HAIRSPRAY – Grasso è bello.

HAIRSPRAY – Grasso è bello .
Una spruzzatina di LACCA contro il razzismo e la “diversità”.

Grande successo per la prima di “Hairspray – Il Musical” al Teatro Nuovo di Milano il 2 Febbraio 2018.

Il Teatro gremito di pubblico ha accolto già dal primo brano “Buongiorno Baltimore” con grande calore e entusiasmo la nuova produzione ancora una volta firmata Teatro Nuovo e con la regia di Claudio Insegno, istrionico e geniale, ormai garanzia per le produzioni musical del nostro paese.

Un cast giovane, pieno di energia e talento ha dato vita assieme allo splendido Giampiero Ingrassia, imbottito di gomma piuma, nel ruolo di Edna, a due ore di spettacolo adrenalinico dove il tema della “diversità” e dell’ integrazione razziale sono stati messi in luce con grande profondità ma nello stesso tempo senza perdere mai il ritmo di uno spettacolo dove si canta, si recita e sopratutto si sorride!

Al suo debutto Mary LaTargia nel ruolo di Tracy, la giovanissima Performer anche se molto emozionata, ha retto molto bene il personaggio destreggiandosi ottimamente sia nel canto, che nella recitazione che nella danza.

Direi veramente splendida e esilerante Floriana Monici nel ruolo di Velma, entusiasmante e coinvolgente Gianluca Sticotti nel ruolo di Corry Collins e Riccardo Sinisi come sempre adrenalina pura dal primo minuto dello spettacolo, nel ruolo del belloccio (sempre necessario direi) Link Larkin.

Un cast compatto e omogeneo dove tutto è risultato di ottimo livello e dove ogni personaggio è stato disegnato con grande carisma e attenzione al particolare.

Orchestra diretta dal vivo da un altro nome che ormai è una garanzia Angelo Racz.

Se avete voglia di una serata di qualità, nello stesso tempo piacevole e che vi strappi più di un sorriso, vi consiglio quindi una poltrona al Teatro Nuovo per applaudire un mondo purtroppo ancora ideale ma che sarebbe meraviglioso, dove la diversità, qualsiasi essa sia, sia una parola tolta dal nostro vocabolario!
 

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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