UNO, DUE… TRAP!

 

Siamo negli anni 2000, cambiano gli stili il modo di fare musica e soprattutto pare che non vada più neppure di moda cantare.
Ho detto cantare?
Scusate cantare lo possono fare tutti è vero… volevo intendere un’altra cosa, non va più di moda saper cantare, quella cosa per cui è doveroso studiare e parecchio anche!
Oggi pare che la quantità abbia preso il posto della qualità.
Ma sarà davvero così?
Mi sono imbattuta in un talent televisivo dove in merito all’argomento c’era parecchio da discutere, non so cosa mi trattenesse su quel canale, quando arriva il momento dell’ospite.
Un certo Ghali, di lui avevo sentito solo parlare, non lo conoscevo molto bene, ma qualcosa mi incuriosiva.

Ho voluto approfondire il genere musicale di Ghali, chiamato TRAP MUSIC, e voglio condividere la mia scoperta con voi e lasciare a voi, dopo aver visto e ascoltato i vari video, ogni considerazione.
Partiamo con il capire da dove nasce la musica TRAP, il significato di questa parola “TRAP” deriva da Trap House ovvero appartamenti abbandonati.
La particolarità sta nei dei testi minacciosi e cupi, che raccontano la vita di strada, la povertà e la violenza, parlano di criminalità e disagio, di spaccio di sostanze stupefacenti.
Mettono in evidenza le esperienze non proprio facili dell’artista.
Inizia così negli anni 2000, poi si evolve anche a livello sonoro , come suoni di batteria presi dal drum machine roland TR-808, sub-bassi distoriti tipicamente dub.
Per quanto riguarda la parte strumentale viene di solito realizzata con sintetizzatori e VSTi, le melodie sono minimal piuttosto ripetitive e anche aggressive.
Inizia a prendere piede e divenire un vero e proprio sottogenere del rap; i primi artisti furono T.I., YOUNG JEEZY, GUCCI MANE, è proprio T.I. (a quanto lui stesso afferma) ad aver creato la TRAP come genere musicale e coniandone il nome nel 2003 con l’albun “Trap Muzik”.
Bastano pochi anni, siamo nel 2010 e la Trap si impone definitivamente a livello mainstream (termine generico per indicare la corrente musicale principale all’interno del jazz, che nel corso degli anni ha individuato stili diversi a seconda del loro predominio in termini di popolarità tra gli ascoltatori; in origine era lo stile swing degli anni ’30 del XX secolo).
In seguito anche Beyoncé, Katy Perry, Lady Gaga e altri iniziarono a realizzare brani contaminati da questo tipo di sonorità e inevitabilmente la collaborazione con i rapper.
Esiste anche un sottogenere della TRAP, chiamata DRILL, questo genere nasce nei ghetti di Chicago, tra i più famosi rapper del genere troviamo Chief Keef, SD e altri.
Nel 2014 in Italia comincia il boom della TRAP con il rapper SFERA EBBASTA e da quel momento sarà un crescendo.

Nel 2016 nascono nuovi rapper Izi, Tedua, Laïoung, Capo Plaza, Vegas Jones e DrefGold.
Anche Francia e Germania non restano indifferenti al genere.
La musica TRAP è a tutti gli effetti un mix tra il cantato ed il rappato, e particolarità di non poco conto è l’utilizzo dell’autotune (molto spesso contestato) nelle voci, apparecchio che viene utilizzato per la manipolazione dell’audio, che dà la possibilità di correggere l’intonazione o mascherare imperfezioni della voce, anche se è corretto sottolineare che viene anche usato per creare effetti particolari di distorsione.
Negli ultimi mesi stiamo assistendo all’esplosione di un fenomeno del web chiamato:
DARK POLO GANG.

Insomma, che piaccia o no la TRAP MUSIC sta spopolando.
Il mio pensiero personale è quello che ci sia posto per tutti purché si parli di buona musica e di bel canto, dove nulla sia lasciato al caso, dove dietro alla nascita di un nuovo genere musicale o di un nuovi artisti ci siano studio, lavoro, e sacrifici, per ottenere un prodotto di qualità.
Per quanto riguarda gli artisti improvvisati, per riprendere il discorso iniziale che i talent sfornano per far cassa, forse sarebbe bene non venissero caricati di tanta aspettativa, perché il talento è il vero vincitore, tutto il resto … foglie che il vento spazza via alla prima ondata di freddo.
Buon ascolto amici e… buona riflessione!

 

Barbara Meroni

Sono Barbara, lavoro con i numeri, ho una splendida famiglia, ed una passione che mi accompagna da sempre, il "canto". Amo pensare al mio prossimo, ma al tempo stesso cerco di ritagliarmi dei momenti tutti miei. Non nego un sorriso a nessuno, ma per gli abbracci... devi essere speciale!

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