MOONLIGHT POPOLARE

LA NUOVA CANZONE DI MAHMOOD E MASSIMO PERICOLO

“Moonlight popolare” è il titolo della nuova canzone di Mahmood e Massimo Pericolo. Il video della canzone è uscito 4 giorni fa, ed è 14 esima in tendenze su youtube.

MASSIMO PERICOLO

Alessandro Vanetti, meglio noto come Massimo Pericolo, è uno dei rapper italiani che gode di più stima attualmente tanto da essere definito da Marracash il suo “successore”.

E’ un ragazzo che viene dalla provincia di Varese, precisamente Gallarate, che con tenacia ed impegno, ha fatto il suo successo iniziando “per gioco”. Anche lui come Mahmood è cresciuto senza un padre, ed all’età di 22 anni, è finito in carcere per spaccio. Quel periodo, è stato un periodo di riflessione che lo ha spinto a dedicarsi completamente alla musica, e nel 2019 ha pubblicato il suo primo album “Scialla Semper”. Nel 2020 ha lavorato insieme a Mahmood per la produzione di “Moonlight popolare”.

moonlight popolare
TESTO – MOONLIGHT POPOLARE

Parli della vita tua
Come fosse scritta sulle pagine del Corano
Proprio io come te
Non vengo da Bel Air, ma son nato qua
Chiedi agli amici tuoi che ho pagato
Che ho fatto di strano per esser passato
Dalla chiesetta alla Top 10
Senza ‘cappottabile né papà
Madri gridano in coro
Sole fuori dai penitenziari
Padri senza lavoro
Cercan life ai domiciliari
Però se guardi in alto da ‘sto giardino
La luna sembra uno zaffiro perso nel buio

Sui tetti la moonlight
Brilla come Shanghai
La vedi pure tu
Da ‘sto quartiere in su
My God, my God, my God
E più la guardi, più vien da pregare
My God, my God, my God
La luna da una casa popolare

La luna da una casa popolare
La luna da una casa popolare

Bella, fra’, metti Google Maps
Vola via dalla tua città
Polizia anti-trap
Santa Maria piena di crack

In zona sono più famoso di Drake
Se la mia vita è un film, la tua è il remake
Ho una marcia in più perché la nuova auto ne ha sei
C’ho più soldi dei miei, fanculo a tutti ‘sti fake (Eh-eh)
E mi hanno detto avrei perso la testa
Ma con le canne ho bruciato solo la felpa
È cambiato tutto tranne me (Yeah-yeah)
Cambiato tutto tranne me (Yeah-yeah)


Te lo leggo in faccia che ci assomigliamo
Siamo sempre in guardia come chi fa boxe
Se sei normale, ti guardano strano
Ma farò i milioni come “Polo Nord”
Ci hanno detto: “Chiedi e ti sarà dato”
Ma non che più dai e più ti chiedono
L’unica luce nel buio è uno sparo
Ma non sei l’unico che c’ha una Glock

Sui tetti la moonlight
Brilla come Shangai
La vedi pure tu
Da ‘sto quartiere in su
My God, my God, my God
E più la guardi, più vien da pregare
My God, my God, my God
La luna da una casa popolare

La luna da una casa popolare
La luna da una casa popolare

Che schifo lavorare, frate’, o rappo o spaccio
Faccio la manicure così mi gratto il cazzo
Mi son fatto il gabbio, tu ti sei fatto il mazzo
Ma di fatto tutti e due c’abbiamo in mano un cazzo
Se ti chiedono che farai da grande
Rispondi: “Mi basterà avere le palle di
Fare giuste scelte se sbagli posti e gente”
Più che Grammy, ti sentirò da un call center

My God, my God, my God
E più la guardi, più vien da pregare
My God, my God, my God
La luna da una casa popolare
La luna da una casa popolare
La luna da una casa popolare

PENSIERI PERSONALI

Personalmente trovo la canzone “Moonlight popolare” molto bella: è interessante notare come il pop di Mahmood si mischi perfettamente con il rap di Massimo Pericolo, e come le due tendenze vengano espresse in diverse maniere. Vale a dire che nonostante entrambi provengano dalla periferia, hanno un modo estremamente differente di esprimersi: Mahmood ha la tendenza a creare quel suono egiziano (essendo nato da padre egiziano), che è molto piacevole alle orecchie. Massimo Pericolo invece ha un modo molto più duro e diretto, a tratti volgare che però arriva dritto a destinazione, senza dare troppo fastidio.

Ciò che trovo semplicemente meraviglioso, è che viene messo in evidenza come la “Moonlight popolare”, si veda anche semplicemente “brillare come Shangai” dalle case di quartiere, poiché non serve abitare in un castello per poter vedere la luna.

CONCLUSIONE

Trovo che ascoltare qualcosa di diverso dal proprio gusto musicale ogni tanto faccia bene, e “Moonlight popolare” ne è un vero esempio. Io l’ho trovata davvero bella, ed anche il video mi è piaciuto: voi che ne pensate?

 

Giorgia Rebuffi

Mi chiamo Giorgia, "Gina/Ginagior" per gli amici. Amo cantare, ballare e scrivere: tutte le volte che posso lo faccio. Sono testarda e per niente affettuosa. Se ti do un bacino, segnatelo!!!

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