La famiglia Addams

La Famiglia Addams
Ovvero
Piccoli mostri crescono

La famiglia Addams!
La famiglia più pazza d’America!
La famiglia più dark
Sono tornati a Milano al Teatro Nuovo!

Più di due ore di spettacolo scoppiettante, ritmo incalzante, divertente.

In sala un pubblico molto eterogeneo, con la presenza anche di diversi ragazzini, perché, anche se non è Mary Poppins; è uno spettacolo adatto anche per le loro corde.

In fondo si parla di famiglia; nella famiglia Addams ci sono due figli, due ragazzini, anche se ormai Mercoledì non è più tanto bambina, ma sta diventando una donna.

Ecco la famiglia Addams, anche se appare un po’ folle, anche se sembra avere principi e progetti paradossali, anche se sembrano interessati e dediti al lato oscuro della vita, in realtà devono affrontare problemi e difficoltà che tutti noi “normali” incontriamo nelle nostre vite.

L’amore, tra uomo e donna, tra figli e genitori, tra fratelli, la fiducia, la sincerità, il bisogno di essere accettati, le scelte e ciò che si può perdere a motivo di tali scelte.

Tutto questo viene raccontato con ironico surrealismo.

Gabriele Cirilli nella parte di Gomez, si muove da vero performer, canta con una bella voce tenorile, balla con disinvoltura e nelle parti comiche, ovviamente, gioca in casa da gran mattatore.

Rosi Messina è una perfetta Mercoledì un po’ sadica e assatanata, un po’ fanciulla candida e innamorata (scusate mi è scappata una rima, come capita ad Alice Beineke!), un po’ ancora bambina che si diverte a torturare il fratello, un po’ donna pronta ormai a spiccare i volo.

Anche Pagsley ( un brillante Alfredo Simeone) deve affrontare le fatiche di crescere, le fatiche del cambiamento, il dolore di perdere qualche cosa.

Ma anche la famiglia cosiddetta, “normale, ” Beineke ha i suoi problemi (molto simili a quelli della famiglia Addams, in verità).

Alice Beineke, una bravissima Mary La Targia, passata dal adolescente Tracy di Hairspray al operaia Pat di Kinky Boots, alla moglie di Mal Beineke, un po’ repressa, che scopre il suo lato oscuro, un po’ depravato ( questa famiglia Beineke ricordano un po’ i fidanzati Brad e Janet di Rocky Horror Picture Show).

Mortisia (Pamela Lacerenza) è la regina di casa Addams e anche la degna regina/compagna di Gomez/Cirilli, gran voce, gran brio e ottimo senso dei tempi comici.

Dovrei parlare di ogni singolo interprete, perché sono tutti straordinariamente bravi e professionali!

Voglio citarne in particolare ancora uno, si tratta di Filippo Musenga un bravissimo ed esilarante Lurch che con pochi grugniti e movenze rigidi, con il suo metro e novantotto e una voce da basso, strappa applausi a scena aperta.

Insomma ancora una volta, uno spettacolo che porta il segno e la regia di Claudio Insegno e la supervisione musicale del maestro Angelo Racz, che con leggerezza e brio ci fa riflettere, sorridere, ridere di cuore.

Due ore e mezza volano senza quasi accorgersene.

Un grazie in più a Gabriele Cirilli per aver ricordato uno per uno, per nome, tutti quei lavoratori che noi non vediamo mai, ma che sono essenziali perché uno spettacolo funzioni: i tecnici delle luci, del suono i microfonisti, la sarta, la responsabile del make-up… tutti insomma!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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