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EUREKA – La nostra recensione
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EUREKA – La nostra recensione

Eureka
Eureka
Foto di Renato Mangolin

I KATAKLO’ in scena con “EUREKA”

  • PRESENTAZIONE
  • LO SPETTACOLO
  • IL CAST
  • CONCLUSIONI
PRESENTAZIONE

Giulia Staccioli, fondatrice, ideatrice e coreografa, porta in scena “EUREKA” un spettacolo di simmetrie, riflessi, prospettive e giochi di luce.

Sei i performer in scena accompagnati da altri 5 “performer d’eccezione”, 5 comparse del pubblico (niente paura la gestione di queste comparse sarà gestita e guidata dalla compagnia in collaborazione con il teatro alcuni giorni prima del debutto) che vengono inseriti in alcuni quadri e “accompagnati” dai 6 performer.

Photo Stefano Bidini
LO SPETTACOLO

Lo spettacolo passa da musiche molto particolari e poco conosciute ma sicuramente di impatto a brani famosissimi come “KISS”, “DON’T LEAVE ME THIS WAY” nel quadro della festa in discoteca.

Le atmosfere spaziano da ambientazioni “fantasy” (un quadro mi ha ricordato “Il labirinto del fauno”) ad ambientazioni “futuristiche”, da quadri con fanciulle sull’altalena a Marilyn Monroe “nuda” e avvolta da un telo rosso passione.

Momenti di gioco e narcisismo nel quadro fitness a momenti di introspezione dove il personaggio cerca la luce, ne è attratto ma la riflette come se a lui non fosse dato godere della sua magia.

Photo Renato Mangolini
CAST

Matteo Battista, Giulio Crocetta, Carolina Cruciani, Eleonora Guerrieri, Sara Palumbo, Stefano Ruffato i 6 performer in scena, tutti bravissimi, espressivi e dotati di una grande atleticità che fa sembrare ogni passaggio, ogni presa o ogni figura estremamente facile.

Complimenti anche a Giulia Staccioli per le idee e la realizzazione di questo spettacolo a volte esplosivo a volte, a volte divertente a volte tragico.

CONCLUSIONI

Interessante l’idea delle 5 comparse, un’azzardo coraggioso dove il loro “imbarazzo” ben si fonde con la padronanza del palco dei performer che li gestiscono, li muovono con estrema cura e naturalezza.

Bella l’idea degli specchi che coprono il volto che, con la giusta prospettiva creano l’illusione del cavaliere senza testa!

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Particolari i giochi di simmetria dove i corpi hanno 4 braccia o due teste.

Interessante anche il sentire in lontananza i performer che ridono, parlano, gridano, a volte chiaramente a volte solo come un sussurro di fondo.

Lo spettacolo, forse un pò lento nella prima parte, diventa divertente e più dinamico nella seconda parte ed esplode nel brano finale dove, dopo i saluti, i sei performer danno prova di tutta la loro bravura fisica con un susseguirsi di salti, prese e acrobazie.

Concluderei con un messaggio per Giulia Staccioli… se serve una comparsa sono disponibile 😉

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