STUDIARE DANZA… PERCHE’?

Avevo all’incirca 3-4 anni quando guardai negli occhi  mia mamma e le chiesi:

“ Posso fare danza classica?”

Non ricordo assolutamente da cosa partisse questo mio desiderio, tanto più che quando ero piccina non esistevano tutte le trasmissioni televisive di oggi… in realtà non ricordo neanche cosa  guardassi a 3 anni. Lei mi accontentò! A 4 anni avevo il mio bel tutù, le mie scarpette a mezza punta e cominciai ad entrare nel mondo della danza.

Era dura, però ricordo la disciplina, il sudore, un bastone con cui armeggiava l’insegnante e che usava per tirarlo sulle nostre gambette quando sbagliavamo. Ma ricordo anche tante emozioni: i saggi, l’essere riuscita a fare certi passi, le conquiste. Feci 9 anni di corsi, poi mi resi conto che purtroppo non avevo le doti… la natura non mi aveva fornito di elasticità e forse di qualcos’altro, così passai alla danza jazz e credo di non avere mai smesso.

danzaUn giorno  per gioco ho cominciato ad inventare, ascoltavo la musica e provavo a muovermi, così come il mio corpo sentiva, liberamente e, piano piano, mettendo insieme passo per passo… improvvisamente avevo una mia coreografia.

A seconda delle tue emozioni, di quello che la musica riesce a trasmetterti e da un minimo di esperienza, è possibile creare una tua visione…ed è estremamente bello.

Credo che ci siano in noi fin dalla nascita delle passioni, inspiegabili, diverse, che dovremmo sempre assecondare, ma non per diventare chissà chi o per arrivare chissà dove, semplicemente per essere felici, per il proprio benessere, per sentirsi bene!

Il dizionario definisce la danza come:

“un’arte che si esprime nel movimento del corpo umano secondo un ritmo. Può presentarsi secondo un piano prestabilito, detto coreografia, o attraverso l’improvvisazione. E’ presente in tutte le culture umane”

Attraverso l’improvvisazione… perché la danza è  emozione, è il nostro stato d’animo, è un canale per esprimere all’esterno un disagio o una gioia, attraverso un linguaggio universale, che va oltre le parole.

Studiare danza… perchè tutti possiamo ballare, sempre, ovunque… si balla per gioia, per dolore, per far smettere la pioggia o per far apparire il sole, per tenersi in forma, per sorridere, per rilassarsi, per trasmettere un’emozione, per sfogarsi, per amore.

Ci sono tantissimi stili di danza: classica, jazz, hip hop, funky, il ballo liscio, il latino americano, la contemporanea! Ma anche il semplice muoversi sulla musica è ballare.

E’ un istinto che c’è in noi, fin da piccolissimi, ascoltando della musica, viene spontaneo muovere qualche parte del corpo, tenere il ritmo.

La danza da armonia al corpo, eleganza, una postura migliore, crea coordinazione…

Io credo che ci possano essere mille ragioni per danzare, per fare un piccolo passo verso un’arte meravigliosa… e sostengo con tutta me stessa il pensiero del grande Rudolf Nureyev:

“Ogni uomo dovrebbe danzare per tutta la vita. Non essere un ballerino, ma danzare”

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.