Enzo Iacchetti travolge con il suo LIBERA NOS DOMINE

Enzo Iacchetti travolge con il suo LIBERA NOS DOMINE

Coinvolgente, esilarante, profondo e a tratti malinconico un “ Enzino” Iacchetti forse inaspettato ma strepitoso ieri sera al Teatro Delfino di Milano nel suo spettacolo LIBERA NOS DOMINE.
La cosa che colpisce di più è che le sue parole sono semplicemente l’espressione libera di quello che ognuno di noi vorrebbe urlare almeno una volta al giorno.
Si parla di schiavitù tecnologica (indovinate, ad esempio, cosa significa questo messaggio fra due innamorati),

di ansia, di immigrazione, di rapporto con Dio. Tutti temi che fanno parte della nostra quotidianità e che spesso teniamo repressi per decoro e per la cosiddetta immagine pubblica.
Iachetti urla con coraggio, ironia e provocazione tutto questo dicendo che vuole usciere da  questa “ prigionia “ e ha bisogno del contatto umano.
Più volte parla della solitudine, questa malattia che affligge questi tempi e soprattuto le nuove generazioni.

 Ci ricorda il valore dell’amicizia quella vera che si dimostra anche semplicemente con un abbraccio.
LIBERA ME DOMINE , da lui definito un nuovo stile di Teatro Canzone ti lascia inchiodato alla tua poltroncina per un’ora e quarantacinque ma il tempo sembra volare tra le parole e le bellissime canzoni di Guccini, Gaber, Iannacci e Faletti interpretate dallo stesso Iacchetti con una partecipazione emotiva dirompente.
Altrettanto intensa  la regia di Alessandro Tresa, il disegno luci di Valerio Tiberi  e la scenografia  di Gaspare De Pascali.
Grazie al coraggio di  Enzo Iacchetti e al Teatro Delfino per regalarci uno squarcio di “ vita vera”  e amo finire questo mio articolo  con la bellissima frase che ci fa trovare il nostro “ Enzino” sul retro del programma di sala:

 “I sogni sono fatti di niente ma quando precipitano fanno più macerie di un grattacielo fatto esplodere con la dinamite!” 

(Cit. Enzo Iacchetti)

Per chi non avesse risolto l’indovinello la soluzione è:

Ciao amore me ne vado perché ti ho vista con un altro… sei una merda!

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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