Pietro Morello: Medico della felicità spopola su Tiktok

Pietro morello

Pietro Morello in solo 4 mesi più di 415 mila Follower su Tiktok parlando di musica e missioni umanitarie!

Pietro Morello: quando il fascino della cultura vince.

Giovanissimo (21 anni a maggio scorso), molto carino (la dimostrazione che essere musicisti ed avere una profonda cultura non vuol dire essere “cessi”), intriso di passione e positività e sopratutto con un cuore e una sensibilità che ti disarmano.

Questo è Pietro Morello, il tiktoker della cultura musicale (così mi piace definirlo) che sta spopolando con più di 415 mila follower in pochi mesi parlandoci di musica classica e pop, di missioni umanitarie e di felicità… dite poco?!

Ho chiacchierato un po’ con lui ed ecco qui la mia intervista al carismatico Medico della Felicità: Pietro Morello.

QUATTRO CHIACCHIERE CON PIETRO MORELLO
Pietro morello

Successo, soldi o amore?

Amore subito, successo perché in qualche forma può essere un modo per far passare un messaggio, soldi… se anche non ci sono pazienza.

Mai un giorno senza?

Mi viene da dirti, anche se scontatissimo e banale, la felicità ma quella davvero è alla base di tutto.

Ma anche senza musica… o meglio ancora mai un giorno senza le persone.

Quando scopri questa passione disarmante che hai per la musica?

Eh quando avevo 5/6 anni mia madre mi faceva ascoltare la musica sulle casse e io la cambiavo perché volevo sentirne sempre di diversa e scoprirne altra.

Mia madre si era impressionata perché cercavo il punk rock, glielo chiedevo proprio e da li si è capito che la musica mi piaceva nel senso di “conoscerla”.

Questo desiderio di saper suonare tanti strumenti diversi e non soffermarsi su uno…

Fermarsi nella vita non serve a nulla. E’ più bello conoscere, sperimentare vedere quanto posso farei io, quanti ne posso suonare, quanto sono capace… è un po’ mettersi in gioco.

Ma c’è uno strumento che preferisci?

Assolutamente si, il pianoforte al cento per cento.

Hai mai pensato di fare proprio il pianista?

No, perché il pianista è una cosa sola mentre il pianoforte ti permette di essere e fare cento cose diverse: musicista, cantante, musicoterapeuta, aiutare le persone, insegnante, giocarci.

Se fossi solo pianista… sarei solo pianista e invece mi piace prendere il pianoforte e usarlo in tutto quello che può fare.

La vita di Pietro Morello prima e dopo il successo su TikTok, cosa è cambiato?

Ti devo dire che la mia vita prima era talmente ben impostata, avevo raggiunto un “buon livello di felicità” per cui mi è cambiata nel senso che mi ha fatto piacere, è una cosa bella, è una cosa ludica, è piacevolissimo quando ti fermano per strada, ti chiedono la foto e soprattutto è molto piacevole quando le persone riconoscono una bravura in te ma tendenzialmente, se finisse, non sarebbe un grande problema.

Ha cambiato il tuo modo di vivere la musica questo “sbarco” su questa piattaforma?

Ma assolutamente si, è stato un megafono praticamente.

E se domani chiudessero Tiktok, Pietro morello?

Mi girerebbero un po i c*****ni! (mi dice ridendo).

Ho fatto un lungo lavoro per arrivare qua e la cosa mi farebbe appunto creare il movimento rotatorio sopra citato, non tanto per la fama, ma per il fatto che ho conosciuto tante persone e continuo a conoscerne tante e mi dispiacerebbe perché è un vero megafono e le persone si avvicinano!

Cinema, teatro, televisione in che ordine e perché?

Teatro, Cinema, Televisione.

Teatro perché mi sento che li posso apprezzare di più l’arte. Quando vedi un attore che in quel momento sta recitando, in quell’istante davanti a te con la sua passione senza poter riprovare, rifare, girare una scena più volte, lo sento più vicino.

Cinema non perché lo preferisco alla Tv in qualche caso ma solo per il fatto che mi piace sempre avere molta gente attorno.

Televisione credo di averne guardata in tutta la vita sei ore. La uso per guardare ogni tanto dei film. Il programma che ricordo di più è la “Melevisione”.

