Il reggimento parte all’alba – Teatro Parenti

Il reggimento parte all'alba

IL REGGIMENTO PARTE ALL’ALBA
Storia di Ottavio Sebastià

di Dino Buzzati
adattamento teatrale di Giuseppe Nitti
con Giuseppe Nitti
regia Alessio Pizzech
musiche originali di Alessandro Panatteri
costumi Augusta Tibaldeschi
produzione Teatro Franco Parenti
progetto di Giuseppe Nitti
sostenuto dall’Associazione Internazionale Dino Buzzati
in collaborazione con Fondazione TPE Tetro Piemonte Europa
Dal 28 marzo al 7 aprile al teatro Franco Parenti

Il monologo è un adattamento di un racconto, che dà anche il titolo ad una raccolta di racconti, di Dino Buzzati, scritto negli ultimi suoi mesi di vita  e pubblicato postumo.

Il tema di questo racconto in particolare, ma anche degli altri di questa raccolta è la morte.

Il reggimento parte all'alba

L’autore ormai agli ultimi mesi di vita si confronta con questo tema in modo più insistente.

Egli usa il simbolo del “reggimento in partenza” per indicare la morte.

“..tutti in certo modo appartengono a un reggimento e i reggimenti sono innumerevoli, nessuno sa quanti sono, e nessuno sa neanche quale sia il suo reggimento…” (D. Buzzati)

Tutti fanno parte di un reggimento e tutti ricevono o riceveranno “l’avviso di partenza”

“L’avviso arriva a tutti, con maggiore o minore anticipo, che talora è di ore, o di giorni, talora è di mesi o addirittura di anni: eccezioni non esistono.” (D. Buzzati)

Nessuno può prevedere quando l’annuncio di partenza gli verrà recapitato.

Ottavio Sebastiàn è il testimone giunto ai suoi ultimi istanti di vita, ha ricevuto il suo avviso di partenza, ma prima di unirsi al suo reggimento in partenza, ripercorre istanti della suo vita, deve ritrovare ciò che ha perso nel tempo, in particolare immagini e ricordi della madre.

Deve ritrovare orme e tracce lasciate nel suo passaggio nel mondo.

Ritrovare il senso, lo scopo, la funzione del suo essere nel mondo.

Questo è un viaggio che ognuno di noi ad un certo punto deve compiere e prepararsi a questo viaggio è tutto.

E’ un viaggio questo, una partenza che ognuno deve compiere da solo, ma completamente solo non è se come Sebastian, recupera immagini, frammenti della propria vita, della propria anima, tracce della propria madre che ha lasciato dentro di lui.

Il reggimento parte all'alba

Sicuramente un lavoro toccante, che ti conduce a riflessioni e a chiederti quando giungerà il tuo avviso e se sei pronto, se ti sei preparato se hai con te il minimo, ma necessario per partire.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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