LA SAGRA FAMIGLIA – la nostra recensione

la sagra famiglia

LA SAGRA FAMIGLIA di e con
PAOLO CEVOLI

  • SCHEDA
  • LO SPETTACOLO
  • CONSIDERAZIONI
SCHEDA

Dal 18 al 20 novembre 2019
al TEATRO MANZONI

Regia:
Daniele Sala
Arrangiamenti musicali:
Davide Belvisio

LO SPETTACOLO

Lo spunto per questo spettacolo, nasce, come ha confidato Paolo Cevoli stesso, da una domanda postagli da un’amica:

“Mia figlia piangeva perché non sapeva fare i compiti. Per farla smettere di piangere li ho fatti io. Ho fatto bene oppure no?”

Da qui e attraverso racconti autobiografici della propria infanzia, Cevoli parte per esplorare il rapporto tra genitori e figli, ma anche i rapporti di coppia.

Le difficoltà ed i dubbi, le attese ed i dubbi che ogni uomo o donna incontra nel percorso di crescere i propri figli.

“Se avessi un modello di genitore a cui ispirarmi…“

Questo è l’altro input che guida la narrazione che si snoda per circa 100 minuti.

CONSIDERAZIONI

Paolo Cevoli con la sua simpatica cadenza romagnola,  narra episodi e momenti della sua infanzia ed adolescenza, della sua storia di figlio e di padre, paragonandola con ironia e leggerezza ai grandi classici: Achille, Enea, Ulisse, per arrivare perfino a Dio con il suo popolo e Mosé.

Cercando nei grandi esempi della storia un riferimento, un insegnamento per capire come sia giusto comportarsi, relazionarsi con i propri figli.

Scoprendo che da sempre questi dubbi e difficoltà accompagnano l’uomo e che una regola vera, la ricetta giusta, non c’è.

Ad un certo punto bisogna

Togliere le rotelline della bicicletta e lasciarli andare

Bisogna accettare che cadranno

Si sbroccoleranno le ginocchia

Forse l’unica verità è che

Bisogna esserci tanto, ma tanto

Ovviamente è tutto all’insegna della risata, come puoi non ridere con Paolo Cevoli?

La sua cadenza, il suo scivolare talora nel dialetto, l’innata simpatia e convivialità romagnola, sono un mix irresistibile.

Al termine però ti accorgi che ti sono rimaste anche immagini di amorevole vita famigliare che in qualche modo hanno risonanze con le tue immagini, i tuoi ricordi familiari.

Ti sono rimasti anche alcuni grandi, semplici suggerimenti su quale può essere il fare il bene o il male dei propri figli.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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