Che bello Bolle che balla

Bolle che balla!!!!
Che bello!!!

Dirò di più è la BELLEZZA in movimento.
Dico questo, non solo perché è fisicamente un bell’uomo, di una bellezza scultorea, apollinea, quasi perfetta, ma anche perché quando danza esprime la perfetta fusone delle emozioni, del movimento e della musica.

Che dire di Roberto Bolle? Tante, forse troppe cose.
Personaggio così eccezionale che le sue formidabili tappe di ballerino sono note a tutti.
Una carriera strepitosa, credo che abbia ballato in tutti i teatri più importanti del mondo, persino in Vaticano davanti al Papa.
Primo ed unico ad essere Etoile dei due mondi: Etoile del Teatro alla Scala e Principal Dancer dell’America Ballet Theatre di New York.
Fin qui sicuramente una eccezionale carriera, ma se possiamo dire, ancora una “normale” carriera eccezionale.

Ma in Roberto Bolle c’è qualcosa di più che lo rende così eccelso e contemporaneamente così semplicemente uomo.

In effetti un aspetto che mi ha colpito e credo colpisca un po’ tutti quelli che in qualche modo entrano in contatto con lui o con la sua arte, è la sua semplicità, immediatezza, oserei quasi dire anche umiltà.

In particolare sono rimasta colpita da una puntata della trasmissione “Il Testimone” di PIF, in cui il protagonista era appunto Roberto, dove veniva alla luce la figura di un giovane uomo dai gusti semplici, molto determinato, concentrato in maniera totalizzante nella sua passione della vita: la Danza.

“Per fare questo mestiere la passione è la base, ma il talento va forgiato: ogni giorno ci vogliono disciplina e grande dedizione” (cit.)

Appare in modo chiarissimo che la danza è la sua passione che penetra ogni sua fibra e che a lei ha dedicato e dedica tutto se stesso.

“Ho sempre avuto questo come missione, di portare la danza fuori dal teatro per avvicinarla a tutti” (cit.)

Credo sia questo il bisogno che lo ha spinto dal 2008 a portare il suo Galà “Roberto Bolle and Friends” in giro per il mondo, in luoghi fino ad allora mai raggiunti dalla danza, fino a due spettacoli televisivi: nel 2016 “Roberto Bolle – La mia danza” e il primo gennaio 2018 “Danza con me”.

E’ proprio dal grande successo di questo spettacolo che, come ha dichiarato lui stesso, Bolle ha deciso di dare vita ad un progetto a cui pensava da molto tempo: ON DANCE.

“Ho sognato una grande festa di tutte le danze. Milano è il palcoscenico perfetto.” (Roberto Bolle)

Una settimana dedicata alla danza dal 11 al 17 giugno.
E’ stata una settimana di spettacoli, eventi, workshop di danza classica (dove lo stesso Roberto, per la prima volta si è cimentato anche come insegnante), corsi accademici, laboratori di disegno giocodanza, flashmob, mostre fotografiche e istallazioni live… e naturalmente 5 Galà del suo “Roberto Bolle and Firends”  al teatro degli Arcimboldi, attorniato da numerosi ballerini di fama internazionale.

L’obiettivo, il desiderio era appunto quello di avvicinare il maggior numero di persone a

“quest’arte alta, raffinata ed elegante, ma un po’ distante dal pubblico. E renderla più accessibile perché non tutti possano venire a vedere gli spettacoli alla Scala.” (Roberto Bolle)

Eventi e momenti di spettacolo di tutti i tipi di danza: Hip Hop, tango argentino, danza moderna… perché, sempre citando le parole di Roberto

“il bello di variare-diversificare, per avvicinare tutti, per entusiasmare.”

In questo suo bisogno di portare e condividere con più persone possibili il suo amore, il suo stupore e fascino per la danza, in questo bisogno di cercare e trovare nuove vie per portare a tutti e far si che tutti possano vedere e gustare la bellezza della danza, in tutto questo c’è quel qualche cosa in più che fa di quest’uomo veramente un personaggio d’eccezione.

In questa settimana di full immersion nella danza, non si è proprio risparmiato, presente all’Opening Show di apertura al Castello Sforzesco, presente ad alcuni degli eventi (per esempio all’evento di Tango Argentino in Galleria), e il clou della manifestazione della danza i 5 Galà al teatro degli Arcimboldi, dove ha ballato in coppia con Maria Eichwald, Nicolette Manni e Timofej Andrijaschenko.

Un mio personale omaggio a Roberto Bolle.

Vederlo ballare è un’esperienza veramente emozionante.
I suoi gesti, i suoi movimenti sono di una fluidità, di un’armonia che incantano. Ogni movimento è accurato, preciso al millimetro e nello stesso tempo appare di una semplicità e spontaneità disarmante.
Gesti e movimenti delicati, aggraziati che esprimono però contemporaneamente una grande forza ed energia trattenuta.
Guardandolo rimani affascinato e contagiato dalla passione, dal fuoco che senti ardere dentro il suo corpo e il suo spirito e che domato, contenuto dalla disciplina, dalla fatica e dal sudore della continua dedizione alla perfezione, viene incanalato, guidato, forgiato in una fluida bellezza ed armonia che si manifesta lì, sul palco, davanti agli occhi del pubblico stupiti da tanta bellezza.


 

 
 

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

Leave a comment