CYRANO SULLA LUNA di Luca Chieregato

Cyrano si, quel Cyrano quello del naso, quello dell’apostrofo rosa, ma rivisitato.

Vorrei parlarvi di  questo spettacolo andato in scena dal 31 gennaio all’11 febbraio al Teatro Litta.

Luca Chieregato è uno scrittore, un attore e un cantastorie, ma  anche autore di teatro, attore e regista (così si definisce lui stesso), insieme a Pietro De Pascalis, l’attore che interpreta Cyrano, hanno ripercorso la storia di Cyrano, scritta da Rostand.

E’ un percorso interiore, un ripercorrere la storia del cadetto di Guascogna con gli occhi stessi, i sentimenti, le emozioni di Cyrano.

E’ morto da poco Cyrano ed è arrivato di fronte alla luna, li dove ha sempre desiderato andare e la Luna lo accoglie e gli rivolge domande, semplici, quasi infantili, per capire, comprendere.

Cyrano, deve rispondere, e non è così semplice.

E’ obbligato a ripercorrere tutte le tappe, a guardarsi dentro, a dire la verità.

Quale verità?

La verità che Cyrano scopre di se stesso è che ha paura, che ha avuto paura.

Paura di non essere amato, paura di Rossana a cui non trova il coraggio di dire il suo amore, paura forse dell’amore stesso.

Soprattutto paura dell’amore, tanto da inseguirlo, ma al tempo stesso tenersene lontano.

CyranoCyrano (Pietro De Pascalis) non interpreta il suo personaggio con il solito nasone sproporzionato, ma con un trucco che rende il naso scintillante visibile, ma con le sue proporzioni normali, per indicare come non sia così importante la sua reale sproporzione o bruttezza, ma come egli lo vede, lo sente, lo imbarazza e come forse anche diviene scusa, alibi dietro al quale nascondere la sua insicurezza, la sua paura di non essere sufficientemente amabile, di non essere amato da Rossana. Le parole divengono il modo per tenerci al riparo, per nasconderci.

Alla fine dirà Cyrano:

“Eccomi. Amore davvero è dire eccomi. Lo senti? Che è un cadere.”

Devo dire che è stato uno spettacolo molto intenso.

Vi sono andata per caso, su suggerimento di un’amica, non conoscendo nulla dell’opera che stavo andando a vedere.

La storia di Cyrano di Bergerac è meravigliosa e coinvolgente di suo, ma questa rilettura intimista raccontata dal punto di vista del protagonista è stata una vera perla.

Molto bravo e poliedrico  Pietro De Pascalis nel tenere la scena per un’ora e mezza da solo, passando da toni ironici, istrionici a toni struggenti e dolenti.

E’ meraviglioso quando esci da uno spettacolo e ti senti rimescolata nei sentimenti e nelle emozioni, senti  mille piccoli flash di idee, riflessioni, spunti che ti nascono da ciò che hai appena sentito.

Quando accade questo miracoloso miscuglio di eventi vuol dire che esci più ricco, più umano, più connesso con l’universo.

 

 

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

Comments (1)

  • Avatar

    Valentina Oliva

    Ciao Elena, ho trovato più che interessante l’articolo! Grazie mille!

     

    Reply

Leave a comment