PAOLO PALUMBO – LA VITA NON E’ UNA PASSEGGIATA

Paolo Palumbo : La mia non è la storia di un ragazzo sfortunato, ma quella di un ragazzo che non si è arreso alle difficoltà.

SANREMO 2020
Serata del 5/02/2020

Tra i tanti ospiti di questa seconda serata del festival ce n’è uno che avrebbe potuto essere un concorrente!
Paolo Palumbo, si era presentato a Sanremo Giovani, ma non ha passato li turno.
Nonostante ciò ha lasciato un impressione così profonda su Amadeus che lo ha voluto come ospite.


Oggi leggo su numerose testate: Paolo commuove il pubblico dell’Ariston!
Ecco il rischio è questo, di fare ancora una volta una televisione delle “lacrime”, delle disgrazie che commuovono, ma per fortuna, grazie al modo sobrio e delicato di Amadeus e grazie alla forza di Paolo, invece di cadere nel piagnisteo ci si eleva verso grandi anime.


Paolo Palumbo è la testimonianza che se è vero che noi siamo un impasto indivisibile di mente, anima e corpo, sicuramente le prime due sono prevalenti sul corpo.

Così, nonostante, come dice Paolo Palumbo con la sua voce

“da casello autostradale”

(altra grande conquista delle menti umane)

Il mio corpo è diventato una prigione…
… pur restando disteso nel letto
per volare mi bastano gli occhi
quelle volte che il mondo sta stretto.

Non solo canta, in stile rapper, la suo autobiografia di questi ultimi suoi quattro anni.
Al termine, sempre con l’ausilio di questo traduttore vocale, guidato dal suo sguardo, fa un breve discorso che è una sorta di schiaffo a tutti quelli che si lasciano vivere dalla vita , rinunciando a tentare e provare di fronte alle difficoltà.

“abbiamo poco tempo”

ci ha detto, nessuno di noi sa con certezza quanto ne ha e quindi

“dovremmo riempirlo di amore e di altruismo”

Nella realtà che viviamo oggi, dove prevale l’odio, dove prima… gli italiani…io… il mio interesse… metteteci quello che volete, ma certo abbiamo dimenticato cosa sia l’amore e l’altruismo.
Ha aperto le menti Paolo, quando ci ha ricordato che

“I limiti sono solo dentro di noi”!

Se lo dice lui, come non credergli.

Date al mondo la parte migliore di voi…
non buttate via la vostra vita.
Chiedetevi: è così che sognavate di vivere?

Se potessimo guardare in uno specchio la nostra vita e porci queste domande, credo che ci tremerebbero i polsi!
L’altra cosa stupenda che ha sottolineato è l’importanza della vicinanza, della solidarietà dell’altro!

Paolo Palumbo ha ricordato il fratello che si è dedicato e si dedica totalmente a lui, come ovviamente i suoi genitori.
Questa malattia gli ha fatto scoprire l’amore di chi gli sta accanto (che non deve essere mai dato per scontato) e gli ha fatto scoprire una forza, una voglia di lottare, una voglia di andare avanti, che non sapeva di possedere.
Ecco il “male” può anche generare questi miracoli!
Ed infine ci ha lasciato una domanda che dovrebbe scuotere le nostre menti ed i nostri cuori:

” Vi faccio una domanda: avete usato il vostro tempo nei migliori dei modi? Avete detto tutti i “ti voglio bene” che volevate?
Vivete a pieno le vostre vite. Nel vostro piccolo fate quanto più potete per aiutare gli altri”.

Io credo che se tutte le mattine, al nostro risveglio ci facessimo queste domande e ci dessimo questi propositi, il mondo improvvisamente avrebbe una svolta.

Paolo Palumbo

Caro Amadeus, nella speranza che, l’aver invitato Paolo Palumbo e averlo fatto conoscere e sentire ad un grande pubblico come quello che sta seguendo queste serate, sarà servito a far si che qualcuno da oggi in poi si proponga di riempire la sua vita di amore ed altruismo, si chieda se ha usato bene il proprio tempo e se cercherà di fare quanto può per aiutare gli altri, allora…

EVVIVA SANREMO!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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