A CENA CON BRAD PITT

A CENA CON BRAD PITT… NON SVEGLIATEMI DA QUESTO SOGNO!

Ecco ci siamo, sono già seduta al nostro tavolo, in un lussuosissimo locale di Milano, e tra poco entrerà lui, l’attore più sexy del mondo! Sono agitata, incredula… penso e ripenso a come sostenere una conversazione con lui, a cosa chiedergli, come pormi… e come d’incanto mi appare davanti agli occhi una visione celestiale. La sua bellezza è sconvolgente, sembra quasi che emetta un bagliore nella stanza… si avvicina e i suoi occhi azzurri mi penetrano fino al cervello, togliendomi anche quella poca lucidità che mi era rimasta.

Dopo i classici convenevoli dovrei cercare di conoscerlo e così banalmente dico:

“Brad ma tu chi sei veramente?”

“Mi chiamo Willliam Bradley Pitt e sono nato nell’Oklaoma nel 1963, ho studiato giornalismo  e grafica pubblicitaria, ma non mi sono mai laureato. Ho svolto vari lavori occasionali e alla fine ho trovato la mia strada, quella dell’attore, conquistando la fama col film Thelma&Louise! Ma è sul set con Robert Redford, girando “In mezzo scorre il fiume” che ho scoperto, grazie a lui, di avere un’anima e delle idee, anche se sono sempre stato pieno di inquietudini e passioni estreme”

“Vuoi dirmi che anche tu hai dei punti deboli? Cioè che non sei perfetto, stupendo, magnifico come appari?”

“Non riesco a ricordare un giorno da quando sono uscito dal college in cui non ero ubriaco o non stavo fumando uno spinello, o qualcosa del genere . Ho smesso con tutto tranne che con l’alcool quando ho iniziato a costruirmi una famiglia. Ho bevuto anche durante questo ultimo anno fino a che non è diventato un vero problema . Onestamente, potevo bere un Russian con vodka sotto il tavolo. Ero un professionista, ero molto bravo”

Ecco lo sapevo, è pure simpatico… ma capisco che è comunque un uomo, come tutti noi, con i suoi limiti e i suoi problemi… in quel momento mi è apparso umano, semplice…

“E questo problema ha interferito anche sulla famiglia immagino e sul tuo matrimonio…”

“Si… dopo 12 anni e 6 figli c’è stata una dolorosa rottura, che mi ha devastato…”

“Mi dispiace, tu e Angelina eravate un modello di vero amore… come hai fatto a riprenderti?”

“E’ stato faticoso rimettere insieme i pezzi e ricominciare da capo… ho scoperto la terapia psicoanalitica, ho affrontato il dolore in ogni suo centimetro, ammettendo le colpe e da li ho cominciato a ricostruirmi, giorno per giorno. Lasciarla è stato come morire, il primo impulso è quello di aggrapparsi a lei, poi subentra il clichè… se ami qualcuno, allora lascialo libero… ora so cosa vuol dire, significa amare senza possesso, senza aspettarsi nulla in cambio”

“Ed ora come stai?”

“Vivo nella mia casa col mio inseparabile bulldog e ho cominciato a dedicarmi ad attività solitarie come la lavorazione del legno, del gesso, dell’argilla… mi esprimo nel fare le cose, piuttosto che nel parlare. E’ li che trovo la voce che mi serve.”

Ok ora però devo risollevare la situazione e così mi viene in mente che lui ha fatto un sacco di beneficienza nella sua vita…

“Credo che anche nei bei gesti ci sia una voce speciale che ci aiuta… e tu ne hai fatti molti vero?”

“In effetti si… ho donato molto per la ricostruzione di New Orleans, dopo l’uragano Katrina. Sempre nel 2006 ho creato un’organizzazione caritatevole la Jolie-Pitt Foundation, per aiutare in cause umanitarie in tutto il mondo. Abbiamo creato anche una linea di gioielli, “The Protector”, destinando i proventi a un ente benefico, riuscendo a donare tanto negli anni.”

Avrei voluto chiacchierare con lui per ore… non svegliarmi da questo sogno incredibile… è bello conoscere veramente le persone, entrare nei loro pensieri, condividere i sentimenti, chiunque esse siano famose, povere, sexy, attori od operai… alla fine siamo tutti semplicemente esseri umani, con  i nostri pregi, difetti e problemi. Pensavo anche che  l’arte, qualsiasi espressione di arte, è fondamentale per tutti, per esprimersi, per far confluire le nostre emozioni in una direzione, per crescere e per scoprirci… pensavo questo mentre lui mi guardava con una bellissima espressione negli occhi e un luccichio particolare… quando la maledetta sveglia del cellulare ha cominciato a suonare e vibrare… un brusco ritorno alla realtà… aihmeè!

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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