MADAMA BUTTERFLY

Butterfly

Il capolavoro pucciniano agli Arcimboldi di Milano.

MILANO OPERA&BALLET
L’ OPERA
IL CAST
LA REGIA E LA SCENOGRAFIA
I SI E I NO DI QUESTO SPETTACOLO

MILANO OPERA & BALLET

Si apre con la Madama Butterfly di G.Puccini il Festival Milano Opera&Ballet che si inserisce in un progetto internazionale che vede coinvolte importanti realtà musicali di Ginevra, Locarno, Asti e Arenzano.

“Per questa prima edizione ho scelto due titoli tra i più rappresentativi della grande tradizione lirica: Madama Butterfly di G. Puccini e La Traviata di G. Verdi” ( Cit. Carlo Pesta – Direttore Artistico)

Un ottimo inizio per questo progetto che nasce con l’obiettivo di crescere e diventare un appuntamento imperdibile per la lirica d’estate.
La grande presenza di un pubblico entusiasta lo ha dimostrato.

L’OPERA

Madama Butterfly, capolavoro pucciniano in tre atti che non risparmia mai emozioni al grande pubblico creando una commistione tra una storia struggente e una musica sublime che rende il tutto una magia inarrivabile.

L’amore di una giovanissima e illusa gheisha Cio Cio San per l’ufficiale di Marina Pinkerton danno vita a pagine musicali che sfociano poi in un finale drammatico senza “sconti emozionali” che lascia ogni volta il pubblico in lacrime coinvolto da questa “ tenue Farfalla” che dimostrerà un coraggio senza pari.

IL CAST

Omogeneo e di ottimo spessore artistico il Cast di questa messa in scena di Madama Butterfly.

HIROKO MORITA – Cio Cio San

HIROKO MORITA – Cio Cio San

Sublime, non ci sono altre parole per definire la performance di questa meravigliosa artista che sembra incarnare in ogni dettaglio sia vocale che scenico il personaggio voluto dal Maestro Puccini.

LUIGI ALBANI – F.B. Pinkerton con HIROKO MORITA

LUIGI ALBANI – F.B. Pinkerton

Ottima anche la sua interpretazione del cinico Ufficiale Americano. Un timbro molto caldo e una presenza scenica perfettamente corrispondete al personaggio hanno dato vita a un Pinkerton davvero credibile e intenso.

GIORGIO VALERIO – Sharpless

GIORGIO VALERIO – Sharpless

Sempre impegnativo a livello emotivo il personaggio portato in scena con grande sicurezza e eleganza dalla voce di Giorgio Valerio.

VICTORIA SHAPRANOVA – Suzuki insieme a HIROKO MORITA

VICTORIA SHAPRANOVA – Suzuki

Un mezzosoprano di grande e profonda intensità vocale .
Ottima la sua performance sotto tutti i punti di vista e in perfetta fusione con il soprano Hiroko Morita.

Applausi e complimenti sia per la prestazione vocale che scenica anche per il Goro di Claudio Grasso, lo Zio Bonzo di Daniele Biccirè, il Principe Yamadori di Giorgio Tiboni, la Kate Pinkerton di Giovanna Acquilino e il Commissario Imperiale di Angelo Lodetti.

GIANMARIO CAVALLARO

GIANMARIO CAVALLARO- Maestro concertatore e Direttore d’Orchestra

Molto intensa la sua direzione curata nelle minime sfumature e particolare menzione a tutti i Maestri dell’orchestra che si sono assolutamente dimostrati all’altezza del grande capolavoro pucciniano sotto l’attenta guida di Cavallaro.

LA REGIA E LA SCENOGRAFIA

Una regia molto curata e nella piena tradizione orientale quella di Massimo Pezzutti arricchita dai bellissimi costumi della Sartoria Teatrale Bianchi di Milano e le scenografie essenziali ma di grande impatto di Marco Pesta.

I SI E I NO DI QUESTO SPETTACOLO
  • Un ottimo cast in cui primeggia senza ombra di dubbio un’ interpretazione strepitosa da parte di Hiroko Morita.
  • Un allestimento scenico e registico di grande eleganza e qualità.
  • Un organico orchestrale ottimo guidato con profonda maestria da Gianmario Cavallaro.
  • Unica nota dolente : la terribile acustica del Teatro Arcimboldi che non ha permesso di assaporare al massimo, come sarebbe stato meritevole accadesse, quest’ottimo lavoro del Teatro di Milano – Opera&Ballet Swiss C.A.

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.