EMOZIONI IN DUE PAROLE … “MIA MARTINI”

Quando si parla di emozioni, non si può non pensare subito alla straordinaria DOMENICA RITA ADRIANA BERTE’, meglio conosciuta al grande pubblico come MIA MARTINI “MIMI’”.

Nasce a Bagnara Calabra nel 1947, il 20 settembre.
La musica fa da sempre parte della sua vita.
A Milano nel 1962 incontra Carlo Alberto Rossi, discografico, e inizia la sua carriera come corista.
I brani twist e rock non sono però ciò a cui lei aspira, la sua anima è molto di più, la sua icona Aretha Franklin.
Gli anni trascorsi a Milano la vedono protagonista di momenti belli ma anche difficili (di cui ho deciso volutamente di omettere i particolari, per fornirvi esclusivamente il percorso artistico ossia la parte migliore di MIA MARTINI), anni in cui MIMI’ è alla ricerca della sua vera identità.
Siamo nel 1969, a Roma, dove si trasferisce con la famiglia, lì conosce il grande Renato Fiacchini, non ancora famoso al pubblico di Sorcini come RENATO ZERO.
La svolta arriva nel 1970 grazie ad Alberigo Crocetta (fondatore dello storico locale “PIPER”).
Mia Martini inizia a trovare una sua dimensione, e nel 1971 il suo primo brano “PADRE, DAVVERO” , il cui testo farà molto discutere.

Sempre nello stesso anno il suo primo album “OLTRE LA COLLINA”.
Non ci sono più dubbi la grande vocalità e la straordinaria capacità d’interpretazione consacrano MIA MARTINI come un’artista con la “A” maiuscola del panorama musicale italiano, che nonostante la sua prematura scomparsa, a soli 47 anni, non verrà mai più dimenticata.
Sulla carriera di Mia Martini si potrebbe scrivere per ore, dal 1971 al 1983 tutta un crescendo; ma ciò che più colpisce ogni qualvolta si ascolti un suo brano, è l’intensità, la capacità di trasmettere attraverso ogni singola nota il dolore racchiuso nei suoi testi, nella sua anima.
Uno dei capolavori che la portano al vertice è “MINUETTO”, straordinario brano scritto da Franco Califano e da lei magistralmente interpretato.

Nel 1981 in seguito ad un intervento alle corde vocali, il suo timbro vocale, diverrà più roco, oserei dire ancora più struggente.
La carriera di un’artista però, non è legata esclusivamente alla bravura della stessa, e non ci sono parole più vere di quelle citate nel brano ALMENO TU NELL’UNIVERSO

“… sai la gente è strana …”

Proprio nel 1985 il sipario cala su di lei, la cattiveria delle persone, le dicerie negative, la terranno lontana dalle scene fino al 1989.
Durante quei quattro anni farà solo piccoli concerti di provincia, pochissimi.
Nel dicembre del 1988 ebbe un incidente, da cui ne uscì miracolosamente illesa, ed è proprio in quel momento, una volta tornata a casa tra panico e lacrime prima e una risata liberatoria dopo che decide di ritornare.
Quello è il suo mondo, quello a cui non può e non deve rinunciare.
Nel 1992 torna sul palco dell’Ariston con il toccante brano “GLI UOMINI NON CAMBIANO” in cui si parla del difficile rapporto tra uomo e donna.
Sin da bambina la protagonista farà di tutto per sentirsi amata e apprezzata dal proprio padre senza riuscirci.
Delle storie travagliate di questa donna tra falsi e presunti amori che non riesce più a dare fiducia agli uomini, diventando fredda, diffidente e dura.
Il finale della canzone però ci fa tornare a sperare, ci chiarisce che l’amore vero può esistere, e che solo in quel caso un uomo può cambiare differenziandosi dal prototipo descritto nel testo … o forse è ciò che la protagonista spera rivolgendosi al proprio compagno.

In realtà molto di quanto scritto nei suoi testi rispecchia il suo vissuto.
Da qui si può ben intuire quanto per MIA MARTINI la famiglia sia stato un punto nevralgico.
Un padre che odiava le donne, proprio a detta della sorella, la grade Loredana Bertè, un uomo violento, un “babbo bastardo”.
Purtroppo queste due grandi artiste non hanno potuto contare neppure sulla madre, una donna assente, sempre Loredana afferma di aver partecipato al suo funerale unicamente per vederne la sepoltura.
MIMI’ esce di scena in punta di piedi, e questa volta per sempre il 12/05/1995, ma solo fisicamente.
Nel cuore di tutti i suoi fans continuerà a vivere.
L’unicità della sua voce non smetterà di emozionare generazione dopo generazione.
Il premio della critica che a Sanremo venne istituito proprio per lei ed in seguito a lei intitolato dopo la sua morte, è la prova più evidente del valore di MIA MARTINI.
Sono ormai passati più di vent’anni dalla sua scomparsa, sono cambiate molte cose nel panorama musicale italiano, ma una cosa è certa, nessuno si dimenticherà mai di lei!
Grazie grande “MIMI’ “ per tutte le emozioni che ci hai regalato e non importa quanto lunga o corta sia stata la tua carriera, l’unica importante verità è che tu ci sia stata!

 

Barbara Meroni

Sono Barbara, lavoro con i numeri, ho una splendida famiglia, ed una passione che mi accompagna da sempre, il "canto". Amo pensare al mio prossimo, ma al tempo stesso cerco di ritagliarmi dei momenti tutti miei. Non nego un sorriso a nessuno, ma per gli abbracci... devi essere speciale!

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