L’incendio di Via Keplero: Stefano Orlandi per “La prima stella della sera”

l'incendio di via keplero

Stefano Orlandi alias La Dina in “L’incendio di Via Keplero”

LA PRIMA STELLA DELLA SERA

In un’atmosfera magica, almeno quanto lo era stata l’ultima volta che siamo stati a “La prima stella della sera” o forse di più perché siamo alla chiusura della rassegna, gli artisti rappresentanti di Atir Teatro Ringhiera salgono sul palco della Corte della Chiesa di Santa Maria alla Fonte di Milano per introdurre lo spettacolo finale della rassegna.

Fin da prima dell’inizio risuona nella Corte “Addio del passato” da Traviata, ci si chiede perché e cosa leghi l’aria con lo spettacolo che comincia dopo poco. Ma d’altronde, non conoscendo il titolo dello spettacolo, si fanno solo ipotesi presi dalla curiosità e si aspetta con ansia l’arrivo dell’artista protagonista.

Ed ecco che un vulcano di energia si fa strada nella platea: è Stefano Orlandi nei panni della Dina, parrucchiera di Cinisello Balsamo che ci legge “L’incendio di Via Keplero” di Gadda.

Come dice proprio la Dina in un divertente gioco di parole, lei è l’ultima stella della sera.

L’INCENDIO DI VIA KEPLERO

Una serata all’insegna della città di Milano: il testo è, come dicevamo, il racconto di Carlo Emilio Gadda “L’incendio di Via Keplero” e le musiche in sottofondo sono tutte tratte da Opere del milanese Giuseppe Verdi (ascoltiamo “Di quella pira” da Trovatore, “Va pensiero” da Nabucco, “La vergine degli angeli” da La forza del destino e tante altre).

Carlo Emilio Gadda è uno scrittore milanese che ha vissuto tra il 1893 e il 1973. Tra le sue opere ricordiamo “La cognizione del dolore” del 1963 mentre “L’incendio di Via Keplero” è stato scritto nel 1940.

In questo racconto, tratto da un fatto di cronaca avvenuto qualche anno prima (1929) ossia un incendio in cui persero la vita alcune persone ed alcuni bambini, Gadda descrive i protagonisti di un momento drammatico come lo è l’incendio di una casa.

Scopriamo il passato e le abitudini (non sempre oneste o addirittura lecite) degli abitanti del complesso di case attraverso il dettagliato dipinto che Gadda mette su carta.

Conosciamo una bimba di tre anni tratta in salvo da un vigilato speciale della Regia Questura del piano di sopra, un pappagallo legato ad una cordicella ed un orologio d’oro (inspiegabilmente scomparso); conosciamo un giovane muratore che soccorre una donna per le scale; conosciamo una donna incinta che si ritrova priva di sensi sui gradini e tanti altri personaggi che popolano le pagine dell’autore milanese.

STEFANO ORLANDI E LA DINA

Stefano Orlandi ci restituisce la complessità di questo testo e del linguaggio utilizzato dall’autore in modo molto più intuitivo e per chiarissime immagini che, attraverso la sua incredibile espressività, riusciamo a vedere davanti ai nostri occhi.

La Dina è ironica, carismatica, divertente e molto elegante: grazie a lei e con lei viviamo il terrore dell’incendio, la paura di una bimba, l’ubriachezza di un signore, lo stupore dei passanti e la frenesia del momento.

Rimaniamo incollati ad ascoltare ed immaginare come ogni personaggio reagisce al dramma dell’incendio.

Sul finale, per concludere la rassegna, Serena Sinigaglia sale sul palco insieme alla Dina/Stefano Orlandi e dopo alcuni ringraziamenti fanno partire la musica: brani che ancora una volta si legano alla città di Milano e, anzi, proprio al quartiere di Gratosoglio dove si svolge la rassegna.. ascoltiamo Barrio di Mahmood!

Un momento di grande gioia e commozione (anche se la canzone non la suggerirebbe) vedere di nuovo le persone insieme, sorridenti, con la voglia negli occhi di condividere un momento di festa.

Stiamo assaporando momenti di teatro poco alla volta, ed ogni “boccone” è una grande, grandissima emozione.

CONCLUSIONI

Complimenti vivissimi a Stefano Orlandi per la sua Dina, eccezionale!

Ed ancora una volta vanno i nostri complimenti ad Atir – Teatro ringhiera per la bellissima iniziativa. Si è conclusa “La prima stella della sera” ma è stato anticipato proprio da Serena Sinigaglia che non sarà l’unica edizione di questa rassegna al buio, che anzi vedrà la luce anche l’anno prossimo.

 

Valentina Oliva

Ciao a tutti sono Valentina! Sono una persona solare e determinata! Cerco di dare il massimo in tutto quello che faccio e mi interesso a quante più cose possibili! Mi piace studiare e imparare nuove cose ma la mia grande passione è la recitazione. Studio anche canto e spero un giorno di poter lavorare nel mondo teatrale e nel mondo del teatro musicale.

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