IL VIAGGIO DELL’EROE!

L’EROE e la nostra vita…

Christopher Vogler traccia in questo libro un modello per lo scrittore, sostenuto dalla profondità della psicologia di Carl Jung

e dagli studi  sulla mitologia di Joseph Campbell.

Ogni narrazione, sceneggiatura, film dovrebbe considerare uno schema costituito da varie fasi.

Nel primo Atto abbiamo il Mondo Ordinario – la Chiamata all’avventura – Il Rifiuto della Chiamata – l’incontro con i Mentore – il superamento della prima soglia

Nel secondo Atto incontriamo Prove, alleati, Nemici – l’avvicinamento alla caverna più profonda – la prova Centrale – la Ricompensa.

Nel terzo Atto c’è la Via del ritorno – la Resurrezione – il ritorno con l’Elisir.

L’autore nel libro analizza in modo approfondito tutte queste fasi, portando esempi e riferimenti di film o storie celebri, quale il Mago di Oz, Guerre Stellari, Ufficiale e gentiluomo e molti altri.

La struttura del viaggio dell’eroe non è altro che una metafora di ciò che succede in un racconto o nella vita. E’ semplicemente una guida, come una cartina …

“il piacere del viaggio non è leggere o seguire una mappa, ma esplorare posti sconosciuti e alzare ogni tanto gli occhi dalla cartina. E’ solo perdendosi in modo creativo, oltre i limiti delle consuetudini, che si possono fare nuove scoperte”

Le persone quando leggono una storia, vedono un film, uno spettacolo, una commedia hanno bisogno di identificarsi nei personaggi, immergersi nella storia, trovare metafore per comprendere meglio la propria vita.

Perché nelle storie, così come nella vita incontriamo le Ombre, gli Shapeshifter (coloro che instillano dubbi), i Mentori, i Trickster (evidenziano l’assurdità e l’ipocrisia) e i Guardiani della soglia (rappresentano gli ostacoli) e dobbiamo affrontare prove, superare ostacoli e alla fine arrivare alla nostra Resurrezione.

Cosi  scrivere diventa spesso un pericoloso viaggio spirituale in cui si incontrano ostacoli, incertezze, problemi, difficoltà, in cui bisogna superare mille prove… ma scrivere è magico… si possono lasciare 

“alcuni segni astratti e arbitrari su un pezzo di carta in un certo ordine e fra mille anni qualcuno in qualche parte del  mondo potrà conoscere i nostri pensieri più intimi. I limiti dello spazio e del tempo e persino quelli della morte possono essere superati”.

Le parole hanno un aspetto magico, sono semplici segni o vibrazioni dell’aria, eppure hanno il potere di ferire o guarire, sono in grado di condannarci, renderci felici, tristi e anche di guarirci.

Un libro particolare che può dare effettivamente molti spunti a chi volesse scrivere sceneggiature o romanzi, che ti mostra aspetti anche banali, conosciuti, ma sui quali, almeno io personalmente, non avevo mai guardato in quell’ottica.

Ma soprattutto può essere una guida anche per la vita… ognuno di noi è un Eroe nel viaggio della sua esistenza… ciò che amiamo vedere negli spettacoli, le emozioni che vogliamo provare, non sono altro che riflessi di quello che vorremmo nella nostra vita… ed è questo poi il segreto delle opere di successo: riuscire a farci entrare nella storia, farci piangere, ridere… provare emozioni altalenanti… ritrovare l’amore, l’amicizia, l’avventura che ognuno di noi forse ha già provato e alla fine farci riflettere e darci qualche spunto per capire o sognare o crederci!

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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