Le Signorine: la recensione

Le signorine

Al Teatro Franco Parenti dal 23 ottobre al 3 novembre Le signorine

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  • IMPRESSIONI
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LO SPETTACOLO

Testo di Gianni Clementi, autore che giunge solo negli anni 80 a scrivere per lo spettacolo.
Predilige la tragedia, ma ha scritto numerose commedie teatrali di successo in scena nei teatri italiani e stranieri. Le signorine sono Addolorata e Rosaria due sorelle, zitelle, con una lieve malformazione fisica, napoletane. Sono proprietarie di una merceria che attraversa qualche problema economico a causa della concorrenza di commercianti più moderni e a buon mercato.

Rosaria, la maggiore, molto attaccata ai soldi, con uno sguardo un po’ cinico e disincantato sulla realtà, tutta dedita al lavoro, a mantenere il decoro, autoritaria e asfissiante con la sorella minore Addolorata che invece vorrebbe godersi un po’ di più la vita, si rifugia nella visione dei romanzi televisivi, sognando una vita più mondana, più colorata, più divertente, magari anche con la conoscenza di figure maschili.

Nessuna amicizia, nessun parente (se non una zia e un cugino), le loro giornate trascorrono tutte uguali tra continui battibecchi, litigi. Continuando a rinfacciarsi l’una con l’altra, difetti, mancanze, errori, abitudini e manie.

Soprattutto il primo tempo è un susseguirsi di battibecchi, punzecchiature e battute, che hanno tutto il gustoso colore del dialetto napoletano.

Nel secondo tempo il normale evolversi della vita presenta il suo conto, ed un evento darà una svolta tragica al consueto e noioso scorrere della vita delle Signorine.

Qui il tutto si vela di note dolorose ed angoscianti e il rapporto morboso delle due sorelle mostra tutte le sue sfumature tristi e tragiche.

Le signorine
Foto di Noemi Ardesi
IMPRESSIONI

Le due protagoniste sono veramente strepitose.

D’altronde Isa Danieli viene da una lunga carriera di teatro, a lungo elemento della compagnia di Eduardo De Filippo, è come se fosse a casa propria.

La commedia, in effetti, ha molti tratti che ricordano le commedie dal riso amaro di Eduardo.

Giuliana De Sio non è da meno, perfetta nei panni di questa anziana signorina che a tratti si comporta ancora come una bimba capricciosa, che appena le si offre l’occasione di una maggiore libertà si da a spese “pazze”.

Così, pur tra battute e risate, si riflette sugli aspetti talora oppressivi, ricattatori e di rivalsa che possono colorare i rapporti familiari.

Si assiste a relazioni che oscillano in continuazione tra l’amore e l’odio.

Illusioni e sogni si infrangono contro una dura realtà di solitudini, cinismo e disillusioni.

SCHEDA

Produttore:
produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo
in coproduzione con Artisti Riuniti srl
Autore:
Gianni Clementi
Regia:
Pierpaolo Sepe
scene Carmelo Giammello
costumi Chiara Aversano
luci Luigi Biondi

Protagonisti:
Isa Danieli e Giuliana De Sio
la voce del mago è di Sergio Rubini

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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