L’azienda incontra l’arte

Musica, recitazione e spettacolo al servizio del business

“Voglio fare l’attrice, voglio fare la cantante, mi piace dipingere e disegnare e vorrei diventare un pittore, un illustratore o un fumettista.”

“Dai ragazzo, dai ragazza smettete di sognare non troverete mai lavoro, lo sanno tutti che il mondo dell’arte è il più sottovalutato e sottopagato. Meglio studiare economia o legge, forse informatica che dà più sbocchi lavorativi, insomma, fate degli studi che vi permetteranno di trovare un posto stabile, concreto e pragmatico.”

Quante volte abbiamo sentito questi discorsi, magari ce li hanno fatti i nostri genitori o i nostri nonni o qualche amico o professore. Anche se in buona fede sbagliano e vi dico perchè.

Non vi dirò che dovete seguire i vostri sogni perché prima o poi ce la farete e coronerete il vostro sogno calcando un palco, esponendo ad una mostra o pubblicando il vostro libro. Io vi dirò che dovete continuare a coltivare la vostra passione perché le aziende hanno un disperato bisogno di talento e creatività artistica. A volte non lo sanno, a volte lo sanno e vi sfruttano, a volte pensano che sia facile riprodurre quello che a voi è costato tante ore di studio e applicazione, perché tanto c’è il computer o perché tanto c’è internet.

Ecco a voi le 5 aree dove l’arte offre un supporto fondamentale.

1.LA PUBBLICITA’

Partiamo dall’area più banale e conosciuta da tutti. E’ ovvio che per un cantante sia importante  che la propria canzone venga scelta come colonna sonora per uno spot, ma ci sono professionalità che lavorano anche dall’altra parte con pari talento. Avete idea di quale cultura musicale e capacità creativa occorrano per scegliere la canzone adatta per trasmettere le emozioni giuste e far passare il messaggio?

Il mio esempio preferito è lo spot della Coca-Cola, in cui la colonna sonora scelta era “ I just want to make love to you” di Etta James. Come dire…una scelta azzeccatissima che di sicuro il massimo esperto di Business Administration non avrebbe saputo tirar fuori dal cappello.

2.I VIDEO

Per cambiare settore, ma non troppo, cito i video, quelli che circolano sui social da Facebook a Linkedin. Il trend di oggi è fare video, perché sono immediati, ci consentono di trasmettere un messaggio chiaro entrando in relazione empatica con il nostro ascoltatore. Tutto bellissimo ,ma avete notato che spesso le aziende creano video  piuttosto artigianali ignorando le regole base della regia e della comunicazione? Un video fatto bene è indice di professionalità e aiuta a far passare un messaggio chiaro. Attori, registi e cantanti possono essere di grande aiuto per spiegare come stare davanti ad uno schermo senza risultare dei noiosi stoccafissi.

3.LE CONFERENZE o LE PRESENTAZIONI INTERNE

Le conferenze sono l’altro tasto dolente della cultura aziendale, troppo spesso i manager non sanno come parlare in pubblico.  Su questo tema non mi dilungo perché trovate un bellissimo video di approfondimento sul gruppo Facebook Minstrels (link). E’ un gruppo chiuso ma ve lo consiglio.

4.IL MATERIALE DI COMUNICAZIONE

Riguardo al materiale di comunicazione di potrebbero spendere pagine intere e di certo il mercato è pieno di professionisti del settore: grafici, agenzie, copywriter, account che raccolgono i brief e realizzano brochure, poster, volantini e quant’altro. Nella mia esperienza posso dire che le aziende fanno fatica a identificare il messaggio che vogliono passare e i professionisti del settore, troppo spesso, non gestiscono la fase maieutica del processo. Non voglio peccare di presunzione dicendo che un artista sia più capace dei professionisti a gestire questa fase di ricerca, ma sicuramente può utilizzare la sua sensibilità empatica e leggere con altre chiavi i bisogni del business. Ho un animo romantico e penso che anche un’azienda che produce macchinari tessili abbia una storia da raccontare che le dà valore, al di là del tecnicismo celle macchine che vende. Perchè non metterlo in scena e raccontarlo anche sulla carta?

Right and left hemispheres, creative and analytical thinking concept with businessman looking at chalkboard with sketch

5.IL SITO WEB

L’ultimo, non per importanza, è il sito web, che in realtà raccoglie molti dei punti elencati prima. Oggi il sito è il biglietto da visita dell’azienda e, dal mio punto di vista, deve diventare lo spettacolo che racconta il meglio di noi. Come sul palco di un musical, parole, musica e scenografia possono catturare il nostro cliente o potenziale cliente e indurlo a conoscerci meglio.

E quindi artisti, cosa aspettate a esplorare questo mondo e a portare il vostro fondamentale contributo?

 

 

 

Flora Leoni

Sono Flora, appassionata di musica, cantante per hobby ma soprattutto mamma.

Comments (2)

  • Avatar

    Cristina Rampini

    Mi complimento vivamente con FLORA. Un articolo utilissimo e ricco di contenuti e consigli. Leggetelo con cura e fatene tesoro . Contenuti e obiettivi devono essere pane quotidiano per dare un senso al nostro crescere e migliorarci !! TOP !!!!!

     

    Reply

  • Avatar

    Elena Grossi

    Ottimo!
    Giusta risposta per tutti quelli che ti dicono ” ma dai!..Lo sai che uno su mille ce la fa!… tutti gli altri falliscono!”
    No le nostre passioni, le nostre competenze possono trovare mille sbocchi, possono essere trasversali su tutti i campi della nostra vita.

     

    Reply

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.