Noelle su Disney +: trama, cast e trailer!

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Noelle: anche il mondo di Babbo Natale deve stare al passo con i tempi

Noelle è un film del 2019 prodotto dalla Disney, la cui uscita è stata posticipata al 27 novembre di questo 2020 perché doveva essere un progetto di punta della piattaforma Disney +.

Il film Disney presenta una nuova versione di Babbo Natale che entra in contatto con gli aspetti della civiltà moderna.

Noelle ci condurrà comunque a riscoprire i valori sempre presenti nel Natale.

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LA TRAMA

Noelle, in origine doveva essere Nicole, è la figlia di Babbo Natale.

Si, perché Babbo Natale ha una famiglia, non solo una moglie, come spesso compare in altri film, ma ha anche un figlio maschio, che sarà l’erede della carica di Babbo Natale, e una figlia femmina, Noelle,

Vediamo gli inizi, quando Noelle e Nick, bambini, attendono anche loro l’arrivo di Babbo Natale.

O meglio attendono il rientro di Babbo Natale dopo il suo tour notturno del 24 dicembre.

Anche per i piccoli bimbi di Babbo Natale c’è un regalo.

Capiamo da queste scene di famigliola felice che Nick già viene cresciuto per prepararsi al suo futuro ruolo e la piccola Noelle si chiede già da allora quale sarà il suo ruolo.

Quando ormai i ragazzi sono grandi, il loro papà non c’è più e spetta a Nick prendere il suo posto.

Ma Nick, non è pronto, si sente soffocare dalle attese di tutti, mentre in realtà lui non pensa che quella sia la sua strada, il suo compito.

Noelle gli è vicino, lo sostiene, lo prepara (perché questo sembra sia il suo compito essere di sostegno e infondere lo spirito natalizio negli altri)

Quando suggerisce a Nick di prendersi un week end di riposo perché:

“Non puoi essere Babbo Natale se hai un crollo nervoso”

Nick la prende in parola e scompare gettando nel panico tutti , mamma Natale, gli Elfi , e il comitato degli anziani.

Anziani che, per portare a termine l’impegno annuale di consegnare i regali ai bambini buoni, incaricheranno un appartenente della famiglia Kringle.

Questo sarà Gabe Kringle, un cugino, perché sembra che Babbo Natale debba essere un maschio.

Gabe Kringle è però un tecnico, un appassionato di tecnologia e quindi cercherà di dare tutt’altra impronta al Natale, trasformando il laboratorio di Babbo Natale in un servizio di consegna a domicilio e mettendo a punto un rigido sistema  d’incrocio di dati per stabilire quali sono i veri bambini buoni.

La disperazione regna sovrana e Noelle Kringle, che un po’ si sente responsabile di questa situazione e, soprattutto, è totalmente fedele allo Spirito Natalizio, si avventura nel mondo degli umani alla ricerca del fratello per riportarlo al suo compito.

Durante questo viaggio conoscerà il mondo della realtà, le fatiche, i desideri e i sogni dell’umanità.

A poco a poco scopre anche se stessa, le sue capacità e comprende che proprio lei è quella più adatta e pronta a prendersi questo compito di continuare ad ispirare ed alimentare il desiderio della gioia e della felicità.

Anche questa volta il Natale è salvo!

REGISTA ED ATTORI

Il regista di questo nuovo film sul Natale è Marc Lawrence, già autore e regista, tra gli altri, del film Scrivimi una canzone.

Protagonista ovviamente è Noelle interpretata da Anna Kendrick (anche in Twilight).

È una giovane ragazza, ma energica e consapevole di ciò che vuole: fare qualche cosa d’importante, come il suo papà e come, si pensa, farà il fratello.

Noelle desidera portare la gioia e la felicità e ascolta sempre gli altri.

Bill Hader è il giovane Nick, cresciuto cercando di soddisfare le attese ed i progetti che gli altri, in particolare Babbo Natale, ma anche Mamma Natale e Noelle, hanno su di lui.

Finalmente, e grazie proprio all’aiuto di Noelle, ha il coraggio di dar voce ai proprio desideri, ai propri bisogni.

Mamma Natale è Julie Hagerty, appare un po’ una Mrs Natale un po’ svampita e di secondo piano, ma è una “mamma” a tutti gli effetti. E anche se ha assecondato Babbo Natale nel pensare di poter decidere per i propri figli il loro futuro, sa poi capire quali sono i loro veri destini. Cerca di aiutare il temporaneo Babbo Natale, il cugino Gabe Kringle, interpretato da Billy Eichner, a comprendere come non si può essere troppo rigidi e matematici per comprendere chi è buono e chi è cattivo.

Abbiamo poi una chicca: Shirley MacLaine nella parte dell’ elfo-tata Polly. Burbera, un po’ rustica, ma che non lascerà la giovane ed impreparata Noelle da sola nella sua avventura nel mondo degli uomini.

L’elfo-tata-zia Polly accompagnerà Noelle e le fornirà sostegno e consigli preziosi.

TRAILER
CONCLUSIONI

Signori le quote rosa e la parità di genere arriva anche nel mondo di Babbo Natale!

Ebbene si, finalmente dopo duemila anni si fa strada l’idea che Babbo Natale può essere anche una donna!

E questo è sicuramente il primo spunto interessante ed originale di questo film.

Interessante anche il suggerimento, soprattutto per i mondo degli adulti, di non cercare di programmare un futuro già perfettamente confezionato per i figli.

Perché i loro talenti, le loro capacità, i loro desideri e sogni si delineano piano piano e bisogna avere l’attenzione e la pazienza di mettersi in ascolto.

Belle le domande che si pone Noelle sul significato del Natale, su significato di ciò che fanno.

Interrogarsi su che significato ha il gesto di un giorno, di una notte se questa non si prolunga e non ha ricadute su tutti gli altri giorni dell’anno.

Bello il messaggio che ci vuole uno sguardo ed un ascolto speciale, aperto, libero per scorgere nell’altro, oltre l’aspetto, le mancanze, i difetti, la bontà dell’animo.

Ed infine, spassosissimi gli elfi cantori, che stravolgendo i testi di note canzoni natalizie, commentano gli esiti talora disastrosi delle fasi preparatorie di Nick.

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Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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