E’ nato Bonelli Entertainment!

Bonelli Entertainment… Di cosa stiamo parlando?

La Casa Sergio Bonelli Editore ha annunciato la creazione di una unità produttiva, una vera e propria casa di produzione, nata con lo scopo di sviluppare progetti cinematografici e televisivi basati sui propri personaggi e sui propri albi e fumetti.

Cos’è la Sergio Bonelli Editore?
E’ una casa editrice leader di mercato nel settore del fumetto. I più giovani tra voi forse non l’hanno mai sentita nominare, oggi i ragazzi leggono soprattutto i MANGA giapponesi, al più conoscono qualche personaggio della Marvel reso noto dai film prodotti in questi ultimi anni (Spiderman, I Fantastici 4, Xmen).
I meno giovani sicuramente, se nomino Dylan Dog rizzano le orecchie; Fenomeno degli anni ’80, che ha ancor oggi un vasto mondo di lettori. Per quelli della mia età se parlo di Tex Willer e Zagor risveglio ricordi di avventure, personaggi difensori della giustizia, attese mensili per l’uscita del nuovo volumetto di avventure.

La Sergio Bonelli Editore non solo è nel campo del fumetto una editrice leader, ma in Italia è LA casa editrice dei fumetti.

Come è iniziato tutto questo?

Nel 1941, mentre in Italia e in Europa furoreggiava la guerra, un uomo che di professione faceva lo scrittore di storie per fumetti, decise di iniziare una avventura improbabile e meravigliosa, diventare editore. Quest’uomo si chiamava Gianluigi Bonelli.
Rilevò la testata Audace, la prima forma di quella casa editrice che da 77 anni scrive la storia del fumetto in Italia.

E’ la storia di un impresa editoriale che è anche la storia di una famiglia.
Gianluigi Bonelli, che scriveva “ottonari” a vignette di tavole statunitensi al “Corriere dei Piccoli”, acquistò sempre più abilità e passione e passò a scrivere storie e racconti brevi per l’editore Lotario Vecchi.
Intravedendo la grande potenzialità di questo settore decide, con l’aiuto della suocera che lo finanzia e nonostante il parere contrario della moglie, di acquistare una testata con cui aveva collaborato, l’AUDACE e di farla uscire nonostante la guerra in corso, il fascismo che interveniva sempre più con la censura e i pochi soldi.
La registrerà come giornale per i ragazzi e non albo a fumetti proprio per aggirare l’ostacolo della censura.

In seguito nel ’43 darà luogo alla nuova società “L’Audace di Bonelli & Bertasi” che permetterà alla moglie di proseguire l’attività anche quando Gianluigi fuggirà, dopo l’8 settembre, in Svizzera.
Al termine della guerra, quando Gianluigi si separa dalla moglie, per garantire il loro sostentamento, cede la sua Edizione Audace a lei e al figlio Sergio, e continuerà come collaboratore.

E’ nel ’48 che Gianluigi inizia a scrivere le storie, che ormai sono delle sceneggiature, per un cow boy nato dalla matita del disegnatore Aurelio Galleppini, in arte Galep.
Nasce così Tex Willer! Doveva durare solo alcune puntate, sono invece 70 anni che l’intrepido ranger del Texas arriva puntualmente in edicola.

Sergio seguirà le orme del padre e darà vita ad un altro personaggio di punta della casa editrice: Zagor, di cui Sergio Bonelli sarà sceneggiatore e Gallieno Ferri disegnatore.

Con Tex i fumetti di casa Bonelli escono dall’Italia e giungono nei mercati di tutto il mondo dall’Europa al Sud America.

Ovviamente non c’è solo Tex, ma molti altri personaggi: Giubbe Rosse, Il Piccolo Ranger; Kocis Hondo, Comandante Mark, Mister No, Ken Parker, Martin Mystére.

Intanto la casa editrice cambia ancora nome e diviene Edizioni Araldo.

Nel 1986 un’altra svolta epocale, lo scrittore Tiziano Sclavi inventa una serie Horror il cui protagonista è ispirato , nelle fattezze
all’attore Rupert Everett e nel nome al poeta, romanziere e drammaturgo Dylan Thomas e al romanzo di Mickey Spillane “Erection Set” che in Italia viene tradotto con il titolo di “Dog figlio di…”
Il fumetto, che in breve tempo diviene un vero e proprio oggetto di culto, è Dylan Dog.

Sergio Bonelli comprende che vi è un nuovo pubblico di lettori che va ascoltato e soddisfatto e così nascono una serie di nuovi personaggi: Nick Rider, Nathan Never (ispirato a Blade Runner), Legs Weaven (la protagonista, già spalla di Natan Never, è ispirata a Sigourney Weaver protagonista di Alien), Brendon, Dampyr (cacciatore di vampiri figlio di una umana e un vampiro).

Intanto nel 1988 la casa editrice nuovamente cambia nome e nasce la Sergio Bonelli Editore.
Quando il 26 settembre 2011 muore Sergio Bonelli, alla guida della casa editrice subentra il figlio Davide.

Davide, fino ad allora si era occupato soprattutto di marketing, non aveva mai avuto a che fare con le decisioni artistiche della casa editrice, ma, evidentemente, il sangue non è acqua, il fumetto è nel DNA della famiglia Bonelli e Davide continua la vie del padre e del nonno con una visione più moderna.
Vengono creati nuovi albi ed ora nasce, come ho detto all’inizio, la Bonelli Entertainment.

Lo stesso Davide ha dichiarato:

“una delle principali priorità della Bonelli Entertainment è di sviluppare nuovi modi per permettere al pubblico di conoscere i nostri personaggi più famosi, ma anche le proposte più recenti e quelle inedite ancora in lavorazione”

Insomma, una vera e propria casa di produzione cinematografica.
Il primo progetto è una serie di 10 episodi basata sul personaggio Dylan Dog.
La maggior parte degli episodi saranno autoconclusivi anche se alcune sottotrame si svilupperanno lungo tutta la serie.
Inoltre si sta già lavorando con RAI alla serie animata Dragonero e ad un progetto televisivo di “Il confine” con Lucky Red
Sono anche allo studio progetti per il cinema e la televisione che riguardano Martin Mystére, Mister No, Dampyr e l’universo legato a Nathan Never.

Una storia proprio tutta italiana fatta da persone con una passione, un sogno, spirito di avventura e determinazione che da una piccola casa editrice sono giunti fino alle alte vette di una industria anche cinematografica che ha fatto il giro del mondo.

Concludo con un piccolo ricordo personale, quando ero adolescente (e leggevo Tex e Zagor) nel mio condominio a volte incontravo una persona di una certa età che vestiva sempre con camice scozzesi, stivaletti da cow boy con il tacco (per fortuna senza gli speroni!) e il tipico cordino di cuoio con i puntali di acciaio e la placchetta ornamentale. Insomma un vero cow boy, gli mancavano solo le pistole!
In seguito seppi che era il Papà di Tex, il mitico Gianluigi Bonelli!
Così in qualche modo mi sento anch’io un po’ parte di questo mitico mondo della Bonelli Editore!!!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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