Game of Sforza 2020 : si gioca in casa.

Sforza

I 50 ANNI CHE SCONVOLSERO MILANO

ESTATE SFORZESCA

PRESENTAZIONE

Nel cortile di casa loro, ecco la storia dei padroni di casa, gli Sforza!

Il Cortile delle Armi del Castello Sforzesco ospita nell’ambito del programma di Estate Sforzesca 2020, la Meravigli Edizioni in collaborazione con OLtheatre, per il quinto anno consecutivo con lo spettacolo di teatro di narrazione di e con Davide Verazzani sulla storia degli Sforza a Milano.

LO SPETTACOLO
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Gli Sforza forse non sono famosi come i Borgia o i Medici, ma le loro avventure, intrighi, battaglie alleanze e politiche per 50 anni dominano Milano e influiscono su tutta un aerea che si estende verso il Veneto, nell’Emilia, su Genova e persino in Svizzera.

Come ben dice il sottotitolo 50 anni che sconvolsero Milano, diedero l’avvio al Rinascimento, ospitarono Leonardo per quasi un ventennio, costruisce il Castello Sforzesco, un ospedale di dimensioni enormi, tanto che verrà chiamato la Ca’ Granda (oggi sede dell’Università degli Studi).

Ecco lo spettacolo di Davide Verazzani, che è anche il narratore, in circa 2 ore narra dalle origini degli Sforza, un capitano di ventura originario della Romagna, il cui primo figlio diviene il primo duca della casata, Francesco Sforza, che sale alla guida di Milano nel 1447.

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Da qui si prosegue con una serie di quadri/ puntate.

Narrato come la trama di una avvincente serie, gli amori, gli intrighi, gli odi, le trame di potere si srotolano davanti agli occhi degli spettatori.

Eminenze grige che tramano nell’ombra, amanti (numerose) che talora si rivelano avere più intelligenza politica dei duchi stessi, grandezze e miserie di questa casata che per 50 anni resta a capo del ducato di Milano, regalando  fama e prosperità alla città, tanto che anche Leonardo Da Vinci vi giunge facendosi assumere da Ludovico il Moro.

Ludovico il Moro sarà appunto l’ultimo a regnare su Milano, il suo dominio termina nel 1500, quando diviene possesso dei francesi e da allora si susseguiranno diverse forze che cercano di avere il dominio di questa città.

Le varie “puntate” di questa storia sono illustrate da due megaschermi, su cui a turno compaiono le immagini dei protagonisti.

AUTORE – ATTORE
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Autore ed attore di questa “saga” è Davide Verazzani.

Oltre ad essere un autore teatrale Verrazzani è anche un operatore culturale della realtà milanese.

Ha creato il progetto Fatti di Storia che è teatro di narrazione e riflette su temi universali raccontando storie realmente accadute.

Uno dei suoi spettacoli ha partecipato all’Edinburgh Fringe Festival

Con la sola sua presenza spalleggiato ai suoi fianchi dai due megaschermi che proiettano, le immagini dei protagonisti della casata Sforza, con grande semplicità e grande entusiasmo e passione snocciola via via i fatti noti e meno noti di questa casata.

Così, come se fosse il patriarca della famiglia, ci narra le vicissitudini dei suoi antenati

CONCLUSIONE
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Il titolo di questa narrazione richiama quello della famosa saga Game of Thrones, proprio perché ricca di fatti, suspance, sorprese, intrighi, amori e odi, mancano i draghi, ma tutto il resto c’è.

E’ proprio come in Game of Thrones, non ci si annoia, bisogna stare attenti e concentrati, perché, con l’abitudine poi di chiamarsi ciclicamente con gli stessi nomi che a volte crea confusione, c’è il rischio di perdere qualche particolare.

Al termine di questo affascinante racconto, si esce in parte sorpresi, in parte incuriositi, viene spontaneo il desiderio di approfondire e conoscere più nel dettaglio gli accadimenti.

Una Saga che riaccende l’orgoglio milanese, scoprendo le iniziative così moderne che già allora rendevano questa città “una città da bere”! (una per tutte: esisteva già un servizio di raccolta dei rifiuti!)

Una storia che ancora una volta dimostra che i desideri, i bisogni, i sentimenti degli uomini, non sono molto diversi pur nel trascorrere dei secoli.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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