LE BAL

LE BAL – L’Italia balla dal 1940 al 2001

“Le Bal” Tratto da un’idea di Jean Claude Penchenat.

Già Ettore Scola con “Ballando Ballando ” nel 1986, ne aveva tratto un film delizioso che vinse numerosi premi.

Il format francese è stato adattato alla realtà italiana.
La scena teatrale si apre al interno di una balera che diventa l’immagine del Paese.

In scena scorrono balli, musiche e canzoni tra le più ascoltate e orecchiabili, segno delle diverse epoche storiche che scorrono sotto gli occhi degli spettatori.

Giochi di luce, cambi d’abito, che nella maggior parte avvengono in scena, danze, giochi di sguardi, scontri ed incontri di corpi.

Canzoni della tradizione napoletana, di Sanremo, canzoni del regime, qualche canzone straniera.

Sotto i nostri occhi scorre la Storia: momenti allegri, tempi oscuri del II guerra, dell’occupazione tedesca, il boom economico, gli anni del ’68, la Milano “da bere”, le droghe, la corruzione, l’11 settembre!
Trascorrono così nel arco di circa 2 ore. circa 60 anni di storia italiana.
Al termine: pubblico entusiasta!

Ultima musica, ultimo ballo, le otto coppie di attori scendono in platea e coinvolgono il pubblico in un twist giocoso “Guarda come dondolo”!!!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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