Michelangelo Nari e il “suo” Aznavour.

Michelangelo

Un viaggio avvolgente e coinvolgente nel mondo di uno dei più grandi artisti del panorama musicale internazionale: Charles Aznavour.

Un piccolo gioiello quello realizzato da Michelangelo Nari, cantante e attore che abbiamo apprezzato in diverse produzioni tra cui ultimamente “Sweeney Todd”.

Dieci brani, atmosfere e intensità emotive diverse per un progetto musicale di altissima qualità sia sotto il profilo dell’arrangiamento musicale che sotto quello dell’interpretazione vocale.

Difficile scegliere solo dieci canzoni all’interno dell’universo musicale di Aznavour che ci ha regalato delle vere “perle” in tutta la sua carriera.

Michelangelo con grande cura e attenzione al particolare ci conduce in questo viaggio nella Chanson francese avendo al suo fianco tre voci che non hanno bisogno di grandi presentazioni ovvero quelle di Stefania Fratepietro, Rosy Messina e Eleonora Segaluscio.

I BRANI
Michelangelo

1) La Boheme

Uno dei brani più celebri di Aznavour in cui racconta la storia di due giovani innamorati, un pittore e la sua musa ispiratrice e di come il tempo abbia cambiato tutto… il pensiero non può che andare al grande capolavoro pucciniano.

Michelangelo rende il brano in modo elegante e estremamente raffinato facendoci assaporare il fascino di atmosfere impalpabili e indimenticabili.

2) She

Uno dei brani di Aznavour più conosciuti e ricantati al mondo.

Pochi sanno che la canzone è stata creata in inglese per la serie britannica Seven Faces of Woman.

Nel 1974 Aznavour realizza la versione in francese, a cui seguono quella in italiano, spagnolo e tedesco.

Michelangelo opta per una versione “meno romantica” con un arrangiamento, a cui vanno tutti i nostri complimenti, molto più “swing” rispetto alla versione che tutti conosciamo.

Il brano ci viene proposto in ben sei lingue passando dall’inglese al tedesco, dal russo all’ebraico, dall’italiano al francese e spagnolo.

3) La Mamma

Brano che solo in Francia vende milioni di copie e ripreso in Italia anche dal grande Domenico Modugno.

Struggente, intensa e davvero toccante questa “pagina attorial-musicale” che Michelangelo rende in modo davvero emozionante arrivando, sempre con l’eleganza che lo contraddistingue in tutto questo suo lavoro, a toccare le nostre corde emozionali anche più profonde.

4) Ti lasci andare

Un brano che ti lascia senza parole.

Memorabile e struggente duetto tra Iva Zanicchi e Charles Aznavour di cui ricordiamo una performance strepitosa a “Senza Rete” 1971.

Michelangelo ce lo propone duettando con Rosy Messina. Due voci che si fondono alla perfezione tra emozioni e struggenti momenti in cui due diverse vocalità come le loro dipingono in modo davvero emozionante l’intensità emotiva di un capolavoro musicale come questo.

5) Comme ils disent

Un tema importante quello trattato in questo brano scritto dallo stesso Aznavour, ovvero quello dell’omosessualità e i tabù che post ’68 la società faceva emergere.

Michelangelo interpreta questo brano con una grande carica emotiva rendendolo uno dei brani di punta, a mio parere, dell’intero Cd.

Vero, emozionante e a tratti commovente ci regala un momento di grande intensità musicale e emotiva.

6) For me formidable

Frizzante, coinvolgente, un vero brano adatto all’ interpretazione di un grande Show Man.

Michelangelo in questo brano fa uscire allo scoperto tutte le sue doti di vero performer.

Vivace e con una grande energia ci regala un brano da vero “cant – attore”.

7) Mio commovente amore

Ed eccoci al secondo duetto di questo Cd.

Un brano in cui si parla d’ amore, quello con la A maiuscola.

Michelangelo ce lo propone con un’interprete eccezionale quale Stefania Fratepietro.

Intensi e coinvolgenti questi due artisti dialogano con grande “phatos” tra loro portando anche noi in un viaggio musicale che ci fa davvero sognare ad occhi aperti.

8) Lex Deux guitares

In questo brano sentiamo risuonare la canzone zigana russa.

Un brano di grande difficolta tecnica sia a livello strumentale che vocale ma che Michelangelo assieme alla sua squadra di grandi professionisti ci propone in modo davvero eccellente, unendo sonorità del passato a quelle più attuali.

9) Qui?

Con questo brano riapprodiamo nel mondo poetico e coinvolgente della Chanson Francese.

Michelangelo si ritrova moltissimo in questo stile, lo si sente a suo agio dando così sfogo a un carisma attoriale molto interessante e di notevole spessore.

10) J’aime au mois de mai

Ed eccoci all’ultimo duetto anche brano di chiusura di ” Vous permettez, Aznavour?”.

Michelangelo ci propõne questo meraviglioso brano assieme a Eleonora Segaluscio.

Amo Parigi ripete più volte il brano e Michelangelo e Eleonora con le loro meravigliose voci e una grande energia ci dipingono a meraviglia i quadri di una Parigi sempre meravigliosa… a Maggio ancor di più.

Un brano davvero “frizzante” per chiudere nel migliore dei modi, un Cd realizzato davvero con grande professionalità e passione.

CONCLUSIONI

Una fusione tra passato e presente quella che ci ha regalato Michelangelo in questo suo progetto musicale che sarà anche un progetto live.

Grandi collaborazioni sia a livello vocale che strumentale rendono questo Cd una vera “chicca” da non perdersi e da ascoltare più e più volte.

Grazie Michelangelo per averci riproposto dieci opere d’arte di un Maestro di tutti i tempi e grazie per l’eleganza, umiltà e buon gusto con cui facendole tue ce le hai riproposte.

La vera musica non ha epoche e mode… questo Michelangelo Nari ce lo ha dimostrato e per questo tutta la nostra stima e i nostri fragorosi applausi!

E ora per acquistare il Cd non dovete fare altro che cliccare qui: www.michelangelonari.com

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

Comments (1)

  • Michelangelo Nari in "Vous permettez, Aznavour?" - Minstrels

    […] leggere la recensione dell’omonimo disco di Michelangelo Nari qui, e vedere la video-intervista con l’artista […]

     

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