SWEENEY TODD – La nostra recensione

Una vera opera contemporanea

  • PRESENTAZIONE 
  • LO SPETTACOLO 
  • IL CAST 
  • REGIA E SCENOGRAFIA 
  • CONCLUSIONE
PRESENTAZIONE

Per la prima volta in Italia al Teatro Nuovo “Sweeney Todd” con le musiche di Stephen Sondheim tratto dal libro di Hugh Wheeler. La versione italiana è prodotta da Dimensione Eventi.

Un difficile lavoro quello dell’adattamento delle liriche svolto in modo egregio da EMILIANO PALMIERI.

LO SPETTACOLO 

Un ambientazione assolutamente Dark per questo “musical” che non oserei definire tale.

Si tratta di una vera ed propria opera contemporanea a tutti gli effetti.

La rottura con il mondo della Musica tonale trionfa a pieno titolo in questo capolavoro dove la ricerca della melodia non è più l’oggetto principale dello svolgersi della storia.

I personaggi si muovono su un “tappeto musicale” di grande effetto timbrico e sonoro sviluppando ognuno di loro un percorso autonomo a volte anche con sovrapposizioni vocali di estrema difficoltà.

Il CAST

Un cast di assoluta eccellenza.

Voci splendide, interpreti assolutamente indiscutibili e musicalmente di grande spessore. 

LORENZO TOGNOCCHISweeney Todd

Lorenzo Tognocchi

Una voce a dir poco perfetta e una presenza scenica statuaria.

Realizza il “ terribile barbiere” con il giusto cinismo di colui che è stato trasformato dalle ingiustizie della vita in un mostro.

Ineccepibile la sua intera performance dove non ha mai nessuna sbavatura a dispetto di una parte così impegnativa.

FRANCESCA TAVERNIMrs Lovett

Francesca Taverni

Unica, strepitosa, ineguagliabile in questo ruolo la grande artista del teatro musicale italiano.

Lascia senza parole la sua comicità e ironia legata a una duttilità vocale a dir poco impressionante.

Un personaggio davvero complesso il suo reso con la maestria che solo una grande professionista poteva garantirci.

SIMONE LEONARDIGiudice Turpin

Simone Leonardi

Cinico, spietato e perverso.

Rende perfettamente il personaggio Simone Leonardi.

Anche per lui una performance a dir poco perfetta sia sotto l’aspetto attoriale che vocale.

Un personaggio davvero “negativo” il suo che veleggia nel proseguire della storia con una precisione impeccabile.

LUCA GIACOMELLI FERRARINIAntony 

Luca Giacomelli Ferrarini

Il personaggio positivo dello spettacolo.

Giovane, ingenuo e innamorato è una delle poche “luci” in questo mondo cupo e spietato dove il sangue la fa’ da padrone.

Ancora una performance vocalmente e attorialmente splendida per un artista che ormai è una garanzia per il mondo musica teatrale italiano. 

FEDERICA DE RIGGI Johanna

La vittima di un mondo spietato.

Un ruolo intenso e profondamente drammatico il suo.

Vocalmente impegnativo e reso al meglio sotto tutti i profili anche nelle tessiture vocali impervie.

Splendide interpretazioni anche quelle di ANNALISA CUCCHIARA, una mendicante che ci regalerà un inaspettato colpo di scena, MICHELANGELO NARI, DOMENICO NAPPI e VITANTONIO BOCCUZZI.

REGIA E SCENOGRAFIA
Claudio Insegno

Questa volta CLAUDIO INSEGNO si è davvero superato.

Una regia perfetta sotto tutti i punti di vista curata in ogni minimo dettaglio.

Il mood generale, i colori, l’ambientazione sul palco e giù dal palco che spesso si trasforma in una vera cartolina dipinta con personaggi che si muovono al suo interno con una precisione direi  “diabolica”.

Suggestive  e straordinariamente “dark” le scenografie di FRANCESCO FASSONE arricchite dal gioco di luci del light designer RICCARDO PADOVAN.

COSTUMI

Ancora una volta rende il tutto un magico dipinto il lavoro sui costumi della raffinatissima LELLA DIAZ.

Una scelta di colori e stile che si fondono magicamente nel quadro macchiato di sangue dello spietato barbiere.

L’ORCHESTRA 

L’ ENSAMBLE SYMPHONY ORCHESTRA  diretta dal Maestro PAOLO ZALTRON ci regala un’esecuzione precisa e ricca di sonorità coinvolgenti.

Una partitura di non facile esecuzione che viene interpretata e diretta con una magistrale precisione e attenzione nella cura delle anche più piccole sfumature sonore.

CONCLUSIONE 

Una vera propria Opera Contemporanea.

Un susseguirsi di emozioni su musiche sicuramente “ difficili”.

Un cast omogeneo nella sua eccellenza, cosa difficile da trovarsi nei teatri italiani, se non in rare occasioni.

Una regia indiscutibilmente di altissimo livello.

Che dire uno spettacolo da non perdere e su cui riflettere… forse anche in Italia possiamo fare il grande salto di qualità perché non ci manca nulla.

E per il resto… l’unica soluzione resta quella di Sweeney Todd che ci dice

“ infilerò la mia lama sugli ipocriti”

che io tradurrei: che restino in silenzio coloro i quali non hanno gli elementi di conoscenza e competenza per commentare un capolavoro che parla già da solo della sua grandezza.

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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