Atlantico Tour – la recensione

atlantico tour

MARCO MENGONI
ATLANTICO TOUR …ancora!

  • IL CONCERTO
  • LE EMOZIONI
  • SCALETTA
  • SCHEDA
IL CONCERTO

E’ tornato!
Per nuove tre date all’Assago Forum di Milano, nuovamente Marco con il suo Atlantico Tour! Dopo i quattro concerti a maggio, dopo un tour che ha toccato numerose tappe, dopo alcune date estive di un “FUORI ATLANTICO” tour in location di grande valore naturale o artistico, Marco Mengoni riprende il suo tour e ripropone altre 3 date a Milano.

Mengoni propone le canzoni del suo ultimo album, più una serie di successi che ripercorrono questi suo dieci anni di carriera, accompagnati da uno spettacolare gioco di luci e immagini sullo schermo che completano ed allargano il significato dei testi e amplificano ed estendono le musiche ricche di molte sfumature e generi, africane, latine, pop…

Il concerto si apre con una musica dal ritmo incalzante e ritmato, con le ombre dei coristi proiettate su un telo/sipario, sino a che all’apice delle percussioni “esplode sul palco Marco… ed è boato!

Da qui ha inizio la carrellata di canzoni, si comincia con Muhammad Alì.

Affascinanti e molto suggestivi i filmati che scorrono sullo schermo alle spalle del cantante.

In questa prima parte del concerto, le luci ed i filmati sono prevalentemente giocati sul bianco e nero, e luci bianche o blu glaciali.

Breve Black out: parte un piccolo filmato d’animazione, semplice, sembra qualcosa per bambini, ma il messaggio è pieno di profondità:

“ Sei fatto per il 60% di acqua, per il 30% delle persone che ami e per il 10% di quello che ti manca”

Si riprende con “Le ragioni del mondo”

Le luci sono cambiate ora sono più calde sul giallo, sul rosso cosi come gli abiti di Marco, che prima era vestito tutto di un bianco glaciale ed ora su un fondo scuro , camicia rossa.

Ora si parla di cuore, passioni, sentimenti e paure e le luci e le immagini sullo schermo si accordano con tutto ciò.

Il pubblico è ormai un tutt’uno con Marco, canta in un coro unico, tanto che molto spesso, allontana il microfono e lascia che sia l’onda della folla a cantare in un’unione magica.

Si!

Davvero tutti stanno cantando e ballando (anche quelli nei posti a sedere!)!

E’ un’unica voce!

Il clou lo si raggiunge con “Io ti aspetto” Marco percorre questi ponteggi volanti e invita il pubblico, tutti cantano a voce spiegata e Marco invita ad abbracciarsi tutti e tutti abbracciati, accaldati cantando felici, con una luce negli occhi, che anche se siamo tutti al buoi si può vedere.

Quasi mistico direi!

Al termine Marco è visibilmente emozionato, la voce un po’ rotta:

“ Se potessi, vi presterei per un attimo i miei occhi per vedere quello che avete fatto e quello che siete adesso!
Grazie Milano

LE EMOZIONI

Avevo già assistito al suo concerto in una delle date di Maggio, ma quello di ieri sera era un’altra cosa.

Se a maggio era un tour in parte promozionale del nuovo album, bello, ben eseguito, sicuramente entusiasmante, quello di venerdì sera portava con se tutto un mondo di esperienze, di vissuto, di energia, di emozioni, di condivisione che faceva veramente tremare il cuore.

Mi confidava una mia amica con cui ho assistito al concerto:

“ quando la musica raggiunge questa intensità anche se sei in mezzo a mille sconosciuti, ti senti circondato da un famiglia.”

E’ stato proprio così!

Talmente tanta energia e gioia che ancora questa mattina ero carica di adrenalina!

Grazie Marco

per saper creare queste grandi e benefiche emozioni!

SCALETTA

Muhammad Ali (Atlantico_2018)
Voglio (Atlantico_2018)
Ti ho voluto bene veramente (Le cose che non ho_2015)
In un giorno qualunque (Re Matto_2010)
Sai che (Marco Mengoni Live_2016)
Everest (Atlantico_2018)
Pronto a correre (Pronto a correre_2013)
Monologo Sei tutto
La ragione del mondo (Atlantico_2018)
Buona vita (Atlantico_2018)
Parole in circolo (Le cose che non ho_2015)
Proteggiti da me (Marco Mengoni Live_2016)
Dialogo tra due pazzi (Atlantico_ 2018)
La casa Azul (Atlantico_2018)
Onde (Marco Mengoni Live_2016)
Amalia (Atlantico_2018)
Monologo Mondo_Loon
Guerriero (Parole in circolo_2015)
Calci e pugni (Atlantico On Tour_2018)
L’Essenziale/piano(Pronto a correre_2013)
Hola (Atlantico_2018)
Esseri umani (Parole in circolo_2015)
Credimi ancora (Re Matto_2010)
Io ti aspetto (Parole in circolo_2015)
L’Essenziale (Pronto a correre_2013)
Duemila volte (Atlantico On Tour_2018)

SCHEDA

Assago Forum Milano
Dall’8 al 10 novembre
Direzione musicale: Christian Rigano (piano e tastiere)
Giovanni Pallotti (basso), Peter Cornacchia (chitarre), Davide Sollazzi (batteria), Massimo Colagiovanni (chitarre), Leonardo Di Angilla (percussioni),
ai cori: Barbari Comi, Moris Pradella (anche chitarra) e Yvonne Park.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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