La Disney si apre al mondo LGBT!

La Disney si apre al mondo LGBT: pensa al primo cartone animato con una principessa omosessuale

 La Disney da sempre ci allieta con cartoni animati e film meravigliosi, di quelli che ti fanno sognare; favole nel vero senso della parola, narrazioni fantastiche, storie che fanno comprendere delle verità morali.

Negli anni ha dovuto comunque fronteggiare varie critiche, per esempio sul fatto che propone sempre principesse e mai donne comuni, o che queste abbiamo sempre un ideale di corpo lontano dalla realtà. Un’ultima richiesta sembra essere stata avanzata dalla nota associazione LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e Transgender) secondo la quale dovrebbero essere aggiornati i modelli di famiglia presenti nei film del colosso statunitense.

La Disney ha sempre accolto le critiche e le proposte in modo molto aperto e propositivo, e proprio un’ultima dichiarazione ha lasciato un po’ perplessi: sembrerebbe che la prossima principessa Disney potrebbe essere una donna omosessuale!

In realtà in alcune produzioni è già stato introdotto questo tema, anche se in modo poco evidente: in una scena di un cartone animato trasmesso su Disney XD è presente un bacio tra una coppia gay e nel nuovo riadattamento del “La Bella e la bestia” c’è l’enigmatico personaggio di LoTont che esplora la sua identità sessuale. Molti hanno attribuito anche ad Elsa di Frozen una natura dubbia.

Disney LGBT

Ora sembrerebbe invece che la realtà omosessuale possa essere mostrata in modo evidente, senza schermi o supposizioni, anche per bambini ancora molto piccoli.

La domanda spontanea è: sarà positiva e ben accolta questa scelta?

Sicuramente la realtà di oggi è fatta di etero e di omosessuali, credo non ci siano più i grossi ostacoli di un tempo e lo stupore di una volta vedendo persone dello stesso sesso baciarsi o stare insieme.

Vero anche che esistono ancora delle forti barriere, dei pregiudizi, dell’imbarazzo che solo nel tempo, con gli anni, saranno abbattuti. C’è ancora nel nostro DNA la naturalezza del pensare come più “normale” l’amore tra uomo e donna, perchè nella stragrande maggioranza delle famiglie c’è sempre un papà e una mamma. Così i bambini nascono e crescono con questo impriting e non è così naturale fare comprendere la diversità delle situazioni.

Io ho ho avuto una esperienza personale, diretta: la sorella di mia figlia è serenamente lesbica. Quando all’età di 6/7 anni mia figlia si è resa conto di questa realtà è rimasta indubbiamente perplessa. Mi chiedeva spiegazioni e nella seconda fase, per un piccolo periodo, ha creduto di doverlo essere anche lei, perchè prendeva come modello sua sorella. Sicuramente c’è stato un periodo di confusione, poi col tempo tutto è rientrato nella normalità e oggi comprende perfettamente questa diversità nel modo più sereno e completo.

Quindi: è bene far comprendere questa realtà ai bambini molto presto, anche attraverso i cartoni animati, oppure aspettare che crescano e che imparino attraverso loro esperienze di vita?

Forse l’idea della Disney è ancora troppo azzardata per questi tempi, ma potrebbe essere un esperimento estremamente interessante. Sono in ogni caso convinta che ci sarà una netta spaccatura, tra chi accoglierà questa storia molto positivamente e la parte restante che rimarrà scandalizzata dall’idea e contesterà fortemente.

Dipenderà molto anche dalla favola, dal modo in cui verrà raccontata e da quello che vorrà trasmettere. Una cosa è certa, il messaggio odierno dovrebbe essere solo uno: la libertà di poter amare serenamente una “persona”, di qualunque sesso essa sia!

 

Raffaella Toia

Raffaella Toia nata a Busto Arsizio (VA) il 9 luglio 1972. Laureata in Giurisprudenza..,ora regista dell'Associazione Teatrale Amatoriale "Clandestini". Appassionata di musical, fotografia, viaggi, danza e della vita in generale.

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