50 anni di Alan Ford

Alan Ford

ALAN FORD
50 anni insieme

WOW SPAZIO FUMETTO
viale Campania 12, 20133 Milano (MI)

25 maggio – 29 settembre 2019 (chiuso nel mese di agosto)
Orario: da martedì a venerdì, ore 15:00-19:00; sabato e domenica, ore 15:00-20:00.

Lunedì chiuso
Apertura straordinaria: domenica 2 giugno. Chiusura straordinaria: giovedì 6 giugno.

Si apre a Milano tra pochi giorni una mostra per festeggiare il 50° di un fumetto che ha rappresentato un rivoluzione nel mondo dei Comics ed è stato artefice della riscossa del fumetto italiano.

La commemorazione di questo anniversario era già iniziata a a marzo durante le giornate del CARTOOMICS 2019 negli spazi dei padiglioni di Rho Fiera Milano.

Autore di questo personaggio Max Bunker (al secolo Luciano Secchi), uno dei più prolifici autori di fumetti italiani.

Diversi i personaggi da lui creati a cominciare da Maschera Nera, El Gringo e Milord.
Nel 1964 pubblicherà Kriminal a cui seguirà a breve Satanik, che apportano una prima grande rivoluzione nel fumetto italiano con dei contenuti crudi e realistici, con l’abbattimento del tabù del sesso.

Si giunge nel 1969 ad Alan Ford. Prodotto anche questo molto innovativo, fumetto comico, satirico, grottesco.

Inizialmente Alan Ford è l’unico protagonista, ma col tempo anche gli altri comprimari acquistano importanza, tanto da divenire il gruppo il TNT, il vero protagonista della serie.

Le ambientazioni e le trame prendo spunto ed inizialmente sono la rappresentazione, in forma comica, grottesca e satirica, dei classici film di spionaggio alla 007.

Come non ravvisare in alcuni personaggi del gruppo le figure tipiche degli spyfilm e 007 in particolare?

Grunf, inventore estroso e un po’ pazzoide che fornisce i membri del gruppo di mezzi di trasporto improbabili; Cariatide e il Numero Uno sono un po’ l’incarnazione dei capi di 007 (fra tutti Mamma).

Pian piano le storie si caratterizzano per il riferimento più evidente al attualità e alle vicende, ai personaggi e fenomeni di costume dell’Italia di quel periodo.

Le trame divengono pretesto per mostrare gli agenti in lotta con problemi di sopravvivenza quotidiana.

Il primo disegnatore di Alan Ford è Magnus (Roberto Raviola), che darà un contributo non solo grafico, ma parteciperà attivamente alle sceneggiatura e alla creazione delle gag.

Questo sodalizio durerà fino al n° 75, in seguito i disegnatori che si succederanno cercheranno sempre di ispirare la propria opera allo stile di Magnus cercando di ricreare lo stile e comunque di avvicinarglisi il più possibile, differentemente da altre serie di fumetti italiani dove ciascun autore dava una propria impronta.

Il successo di questa testata non fu immediato.

I primi numeri furono accolti tiepidamente.

E’ solo con il numero 26 e la comparsa del primo vero Nemico del gruppo TNT: Superciuk che le vendite e il successo si incrementarono fino a diventare un piccolo fenomeno editoriale.
La serie al estero non ha avuto grande seguito e le varie versioni ebbero vita breve.

Al contrario in quella che allora era la Jugoslavia e nelle repubbliche che poi sono seguite Alan Ford è una delle serie e dei fumetti più letti, tanto che vi sono numerosi riferimenti nella cultura jugoslava.

Nel film di Kusturica “Gatto bianco, gatto nero”un personaggio legge Alan Ford durante tutto il film.
Un gruppo rock croato ha preso il proprio nome da una frase tratta dal n°99, così un gruppo macedone i Superhiks, prendono il loro nome dal personaggio Superciuk.
Numerosi locali pubblici sono intitolati ad Alan Ford o al Gruppo TNT.

Se i disegnatori di Alan Ford e il suo gruppo si sono succeduti negli anni, l’autore Max Bunker non ha mai abbandonato le sue creature e ancora oggi è lui che scrive le loro storie.
Sabato 25 maggio al apertura di questa mostra a WOW spazio fumetto, ci sarà l’occasione di conoscere questo vulcanico autore.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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