Il telecomando della zia Elena: Natale eXtraterrestre!

natale extraterreste

Natale eXtraterrestre: riscopriamo la bellezza del donare

Natale eXtraterrestre è la nuova uscita della strenna natalizia su Netflix per i più piccini.

La pellicola è un cortometraggio realizzato con una tecnica mista di computer grafica e stop-motion scritto e diretto da Stephen Chiodo.

Natale Extraterrestre è in realtà la realizzazione delle vicende narrate dal un libro uscito nel 2015 Alien Xmas scritto dallo stesso Stephen Chiodo insieme a Jim Strain ed illustrato da Charles Chiodo.

LA TRAMA

Ancora una volta tutto comincia con…C’era una volta…

In Natale eXtraterrestre Babbo Natale narra ai bimbi in ascolto una storia un po’ folle sul Natale.

In una galassia lontana in una magnifico e coloratissimo pianeta viveva un popolo di alieni.

Il loro nome è Klepts ( e già il nome dovrebbe darvi qualche indizio).

Questi alieni sono caratterizzati e spinti da uno sfrenato desiderio di possedere cose, qualsiasi cosa, l’importante è possederne più degli altri.

Una caccia continua dunque che ha impoverito ed immiserito il loro pianeta, tanto immiserito che tutto è diventato grigio e privo di colore, sia il pianeta che gli stessi Klepts.

Non c’è più nulla da possedere ed ormai gli abitanti si rubano le cose tra loro.

Finché il capo supremo di questo popolo il diabolico Zeta propone un piano diabolico, per l’appunto.

Avvistata la Terra, ricca di cose meravigliose, pensa che privando della forza di gravità il pianeta tutto si librerà nell’aria e loro potranno impossessarsene con facilità.

Per realizzare questo sarà necessario costruire sulla Terra un congegno, il Gyrotron, che annullerà la forza di gravità.

Per costruire ed attivare questo congegno ci vuole un volontario che scenda sulla terra.

Sara l’alieno X, piccolo e minuto ma abilissimo nel rubare, che desidera farsi rispettare dai suoi simili, ad offrirsi e a scendere sul pianeta.

Dove? Indovinate un po’!

Ovviamente al Polo Nord, nel villaggio di Babbo Natale, dove tutti sono indaffarati per preparare i doni e la consegna dei regali per l’imminente Natale.

Tra tutti il Piccolo X incontra Obie, un elfo che è impegnatissimo per realizzare una slitta moderna e veloce per Babbo Natale, e nel fare questo sta trascurando un po’ la famiglia.

Allora ecco che scambiando X per una bambola la regala alla piccola figlioletta Holly.

Ed è da questo incontro tra X e Holly che improvvisamente X si sentirà strano, diverso.

Perché Holly felice del dono ricevuto, che le mostra l’amore del suo papà anche se non può starle vicino come vorrebbe, si affeziona subito al piccolo alieno ed è pronta a fargli un dono di una cosa a cui tiene molto perché X non sia solo.

Toccato e mutato dall’ esperienza di ricevere, anziché sempre di prendere e rubare, il piccolo X cambia lo scopo della sua missione e cerca di difendere il pianeta Terra.

Non gli riuscirà fino in fondo, gli alieni guidati dal potente Zeta, sbarcano, ma… ovviamente il magico tocco dell’amore e del dono disinteressato li contagerà.

Il lieto fine non poteva mancare ed il mondo torna a colori.

LE IMPRESSIONI DI ZIA ELENA

Natale eXtraterrestre al primo sguardo sembra una favoletta molto ingenua e semplice.

Credo che proprio questo sia il suo pregio.

La metafora di questo racconto è molto chiara, salta subito all’occhio.

Il pianeta ed il popolo degli alieni Klepts in realtà è la terra e siamo noi umani.

L’intento di mostrare come il mondo e la vita divengano desolati e grigi quando l’unico scopo dell’uomo, scusate dell’alieno Klepts(!), è possedere cose, oggetti sempre più oggetti, tanto che alla fine non c’è più nulla da possedere e quindi non c’è più scopo nella vita. Si finisce per rubarsi cose gli uni con gli altri.

Ed ecco la scoperta, ricevere! Ricevere un qualche cosa da un altro perché ha pensato a te e ha voluto darti qualcosa che ti rendesse felice, questo, e non l’oggetto, ha il potere di scaldarti, di darti colore, di darti il desiderio di dare, anzi donare agli altri questa stessa sensazione.

Inoltre quello che Holly regala a X e che poi X stesso regalerà a il potente Zeta, non è un oggetto, bensì un essere vivente, un cucciolo di cane. L’animale che per eccellenza si ritiene che doni il suo affetto indiscriminatamente senza giudizi.

Trovo che il messaggio di Natale eXtraterrestre sia molto bello, centrato e colpisce una triste verità di come stiamo costruendo il genere umano.

Trovo inoltre che la modalità e la metafora, usati per veicolare tale messaggio siano veramente efficaci, semplici e anche commoventi.

Nella sua semplicità arriva alla fantasia ed al cuore sia di grandi (che ne hanno tanto bsogno) che di piccini.

L’unica perplessità che mi rimane è come mai in un popolo di alieni, tutti asessuati, l’unico dotato di un genere è il diabolico e malefico capo Zeta. Soprattutto mi chiedo perché debba essere di genere Femminile?

Spero che sia solo un esigenza di sceneggiatura!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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