È per il tuo bene: il difficile rapporto padri e figlie

è per il tuo bene

Il difficile rapporto padri e figlie

PRESENTAZIONE

Il film “È per il tuo bene” è un remake di una pellicola spagnola del 2017 che è stata campione d’incassi.

È andato in onda in prima visione streaming il 2 luglio su Amazon Prime.

Come prima cosa ha suscitato delle polemiche ed è stato accusato di sessismo, perché la locandina di promozione riportava solo il nome dei tre attori protagonisti, mentre quello delle attrici era misteriosamente scomparso.

Errore? Distrazione?

Comunque sia è stato prontamente corretto e ora come si può vedere la locandina riporta tutti i nomi.

LA TRAMA

Nella trama di “È per il tuo bene” si tratta di tre padri, che sono anche cognati, avendo sposato tre sorelle, ognuno di loro ha una figlia ormai in età per prendere il volo e farsi una vita propria.

Proprio questo desiderio, questi tentativi di essere autonome, di fare scelte proprie, di spiccare comunque il volo e allontanarsi dal nido mette in profonda crisi i tre padri.

Arturo (Marco Giallini), sposato con Isabella (Isabella Ferrari) è un avvocato di grido e la loro figlia Valentina sta per sposarsi con il classico bravo ragazzo, collega di studio di Arturo.

Il momento delle nozze è il punto di partenza di “È per il tuo bene”, subito c’è il colpo di scena, Valentina abbandona tutti sulle scale della chiesa per andarsene con una giovane, immigrata e, come si scoprirà più avanti, anche ecologista e vegana.

Qui abbiamo il primo padre che va in crisi e si domanda chi veramente sia sua figlia, ma quasi che questo sia l’evento catalizzatore, subito in sequenza abbiamo anche gli altri due cognati improvvisamente alle prese con le loro figlie in procinto di fare scelte che trascineranno anche loro nel dilemma di come allontanare questi pericolosi maschi dalle loro “bimbe”.

Sergio (Giuseppe Battiston) marito di Alice (Claudia Pandolfi) è un uomo che ha grossi problemi di controllo della rabbia e naturalmente è fortemente geloso ed iperprotettivo della figlia Sara. La quale non trova di meglio che innamorarsi di un vecchio compagno di scuola del padre, per di più noto per essere un dongiovanni che si occupa di fotografia artistica.

Infine il terzo cognato Antonio (Vincenzo Salemme) sposato con Paola (Valentina Lodovini) è padre di una giovane, poco più che adolescente musicista, Marta che sta rapidamente uscendo dall’infanzia, dall’essere la bambina di papà per diventare la ragazza di un giovane rapper Simone “Biondo”, visto ovviamente come un pericoloso esempio per l’uso di droghe e di stili di pensiero violenti e delittuosi.

I tre cognati si trovano d’accordo nell’allearsi per cercare mezzi, non del tutto legali per allontanare questi compagni considerati non adatti, se non dirittura deleterei per le loro figlie.

“Guerra sia. È per il loro bene.”

I loro piani, un po’ cialtroni e in qualche modo ingenui, li porteranno sull’orlo di perdere tutto moglie, figlia e anche lavoro e carriera.

Tra le tre sorelle, loro mogli, e le figlie si crea invece una sorta di alleanza e quantomeno tentativi di comprensione.

Così attraverso una serie di gag ed equivoci questi tre padri del nostro secolo devono fare un percorso di accettazione non solo del fatto che le realtà sono cambiate, ma soprattutto che le figlie hanno bisogno di decidere in autonomia quello che è meglio per il loro futuro e che loro devono accettare di non poter più programmare e decidere il futuro delle loro “bimbe”

I PERSONAGGI
Giuseppe Battiston – Marco Giallini – Vincenzo Salemme

Marco Giallini, Giuseppe Battiston e Vincenzo Salemme sono i tre padri protagonisti di “È per il tuo bene”: tre grandi attori sia di teatro che cinematografici.

Grazie alla loro bravura e al loro affiatamento riescono a dare un certo spessore e credibilità ai loro personaggi, nonostante la sceneggiatura un po’ debole e superficiale non sia di aiuto.

Isabella ferrari – Valentina Lodovini – Claudia Pandolfi

Altrettanto si può dire per le tre compagne Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi e Valentina Lodovini: la loro esperienza e bravura consente il fatto che, nonostante qualche tratto, soprattutto per il personaggio di Paola (Lodovini) che appare veramente un po’ troppo banale e ingenuo, alla fine appaiano credibili sia nel loro ruolo di mogli che di madri alla ricerca di una complicità con le figlie.

Matilde Gioli

Per le giovani attrici che interpretano le tre figlie Valentina (Matilde Gioli), Sara (Alice Ferri) e Marta (Eleonora Trezza) purtroppo invece bisogna dire che la sceneggiatura di “È per il tuo bene” non offre loro lo spazio per caratterizzare e dare spessore ai loro personaggi.

Alice Ferri

Neppure l’ufficio stampa devo dire dà loro spazio, perché ho dovuto faticare non poco per reperire i nomi di queste tre interpreti che nelle locandine non compaiono.

Eleonora Trezza
CONCLUSIONI

“È per il tuo bene” è un film leggero e gradevole grazie soprattutto, come dicevo, alle capacità attoriali degli interpreti.

Peccato che rimanga molto in superficie, non dando la possibilità di approfondire le tematiche dell’adolescenza, dei giovani che devono entrare nel mondo degli adulti, della difficoltà di scelte personali e coraggiose, della paternità, del rapporto di coppia.

Insomma le tematiche erano ricche ed impegnative, ma si è preferito rimanere appena sulla superficie, cercando di giocare più sull’aspetto commedia, ma anche qui il risultato è debole.

Si sorride, talvolta, ma niente di più.

Interessante la presenza di Simone Baldasseroni, in arte Biondo, nella parte di sè stesso, interessante soprattutto per le sue canzoni: i testi portano qualche cosa di più profondo di quanto riesca a fare tutta la pellicola.

Simone Baldasseroni – BIONDO

“Sono ciò che sono, non sono ciò che ti aspetti. Mia madre mi ripete che lo fa per il mio bene, ma io ho le spalle forti per il tuo bene.”

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

Comments (2)

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