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L’EX MARITO IN BUSTA PAGA – la recensione!

l'ex marito in busta paga

L’EX MARITO IN BUSTA PAGA
In scena al teatro Martinitt dal 17 ottobre al 3 novembre

  • LO SPETTACOLO
  • IMPRESSIONI
  • SCHEDA
LO SPETTACOLO

Tratto da una commedia di Éric Assous, autore, sceneggiatore e regista, autore di 80 pièces radiofoniche e di numerose opere teatrali, oltre che di sceneggiature per cinema e televisione.

La vita va a gonfie vele per Séverine, direttrice di una grande casa editrice parigina, fino al giorno in cui ricompare improvvisamente elemosinando un impiego Jean-Pierre, il suo ex marito, che l’aveva abbandonata vent’anni prima per una giovane modella.
Scioccata, poi impietosita, Séverine gli offre un lavoro come “tecnico tuttofare”, sotto falso nome, per non rompere gli equilibri della sua azienda.
Nonostante l’orgoglio Jean-Pierre accetta di buon grado l’offerta e tutte le umiliazioni di Séverine che lo tratterà come l’ultimo dei servi. Non rassegnandosi al tipo di comportamento della ex moglie, Jean-Pierre, cercherà di metterla in difficoltà in tutti i modi.
Nascerà così una guerra all’ultimo sangue con una serie di sconvolgenti sorprese che, in un incalzare di situazioni tragicomiche, porteranno tutti i personaggi della commedia verso l’inevitabile lieto fine.

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IMPRESSIONI

E’ una commedia divertente, come tutte le commedie di Assous, che però offre diversi spunti di riflessione.

Si tratta di un intreccio di relazioni finite, sbagliate , nascoste.

Si tratta di verità, di sentimenti non detti, nascosti.

Le strade di due ex tornano ad incrociarsi portando alla luce ostilità, vecchi rancori, voglie di rivalsa e di vendette.
Le menzogne, i non detti dei due ex, ma non solo di loro, coinvolgono, però, e feriscono, anche altre persone che ruotano intorno ai due.

In qualche modo si sfiorano anche i problemi del mondo del lavoro, sia per chi ormai è un po’ in là con gli anni, sia per i giovani che vorrebbero affacciarvisi.

Si parla anche di sogni, del bisogno di realizzarli, una brava Guenda Goria, nei panni (nascosti) della figlia di Séverine, cantando e suonando dal vivo, da vita a questi bisogni di trovare le proprie radici, conoscere il proprio padre, realizzare i suoi desideri di realizzarsi nel mondo dello spettacolo.

Anna Zago/ Séverine deve aprire un varco nella corazza che si è costruita per proteggersi e difendersi dal dolore di essere stata abbandonata, di aver dovuto essere una madre single, di essere dovuto diventare una imprenditrice, dura, squalo in un mondo di squali.

Piergiorgio Piccoli/ Jean Pierre deve riconoscere di aver commesso un errore nel aver abbandonato la moglie, deve fare i conti col fatto di essere diventato a sua insaputa padre, dovrà umiliarsi per poter infine chiedere perdono.

Insomma, pur tra gags, fraintendimenti e scherzi un po’ maligni, tra tante risate c’è modo di riflettere sulle difficoltà comuni e quotidiane del rapporto tra uomo e donna, su bisogno e necessità di non nascondere la verità.

SCHEDA

Produttore: Produzione Teatro degli Incamminati/Theama Teatro.
Produttore: Piergiorgio Piccoli e Aristide Genovese
Autore: Éric Assous
Protagonisti: Guenda Goria (figlia di Séverine), Anna Zago (Séverine), Piergiorgio Piccoli (Jean Pierre/Augusto), Aristide Genovese (Leboschi/amante di Severine), Daniele Berardi(assistente di produzione), Anna Farinello (Célia) e Gilda Pegoraro (Victoria).

dal 17 ottobre al 3 novembre 2019
Teatro Martinitt

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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