DAVID ZARD… Grazie!

David Zard non è più con noi…

David Zard, confesso che ho conosciuto il suo nome nel momento in cui mi sono approcciata al  musical “Notre Dame de Paris”. Un amore folle per la sua genialità, per le scelte artistiche… per l’opera che era riuscito a produrre. Mi è bastato guardare poche scene per rimanerne colpita.  Successivamente  “Romeo e Giulietta”… mi ricordo come se fosse ieri… prima visione  ed  io appiccicata allo schermo… è stato un colpo di fulmine. Un’altra volta il suo modo di raccontare  la più nota tragedia d’amore è stato incantevole: i suoi contrasti, le sua visione, la realizzazione. Questa reazione guardandolo in televisione, immaginatevi quando l’ho potuto vedere a teatro… un’emozione!

David Zard nasce in Libia e fugge nel 1967 dalla Guerra dei 6 giorni. Negli anni Settanta inizia la sua carriera di organizzatore-produttore e da sempre puntava  in alto: le star degli anni 80, Madonna e Michael Jackson,  furono sue conquiste. Il primo concerto  Material Girl nel 1987 e i meravigliosi Bad e Dangerous tour sono merito suo.

Non avremmo visto i Rolling Stones, senza di lui; oltre quarant’anni dedicati alla musica dal vivo. Furono le sue intuizioni, la sua tenacia e le sue convinzioni a renderlo speciale. Lui disse:

“..il concerto rock è la più grande rivoluzione dopo la rivoluzione francese e ne sono convinto perchè è il luogo dove le persone si incontrano senza considerare il colore della pelle, la religione o il reddito, si è tutti uguali”

Celebre la frase prima dei concerti di David Zard “Fate tutti un passo indietro”, un invito per evitare che gli spettatori in prima fila rischiassero di essere schiacciati contro le transenne e una volta si è fatto arrestare pur di difendere la chiusura dei cancelli di uno stadio. Lui credeva in quello che faceva, con tutto se stesso. Era un imprenditore che rischiava in prima persona, ma metteva la sicurezza del pubblico al primo posto: per questo non avrebbe mai aperto i cancelli ad una folla incontrollata e incontrollabile!

Aveva intuizioni geniali, ma era anche un uomo che si permise di cambiare i contratti di Madonna e dei Genesis, che aiutò Peter Gabriel a pagare il mutuo di casa, che comprò una chitarra a Steve Hackett e che esaudì il suo più grande desiderio: avere un teatro.

Nell’ultima parte della sua vita infatti , grazie al suo coraggio, cominciò il filone delle opere musicali.

Il mondo della musica lo ricorda come “il poeta dello spettacolo”, una definizione a parer mio meravigliosa e che rispecchia veramente il suo essere.

Io lo avrò sempre nel cuore,  perchè grazie alle sue intuizioni, mi ha permesso di sognare,  creare, costruire. Lo reputo un grande maestro… la  follia, la determinazione, la genialità, bontà, l’ironia, la convinzione, l’animo sognatore che erano parte di lui, sono tutti  elementi alla base delle grandi personalità.

Bisogna osare e crederci, pensare in grande, essere un po’ folli e non smettere mai di sognare, questo quello che mi ha trasmesso, che mi terrò stretto pensando a lui.

Visto l’attualità, mi viene in mente immediatamente  P.T Barnum, grande impresario dell’ Ottocento. Molte caratteristiche accomunano questi due personaggi; definerei Zard… il Barnum del Novecento e chissà ..prima o poi …faranno un film anche su di lui!

Ecco il saluto commosso di Giuliano Peparini a David Zard…

 

 

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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