La polizia mi ferma…

Tornando una sera… la polizia!!

– Pronto? Ciao Giovanna! Che bello sentirti, quanto tempo che non ci incontriamo!

Come stai? Cosa fai? Il lavoro? I tuoi ragazzi?

– Si scusa, hai ragione, ti ho investita con una valamga di domande. Raccontami tutto!

– Preoccupata per me?! E perché?

– Mi hai visto in una macchina della polizia? Ma quando?

– Tre sere fa?! Io?! Ma sei sicura?!

– Sei sicura!!

– Si… effettivamente ero io.

– No… non ti preoccupare, in realtà non è successo niente.

– Ma no! Nessuna aggressione!

– No, nessun incidente!

– …no, non essere ridicola, non ho tentato di rapire nessuno…

– In realtà è stato tutto un malinteso!
Ora ti racconto
Dunque, l’altra sera ero andata alla festa di mia nipote. Alessia, la figlia di mia sorella. Ha fatto le cose in grande sai? Si è laureata, ha già trovato un lavoro e come ciliegina sulla torta si è anche fidanzata!
Quindi, come ti puoi immaginare, con tutti questi eventi da festeggiare, aveva organizzato una festa veramente esagerata!
Un luogo da favola, una villa qui fuori città sulle colline, invitati di tutti i tipi, buffet sontuoso, ovviamente cocktail e champagne senza limiti, orchestra, balli e discorsi… discorsi…
Insomma una festa con i controfiocchi e…

–  Si, mi sono divertita! E naturalmente ho partecipato a qualche brindisi, ma tu mi conosci, io non esagero mai!… ma comunque, insomma, qualche brindisi dovevo pur farlo.. .è mia nipote! La mia prima nipote che si laurea e con i massimo dei voti, fidanzata… Comunque, finita la festa, sarà stata l’una, le due… ok va bene forse erano anche le tre! Ho preso la mia macchina e mi sono messa sulla strada di casa.
Dopo un po’ vedo delle luci blu lampeggianti, prima dietro di me, poi che mi si affiancano e un poliziotto..

– Si certo a quel punto avevo capito che era la polizia, che mi fa segno di accostare. Io non capivo bene cosa volesse, devo dire la verità avevo anche un po’ paura. Sai si leggono tante cose sui giornali…
Comunque mi sembravano proprio poliziotti veri e quindi ho accostato e mi sono fermata.
Si avvicina un agente e mi chiede patente e libretto e poi comincia a dire che andavo troppo forte, che zizzagavo sulla linea di mezzeria…

– IO?!!!Figurati! Ti sembra possibile! Io che sto sempre così attenta a tutte le indicazioni e norme stradali!
Ma questo insisteva, secondo lui avevo anche un po’ bevuto… sai com’è? Anche i poliziotti, quando vedono una donna al volante, sono subito pronti con i soliti pregiudizi maschili, mettici anche il gusto di far valere il loro potere della divisa…
Insomma, per fartela breve, mi hanno fatta scendere dalla macchina, camminare su una striscia… toccarsi la punta del naso con le dita… insomma tutti quei test che si vedono anche nei telefilm in  televisione.
Comunque fin li tutto bene (circa…), poi, dulcis in fundo, mi fanno fare il test con l’etilometro, si, insomma, il palloncino e qui… accidenti! Il palloncino diventa blu!!!
E qui nasce una discussione: il poliziotto voleva ritirarmi la patente, scortarmi a casa e prelevare la mia macchina; io cercavo in ogni modo di argomentare che doveva esserci qualche errore, forse   l’etilometro non era ben tarato, visto che gli altri test dei riflessi non indicavano che fossi alterata, forse il Mon Cheri finale che mi ero mangiata prima di partire…
Insomma non voleva sentire ragioni!
Allora, improvvisamente mi è venuta l’ispirazione!
Per fortuna c’era con me Tiffany!

– Come chi è Tiffany?! La mia cagnetta la porto sempre con me!

– Non te ne ho parlato?

– Può darsi, in effetti e da parecchio che non ci si sentiva. E’ solo da qualche mese che Tiffany è con me.
Comunque, tanto ho fatto e tanto ho detto, tanto ho insistito che il poliziotto, per sfinimento, ha accondisceso a far soffiare (soffiare poi è una parola grossa, succhiare, mordicchiare… insomma   in  qualche modo…) alla mia Tiffany nell’etilometro… e… sorpresa! Il palloncino diventa blu anche con Tiffany.
A questo punto anche nel poliziotto si è insinuato il dubbio, era anche un po’ imbarazzato e… infine si è convinto e mi ha lasciato ripartire!!!
Certo la multa per eccesso di velocità me l’ha fatta, ma sono riuscita a tornare a casa con la mia macchina, alle 5 del mattino!!

– Come vedi un semplice controllo e un piccolo malinteso, niente di cui preoccuparsi.

– Comunque grazie della telefonata.

– Sei sempre tanto gentile e premurosa! Mi spiace che ti sei preoccupata!

– Si certo, lo so, le vere amiche fanno così!
Ciao, ciao, cara!

– pfiuuu! Cara la mia piccola Tiffany Giovanna è una carissima amica, una donna veramente di cuore,

Mi vuole bene veramente e si è davvero preoccupata.

Certo che però, quando addenta l’osso è più tenace di un mastino, se capisci la metafora!!!

Comunque il nostro segreto è ben custodito, chi vuoi che s’immagini che prima di venire via dalla festa ti sei lappata l’intero contenuto di un bicchiere di champagne che si era rovesciato sul pavimento?!!!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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