“GRINTA” AMICA MIA …!

Avete mai sentito parlare di GRINTA?

E vi siete mai chiesti che cosa sia la grinta?

Molto spesso ci troviamo insieme a persone che di fronte al primo ostacolo cadono e rinunciano, e ad altre che invece mostrano una tale sicurezza… a volte da fare invidia!

Ecco qui entra in gioco la cosiddetta “GRINTA”.

Oggi vi parlerò di questa grande alleata che ognuno di noi può coltivare, prendendo spunto proprio dal libro intitolato

GRINTA

IL POTERE DELLA PASSIONE E DELLA PERSEVERANZA

di

Angela Duckworth

che consiglio fortemente a tutti di leggere.

Chi non ha grinta può imparare a capire come far germogliare quel seme che ha dentro di sé e giorno dopo giorno acquisirne sempre più, e a chi già pensa di averne, a come migliorarsi.

E’ un libro che fa riflettere, che porta il lettore a farsi un auto analisi, per chi ha voglia di mettersi in discussione e capire che la vera differenza la fa proprio la GRINTA.

Provate a pensare un attimo:

“un talentuoso che non s’impegna ha più o meno chances di una persona meno dotata ma al tempo stesso più determinata?”

Angela Duckworth, docente in Psicologia, nel suo libro ci parla della

GRIT SCALE

Ovvero la “scala per la misurazione della passione e della perseveranza” un test che, se eseguito onestamente, misura la tendenza ad affrontare la vita con coraggio e determinazione.

E la risposta al quesito che vi ho posto prima è che avere talento non garantisce affatto che si abbia la grinta necessaria per far fronte alle avversità.

Tre sono gli elementi per la riuscita:

1 Grinta

2 Passione

3 Perseveranza.

E’ dimostrato che una persona baciata dalla fortuna e dunque che ha un talento innato senza il dovuto impegno corre il rischio di non veder mai realizzati i propri sogni, mentre colui che è meno dotato ma più volonteroso può ottenere risultati addirittura migliori.

E’ da tempo oggetto di studio il perché certe persone abbiano successo ed altre no, Francis Galton, fu uno dei primi a domandarselo, e concluse che:

“i talenti eccezionali, si distinguono per tre cose”

un’ABILITA’ FUORI DAL COMUNE, combinata con un’ECCEZIONALE DEDIZIONE ed una grande CAPACITA’ DI LAVORO.

Questo dimostra come dicevamo all’inizio che avere talento non basta, è il provare a misurarsi con le difficoltà, cercando di migliorarsi di volta in volta, avere la capacità di non arrendersi davanti al primo ostacolo, la giusta strada per la riuscita di un progetto, e tradotto in una sola parola significa avere “GRINTA”.

Per farvi capire meglio, a un giovane artista che gli chiedeva consiglio, Woody Allen rispose:

“Quello che ho osservato è che una volta arrivata davvero a portare a termine un romanzo o una commedia, una persona è già sulla buona strada per trovare un editore o un produttore, al contrario della stragrande maggioranza di coloro che mi dicono di avere l’ambizione di scrivere, ma si arrendono subito e il testo non lo scrivono mai”.

Cosa che ho trovato davvero interessante leggendo il libro, è che ogni lettore a cui certamente era venuta la curiosità di capire quanta GRINTA lui stesso avesse, ha la possibilità di fare il test della famigerata GRIT SCALE e avere un riscontro sul risultato ottenuto.

Altrettanto interessante è la storia Bob Mankoff, oggi figura autorevole nel mondo della grafica.

Ma com’è arrivato Bob Mankoff ad essere quello che è?

Non voglio togliervi il piacere di assaporare parola per parola quanto scritto nel libro su di lui, perché è davvero una bella scoperta.

Sono rimasta molto affascinata dal capitolo “LA GRINTA PUO’ CRESCERE” che spiega come sia il talento sia la grinta e non solo, ai fini del successo nella vita sono influenzati sia dal patrimonio genetico che dall’esperienza e che non esiste un solo gene responsabile della grinta o di qualunque altro carattere psicologico.

Altra cosa che può portare il lettore a riflettere e far vedere la questione da diverse prospettive, è se assecondare o meno la passione.

Quanto è importante per un figlio sentirsi assecondato? E quanto è frustrante invece vedersi costretto a mettere da parte la propria passione per soddisfare il bisogno dei genitori?

Ma pur ammettendo di avere un talento innato, pur avendo la fortuna di avere la famiglia che incoraggia e asseconda la passione, resta fondamentale l’ESERCIZIO.

Più ne fai più ti migliori, questo è il segreto principale per raggiungere lo scopo finale.

Ma da dove nasce una passione? Da un interesse ben definito in primis e in secondo luogo da uno scopo.

Prendiamo la parabola dei muratori:

A tre muratori viene chiesto: “Cosa state facendo?”.

Il primo risponde: “Tiro su un muro”.

Il secondo risponde: “Costruisco una chiesa”.

Il terso risponde: “Costruisco la casa del Signore”.

Il primo muratore ha un mestiere, il secondo una carriera, il terzo una vocazione.

Il capitolo sulla “SPERANZA”, spiega come sia fondamentale la prospettiva da cui vedi le cose, ovvero se sei PESSIMISTA oppure OTTIMISTA.

Ci sarebbero tantissime altre cose da dire in merito a questo splendido libro, ma non voglio tediarvi troppo, voglio piuttosto lasciarvi al piacere di poterlo assaporare pagina dopo pagina.

La lettura di “GRINTA” spero che anche per voi sia come lo è stato per me … un viaggio che mi ha arricchito di preziose informazioni di cui ne farò tesoro!

E RICORDATE

… La grinta di uno potenzia la grinta degli altri, che a sua volta lo stimola a essere ancor più grintoso, e così via all’infinito (pag. 265)!

 

Barbara Meroni

Sono Barbara, lavoro con i numeri, ho una splendida famiglia, ed una passione che mi accompagna da sempre, il "canto". Amo pensare al mio prossimo, ma al tempo stesso cerco di ritagliarmi dei momenti tutti miei. Non nego un sorriso a nessuno, ma per gli abbracci... devi essere speciale!

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