Golden Globes 2019, trionfano Rami Malek e Bohemian Rhapsody

Rami Malek e Bohemian Rhapsody conquistano ben 2 premi ai Golden Globes

I Golden Globe, istituiti nel 1944 per il cinema e poi estesi dal 1956 alla televisione, sono assegnati da una giuria di circa novanta giornalisti della stampa estera iscritti all’HFPA (Hollywood Foreign Press Association).

Sono dei riconoscimenti assegnati ogni anno ai migliori film e programmi televisivi della stagione.

I Golden Globes avvengono di solito due mesi in anticipo rispetto agli Oscar, quasi in una funzione anticipatrice.

Quest’anno nella categoria Film drammatico i candidati erano i seguenti: “Black Panther”, “BlacKkKlansman”, “Se la strada potesse parlare”, “A star is born” e “Bohemian Rhapsody”.

Vince proprio Bohemian Rhapsody mentre nella categoria “miglior attore protagonista” vince Rami Malek, per la sua interpretazione di Freddie Mercury.

Rami Malek Bohemian Rhapsody Golden Globes

Un film uscito nelle sale italiane il 29 novembre che nel Regno Unito e negli Stati Uniti ha diviso critica e pubblico: c’è chi ne è rimasto entusiasta, chi invece deluso.

Il film ripercorre i primi quindici anni del gruppo rock Queen, dalla nascita della band nel 1970 fino al concerto Live Aid del 1985 ed ha il merito di ricordare una delle band e uno degli artisti più iconici degli ultimi decenni.

Ma anche tra le persone più vicine a Freddie ci sono pareri discordanti.

Brian May, chitarrista del gruppo, crede che Mercury avrebbe approvato il film, perchè lo avrebbe sentito come un giusto compromesso. Ritiene che la pellicola lo mostri in tutta la sua grandezza, così come in tutta la sua fallibilità ed insicurezza, in modo onesto.

Mentre a Leslye-Ann Jones, la biografa di Mercury, non è affatto piaciuto, dice “E’ un superficiale assemblaggio di istantanee.. la sua vita e la sua personalità erano troppo complesse per un film di due ore appena”.

La sceneggiatura, scritta e riscritta e poi ritoccata, e la regia sono state faticose.

All’inizio avrebbe dovuto dirigere il fim Dexter Fletcher, che poi ha mollato il progetto. Al suo posto è subentrato Bryan Singer, mandato via alla fine dell’anno scorso, quindi Fletcher ha diretto di nuovo l’ultima parte delle riprese.

Rami Malek Bohemian Rhapsody Golden Globes

Indiscussa invece sembra l’ottima interpretazione del protagonista. Rami Malek ha riprodotto l’accento e le movenze di Freddie Mercury con una somiglianza impressionante.

C’è una curiosità molto significativa: sembra che Freddie avese quattro denti superiori in più che spingevano gli incisivi in un’evidente retrusione mandibolare. Per farlo somigliare fisicamente alla rockstar, il costumista ha creato una dentatura specifica e sembra che l’attore se la portasse sempre con lui in un piccolo contenitore, per potersi impratichire, ogni qual volta riuscisse.

Malek ha addirittura convinto i produttori ad assumere un insegnante specializzato per studiare accenti e movimenti fisici di Mercury.

Alla fine l’interpretazione di Malek ha convinto tutti, anche i membri della band hanno capito come l’attore non si stesse limitando a ritrarre il loro amico, ma lo stesse proprio incarnando; hanno detto: “ C’erano volte in cui ci dimenticavamo che era Rami”.

In ogni caso Bohemian Rhapsody è il biopic musicale di maggior successo nella storia del cinema. In Italia ha ottenuto il maggior incasso cinematografico del 2018!

Probabilmente condensare una vita, in questo caso anche molto intensa, in un film è sempre un’impresa molto difficile, ma sicuramente Freddie Mercury è un’icona meravigliosa ed indimenticabile, che meritava di essere portata sul grande schermo, per mostrare a tutti la sua complessità e grandezza!

Quindi un Grazie a chi è riuscito in questa difficile impresa e un applauso indiscusso a Malek.. perché ha dimostrato cosa significa essere grandi attori!

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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