L’isola di Arlecchino – La nostra recensione!

Isola di Arlecchino
Foto di Masiar Pasquali

L’isola di Arlecchino – La nostra recensione!

  • LO SPETTACOLO
  • IL CAST
  • REGIA E SCENOGRAFIA
  • CONCLUSIONE
LO SPETTACOLO

Fino al 2 febbraio al Teatro Studio Melato è in scena L’isola di Arlecchino, uno spettacolo con la regia di Stefano De Luca ispirato ad una storia vera.

Nel 2005 il cargo Cp Valour che portava tutti gli oggetti di scena, i costumi e le scenografie di Arlecchino, servitore di due padroni (reduce dalla tourneè negli USA) naufragò sulle rive delle isole Azzorre. Un tragico finale per una così importante parte di storia non solo del Piccolo Teatro ma del Teatro in generale.

Per ogni fine c’è un nuovo inizio e difatti proprio da qui comincia la storia che L’isola di Arlecchino ci narra: dalle Isole Azzorre, dal naufragio, dal copione originale di Giorgio Strehler.

I sette attori del cast interpretano gli attori della compagnia.. che trova il materiale di Arlecchino, servitore di due padroni e lo mettono in scena con quello che trovano e quello che hanno.

IL CAST

Per raccontare questa storia che vede il Piccolo Teatro protagonista sono stati scelti sette attori tutti “made in Piccolo”: Andrea Coppone, Gilberto Giuliani, Daniele Molino, Marco Risiglione, Walter Rizzuto, Elisabetta Scarano e Rosanna Sparapano; tra loro un bellissimo equilibrio che li fa emergere tutti allo stesso modo.

Menzione speciale meritano:

ANDREA COPPONE – Arlecchino

isola di arlecchino

Con la straordinaria agilità tipica della maschera bergamasca, Andrea Coppone, ci restituisce un Arlecchino pieno di vitalità e sa manovrare i fili della vicenda dell’Isola di Arlecchino concludendola con uno splendido finale pieno di poesia.

GILBERTO GIULIANI – Silvio

Gilberto Giuliani rende il suo personaggio simpatico e divertente grazie a degli azzeccatissimi tempi comici: Silvio è da subito simpatico al pubblico e non può che restare tale fino alla fine.

ELISABETTA SCARANO – Beatrice Rasponi / Smeraldina

isola di arlecchino

Elisabetta Scarano interpreta una donna che interpreta un uomo: a dirsi sembra complicato, in scena risulta tutto chiaro grazie alle doti dell’attrice che distingue con chiarezza i vari momenti e le tante sfumature che caratterizzano il suo personaggio.

REGIA E SCENOGRAFIA

La scenografia (Linda Riccardi) è scarna e adatta al Teatro Studio Melato: una rete che pende dall’alto, i pochi oggetti di scena salvati dal naufragio, delle casse e delle assi di legno e un modellino della Cp Valour. Questi pochi elementi, uniti ad ad effetti sonori come il verso dei gabbiani, creano un atmosfera in grado di riportare lo spettatore su un’isola lontana e in una vicenda che ha del surreale e del magico. Il disegno luci è di Claudio De Pace.

La regia è di Stefano De Luca, regista e attore che vanta numerosissimi spettacoli in entrambi i ruoli e che è personalmente coinvolto nella vicenda narrata dallo spettacolo in quanto facente parte della compagnia in tourneè negli USA con Arlecchino, servitore di due padroni.

La sua regia è caratterizzata da movimenti sempre ben calibrati e calcolati tanto da assomigliare quasi ad una coreografia. Nulla è lasciato al caso, ogni dettaglio ha un significato e proprio i dettagli svolgono funzioni fondamentali: bellissime le immagini della nave trascinata sul telo chiaro, della rete che oscilla e di Arlecchino che danza intorno alla Cp Valour.

CONCLUSIONI

L’isola di Arlecchino è uno spettacolo che porta con sè, anche grazie al suo carattere di realtà, una magia particolare che avvolge il Teatro Studio Melato. Dal cast alle luci, dalla regia alle scenografie all’audio: tutto inserito perfettamente in un disegno che permette allo spettatore di viaggiare pur restando immobile.

Da non perdere!

 

Valentina Oliva

Ciao a tutti sono Valentina! Sono una persona solare e determinata! Cerco di dare il massimo in tutto quello che faccio e mi interesso a quante più cose possibili! Mi piace studiare e imparare nuove cose ma la mia grande passione è la recitazione. Studio anche canto e spero un giorno di poter lavorare nel mondo teatrale e nel mondo del teatro musicale.

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