Cosa mi lasci di te: la storia vera di Jeremy Camp

cosa mi lasci di te

I STILL BELIEVE

PRESENTAZIONE

“Cosa mi lasci di te” è un film basato su una storia vera e su un bestseller autobiografico scritto dal protagonista stesso Jeremy Camp, un cantautore di musica contemporanea di stampo cristiano.  

“Cosa mi lasci di te” era atteso nei cinema italiani il 19 marzo, ma il Coronavirus ha bloccato tutto. Amazon Prime Video ha deciso di rilasciarlo il 17 aprile.

LA TRAMA

Il ventenne Jeremy Camp lascia la sua casetta nell’Indiana per recarsi al Calvary Chapel Bible College, università californiana a forte impronta religiosa, dove inizia il percorso di istruzione superiore.

Le prime persone che conosce sono Jean–Luc, un uno studente del campus e musicista con già una certa fama e Melissa, una ragazza al primo anno come lui.

Questi saranno i due amori di Jeremy, la musica a cui Jeremy già si dedica. Tanto che il padre, un ottimo Gary Sinise, prima della sua partenza gli ha regalato una nuova e costosa chitarra nonostante la famiglia non navighi nell’oro.

L’altro amore, a prima vista, è ovviamente Melissa.

Dopo quest’avvio molto adolescenziale e roseo, dietro l’angolo ci aspettano ovviamente difficoltà, dolori e lacrime.

Infatti si scopre che Melissa è gravemente malata, di un tumore che sembra non lasciare scampo.

Ha inizio il solito doloroso percorso di esami, terapie, sofferenze dove l’amore dei due ragazzi si intensifica e si fortifica.

Si giunge fino ad una doloroso operazione che rappresenta un po’ l’ultima spiaggia ed improvvisamente sembra avvenire il miracolo.

La malattia sembra scomparsa, il mondo torna a sorridere ai due giovani che decidono di sposarsi.

Ma, durante il viaggio di nozze, il male si ripresenta in tutta la sua gravità e nel giro di pochi mesi Melissa morirà.

Segue per Jeremy un periodo di buio, di crisi, di rifiuto, dal quale però riemerge.

I Still Believe, titolo originale del film e anche il titolo della prima canzone che Jeremy ha scritto dopo la morte di Melissa, dove racconta come nonostante il doloroso lutto, non abbia perso la fede.

“Cause I still believe in Your faithfulness

Cause I still believe in Your truth

Cause I still believe in Your Holy Word

Even when I don’t see, I still believe”

(I Still Believe – Jeremy Camp)

AUTORI, REGIA, ATTORI.

“Cosa mi lasci di te” è un film scritto da Jon Erwin e Jon Gunn, diretto dai fratelli Erwin (Jon ed Andrew), validi rappresentanti di  una vasta produzione cinematografica che si è affiancata al mondo del rock cristiano statunitense, molto fertile in questi ultimi anni.

Un cast di tutto rispetto è stato chiamato per raccontare questa vicenda:

KJ Apa

KJ Apa, attore e musicista neozelandese, noto come l’interprete del personaggio principale Archie Andrews nella serie Riverdale, dopo aver letto il copione ha deciso di accettare per questo motivi:

«È stata davvero la storia d’amore a spingermi verso questo progetto. Il loro amore è seriamente messo alla prova in questo film, cosa che ti fa capire quanto sia davvero prezioso. Dopo aver visto l’amore tra Jeremy e Melissa, spero che le persone possano sedersi lì e pensare: wow, spero di potermi innamorare in quel modo un giorno. L’amore tra loro è d’ispirazione»

Britt Robertson

Nei panni della giovanissima Melissa abbiamo Britt Robertson, interprete anche lei di personaggi in alcune serie famose (Lux Cassidy in Life Unexpected e Cassie Blake in Secret Circle).

Anche nelle parti secondarie di “Cosa mi lasci di te” ci sono interpreti sorprendenti.

Come abbiamo già citato Gary Sinise nella padre del padre di Jeremy ( due titoli per tutti Forrest Gump e CSI:NY).
La madre di Jeremy è  Shania Twain, famosissima cantante country di origini canadesi

CHI È JEREMY CAMP?
Jeremy Camp

Jeremy Camp nasce nel gennaio del 1978, è un uomo credente che si affida alla fede e all’amore e affida tutto ciò al suo talento

E’ un musicista che ha pubblicato undici album.

La sua musica è un mix tra ballate con influenze rock, e lo ha portato a vincere cinque GMA Dove Awards, a ricevere tre nomination all’American Music Awards e un Grammy Award come “miglior album Pop/Contemporary Gospel” nel 2010

La particolarità nella carriera di questo cantante sta proprio nel genere musicale: il christian rock. Un artista dalla forte religiosità.

CONCLUSIONI

“Cosa mi lasci di te” è gradevole nel suo complesso, un po’ “Love Story”, un po’ musical, un po’ percorso religioso, che trasmette comunque valori positivi e di speranza nonostante il tema trattato.

Quello che lascia un po’ stupiti è la scelta di occultare, nella versione italiana, in qualche modo un aspetto che era prevalente nel film.

A cominciare dal titolo che nell’originale è il titolo proprio della canzone di Camp scritta dopo la morte della moglie, I Still Believe, che se vogliamo tradurla letteralmente ha tutt’altro significato rispetto a come è stato trasposto in italiano.

“Io credo ancora!” Un significato sia nel titolo che in tutto il testo di chiaro riferimento ai suoi dubbi ed incertezze di fede dopo questo tragico lutto e del suo ritrovare la fede.

E così molti altri aspetti.

La forte religiosità è tema predominante nella vita di Camp non solo nelle sue canzoni ma anche nel libro autobiografico da cui è tratto il film.

Nella versione italiana di “Cosa mi lasci di te” invece sembra che ogni riferimento a Dio venga cancellato e sostituito con termini come “universo” o “destino”. Alcune scene che alludevano in maniera estremamente diretta al mondo religioso sono state completamente tagliate.

Anche le serate in cui Jeremy si ritrova a suonare, con l’amico Jean-Luc e Melissa, se ben guardate sono probabilmente momenti di ritrovo, di preghiera di gruppi giovanili religiosi.

Credo pertanto che “Cosa mi lasci di te” sia stato un po’ snaturato nella sua vera essenza.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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