Gioachino Rossini

Le ricette di Gioachino Rossini

Il grande compositore italiano nasce a Pesaro il 29 febbraio 1792.
Passa larga parte della sua infanzia con la nonna materna (originaria di Urbino) ed è da lei che assorbe la passione per la cucina e le ricette tradizionali. Impara ad amare i prodotti marchigiani, costante della sua cucina, e in particolare i tartufi.
Ma non solo cibo! Rossini è appassionato anche di vino… fin da piccolo! Si dice infatti che da bambino facesse il chierichetto per bere il vino alla messa!
Durante il suo periodo di vita a Parigi la sua casa veniva frequentata da intellettuali e artisti del tempo con Dumas, Liszt o Verdi ed egli preparava, o faceva preparare, prelibati piatti con prodotti arrivati direttamente dall’Italia: da Napoli i maccheroni, da Gorgonzola il formaggio, da Milano il panettone e da Ascoli i tartufi.
Rossini, tramite la famiglia Rothschildt, conobbe il più famoso cuoco del tempo Antonin Carême e proprio da questo incontro nacque un amicizia che portò con sé numerosi scambi di cibo e composizioni musicali!
Il compositore sembra che confessò di aver pianto solo tre volte in vita sua: quando la sua prima opera venne fischiata, quando sentí suonare Paganini e quando.. gli cadde in acqua il tacchino ai tartufi durante una gita in barca!! Il tacchino era la sua carne preferita tanto che disse che

“per mangiare il tacchino bisogna assolutamente essere in due: io e il tacchino”.

Vediamo qualche ricetta di Rossini:

1) Filetto alla Rossini: un filetto di manzo rosolato al burro su una fetta di pancarrè (rosolato al burro) ricoperto da un filetto di foie gras e fette di tartufo;

2) Maccheroni alla Rossini: maccheroni gratinati con formaggio, la ricetta risale al suo soggiorno napoletano;

3) Torta di mele alla Tell: dedicata alla sua ultima opera “Guglielmo Tell” (1829), è una morbida torta di mele con molto burro.

Per comprendere quanto la cucina fosse importante nella vita di Rossini basta leggere una tra le sue più famose citazioni:

“Non conosco un’occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L’appetito è per lo stomaco quello che per l’amore è il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”

 

Valentina Oliva

Ciao a tutti sono Valentina! Sono una persona solare e determinata! Cerco di dare il massimo in tutto quello che faccio e mi interesso a quante più cose possibili! Mi piace studiare e imparare nuove cose ma la mia grande passione è la recitazione. Studio anche canto e spero un giorno di poter lavorare nel mondo teatrale e nel mondo del teatro musicale.

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