ESSERE DJ E’ UN VERO LAVORO?

Essere DJ non è solo un lavoro ma uno stile di vita!

Essere DJ significa essere sempre curato in ogni minimo particolare, seguire le tendenze, stupire con brani “retrò”, entrare nel cuore della gente “indovinando” una canzone che significa molto per chi si ha davanti… 

Il DJ è un lavoro a tempo pieno considerando che tutti i giorni siamo in continuo aggiornamento, si perde tanto tempo per la ricerca dei brani nuovi. Ma ha anche una retribuzione diversa da un impiegato, operaio ecc…

Ogni volta è sempre la prima, non sai mai chi ti puoi trovare davanti, gente composta che grazie alla selezione musicale si scatena facendo uscire un’altra personalità che stupisce tutti!

Bisogna indovinare quale genere può andare in quel momento, quale brano preciso richiede quella situazione! Delle volte si passa da un estremo all’altro, come si fa passare da una Tarantella ad una Bachata? E’ molto rischioso ma più delle volte è fondamentale eseguire un passaggio da un genere all’altro e addirittura facendolo partire, non per forza dall’inizio, ma sull’inciso per avviare il ballo e non far accorgere nessuno del cambio, dato che non esistono assolutamente scalette preparate per la selezione dei generi, questo si prepara facilmente grazie a una strumentazione adeguata.

Quando sei in consolle ti senti il padrone della festa, è come se guidassi uno Space Shuttle, hai una forte responsabilità e devi portare a buon fine la “missione”per poter avere altri servizi dato che la migliore pubblicità in questo campo è il “passaparola”.

Non esiste un vero tariffario, dipende da cosa si tratta, dove viene svolto l’evento, l’attrezzatura richiesta, l’orario di prestazione ecc…

Fino a qualche anno fa, per la ricerca dei brani si doveva andare nei negozi specializzati e si spendevano parecchi soldi per il continuo aggiornamento, ora si ha la possibilità di scaricare musica da siti idonei a pagamento e dichiararli in S.I.A.E. dato che ormai risulta molto facile il download in formula privata. Questa cosa è positiva per selezionare i brani e pagarli singolarmente con un costo medio di 1 euro a canzone.

Vorrei precisare che negli ultimi anni, alcuni gestori di locali e discoteche, chiedono al DJ di portare clienti per l’evento; il DJ è un professionista e non un “PR”(public relations).

In conclusione, confermo a voce alta che il DJ è un lavoro a tempo pieno e viene svolto soprattutto con una forte passione e cultura musicale di ogni genere e che vige l’improvvisazione e il carattere personale, molta decisione e mai insicurezza!

Amo questo lavoro!

 

Comments (2)

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    Elena

    Intrigante!
    Non avevo considerato il Dj come lavoro, ne tanto meno questo aspetto di continua ricerca.
    In effetti un lavoro a tempo pieno, o comunque in ogni momento non puoi mai dimenticarti del tuo ruolo e devi essere pronto a: nuove conoscenze musicali, nuovi gusti delle persone, nuovi bisogni.

     

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      Luca Ferro

      Ciao Elena, grazie per il commento!
      Esatto! Non posso mai dimenticarmi del mio ruolo, tant’è che quando sono in macchina, sono sempre pronto con la mia fedele app “Shazam” ascoltando da radio italia anni 60 a m2o per trovare quello che potrebbe avere successo!

       

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