La timidezza non è una nemica

Rossore in viso, mani che sudano, tremore diffuso… sintomi di una sana e curabile timidezza!

Siete di fronte a tante persone, tutta l’attenzione è concentrata su di voi e dovete leggere un testo, un microfono davanti e semplici parole, ma tanti, tantissimi occhi puntati sui tuoi… improvvisamente sale un calore in tutto il corpo, le mani sudano e la tua mente si confonde… la tua parte razionale ti dice “ ma che ansie hai? Sai leggere e allora leggi”, l’altra parte, la tua sfera emotiva invece ti paralizza senza neanche spiegarti il perchè… la tua voce trema, le parole si confondono e dopo una fatica immensa, ti porti a casa una gran bella figuraccia.

Ecco se qualcuno ha provato queste sensazioni… fa parte del fantastico mondo dei timidi!

La timidezza è un tratto della personalità che caratterizza in varia misura il comportamento di un individuo improntato a esitazione, ritrosia, impaccio e pudore superiori a quanto manifestano in analoga situazione altri soggetti ovvero ad una minor socievolezza”

Questa la definizione di questa “condizione strana dell’anima, una categoria, una dimensione che si apre la solitudine”, così la definisce Pablo Neruda.

Questa dimensione poi è per lo più accompagnata dall’emotività… per non farsi mancare nulla…

Ci troviamo su un palcoscenico, si è appena aperto il sipario, parte la musica… tutti hanno l’adrenalina alle stelle, ma cosa succede… alcune persone spontaneamente incanalano quelle emozioni nella direzione positiva, in cui le loro capacità vengono esaltate, i cosidetti “animali da palcoscenico”… altre invece si fanno schiacciare da quelle emozioni, il cuore parte all’impazzata, la mente si intorpidisce, il corpo trema e rendono maledettamente poco.

Dicono che la timidezza nasca dalla mancanza di sicurezza in se stessi, dalla sensazione di non meritare l’attenzione o la considerazione degli altri oppure di non avere il diritto di essere riconosciuto. Così il timido si vergogna di se stesso e dà troppo valore all’opinione altrui… si crede meno rispetto agli altri… chissà poi per quale motivo, è un pensiero completamente irrazionale, perchè NESSUNO è inferiore a nessun altro.

Ma… fermi tutti… non è così un disastro come potrebbe apparire, la timidezza è un lato della personalità che, esattamente come l’estroversione, ha i suoi vantaggi.

Come afferma Susan Cain occorre non essere ossessionati, ma VINCERE grazie alla propria timidezza.

Il timido è un grande osservatore, riesce a cogliere aspetti di una conversazione che altri non possono… hanno l’abilità di cogliere la mente degli altri… assolutamente vero!

Il timido è riflessivo e la riflessione stimola la creatività e il pensiero critico. Essi vengono percepiti gentili e piacevoli agli occhi degli altri… decisamente reale.

Il timido è un grande ascoltatore, è empatico nei confronti di chi ha di fronte e possono diventare dei leader empatici, molto efficaci perchè danno maggiore importanza agli altri e tendono ad ascoltarli… concordo in pieno

Il timido è modesto, difficilmente sottolinea i propri successi o le proprie qualità agli altri. La sua indole riservata e riflessiva spesso ha un effetto calmante sugli altri… e anche questo è estremamente reale.

Le persone timide sono più credibili, ispirano fiducia.

Chi nasce col talento, chi estroverso, chi timido… ma tutti possediamo delle grandi qualità, occorre semplicemente capirle e iniziare a valorizzarle nel giusto modo.

Così come per tante situazioni, ridurre la timidezza è questione di perseveranza. Qualcuno ha detto che

“Il successo non consiste nell’ottenere le cose, bensì nell’essere capaci di non demoralizzarsi mai”.

Questa è una grandissima verità, sempre, ovunque, nella vita occorre cadere e rialzarsi, c’è chi è più fortunato, chi meno, ma la più grande qualità è non arrendersi mai, guardare sempre l’aspetto positivo, perseverare, credere nei propri sogni, andare nella propria DIREZIONE e un giorno… prima o poi… potrai amare quel rossore sul viso che ti ha fatto diventare la persona che volevi!

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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