Se domani ti svegliassi, ti guardassi allo specchio e ti ritrovassi donna cosa cambierebbe?

Bah, intanto sperimenterei un sacco di cose e per le prime due settimane me la vivrei da Dio.

Probabilmente verrebbe visto in modo diverso il mio essere femminista, lo sono tanto nel cuore, ho sempre lottato tanto per il femminismo e se fossi donna probabilmente tutto verrebbe visto in modo diverso , potrei sembrare un estremista.

Forse avrei qualche difficoltà, se fossi donna, per la società che ancora non è in grado di capire cosa vuol dire essere “donna libera” e io lo sarei al 100%… fan**** gli altri!!

Meglio un rimorso o un rimpianto?

Il rimpianto no perché è come se mi tornasse alla mente qualcosa di brutto; il rimorso non ho fatto qualcosa mi rode un po’… dai facciamo rimorso!

Come si racconta e si vede Pietro Morello su un palcoscenico?

Avrei bisogno di un paio di strumenti musicali diversi, anche tre, per il gusto di parlare senza toccarli.

Li ho li con me, mi fanno compagnia e mi danno sicurezza.

Vorrei parlare o meglio spiegare dei “bambini” e ogni tanto lo strumento parla con me. Mi sposterei dal pianoforte, alla chitarra, al tamburo… qualcosa che faccia capire che

“la musica non è solo da ascoltare ma è da sentire, percepire”

Questa passione così forte per i bambini, particolare alla tua età, da quando scopri questo tuo fortissimo legame?

Siamo tutti così in famiglia, mia sorella lavora con i bimbi delle elementari, mia madre al nido, mio padre alle medie quindi sono cresciuto in un ambiente che guarda all’educazione (non il galateo) come qualcosa di fondamentale.

Quindi direi che la passione si è sviluppata da subito, poi è cresciuta tanto perché amo davvero molto aiutare ma credo che

i bambini siano il terriccio del futuro, così mi è stato insegnato, e se aiuti loro fai si che la società possa essere migliore.

Cosa ne pensi dei bambini spesso abbandonati davanti a un televisore o al ristorante davanti a un tablet?

Meglio non farli.

Per essere dei genitori assenti comprati un cane, perché scegliere di essere genitori è un po come scegliere di essere professori non lo si può fare per ripiego o per caso. O lo scegli o non lo fai.

A cena con…

Nel mondo della musica Lucio Dalla e nel mondo dell’intrattenimento Mike Bongiorno, l'”everyman” come lo definisce Umberto Eco, cioè quell’uomo che non ha nulla di speciale non è bello, non canta…, ma lo amano tutti e quindi vorrei esserci stato una sera a cena per capire perché gli hanno voluto tutti bene.

Cos’e il successo per te?

La realizzazione. Se in qualche modo riesci a realizzare quello che vuoi fare ti sei realizzato. Se vuoi aggiustare lampioni… nel momento in cui sei in grado di farlo… hai avuto successo.

Quindi, ogni tuo viaggio per le missioni, dove vai per i tuoi bambini è un successo…

Assolutamente si, su ogni piano.

Pietro Morello Presidente degli Stati Uniti?

Il più grande problema dell’America sono gli americani, quindi sarei un attimo in difficoltà…

Però, per prima cosa assolutamente sanità pubblica e poi abbattere il sogno americano… non è vero che che le strade sono lastricate d’oro, è una bugia lo userei come slogan!

Mozart o Beethoven?

Mozart perché secondo me, non ce lo dicono, ma Mozart suonava con i piedi.

Mozart non ha mai avuto il senso del limite, nessuno gli ha mai detto che esistono dei limiti.

Gli hanno sempre detto: tu sei un genio, tu sei un dono di Dio, tu sei il più grande musicista di sempre.

Quindi non aveva motivi per porsi limiti e quindi… secondo me… è stato il primo a suonare il fortepiano con i piedi.

Hai un vastissimo pubblico femminile che ti segue su Tiktok (e le capiamo). Cosa sceglierebbe musicalmente parlando Pietro Morello per conquistare una giovane fanciulla?

La sera dei miracoli di Lucio Dalla.

Spesso non viene capito il valore artistico di questo brano, non facile (ha tre ritmi diversi).

Parla di quanto è bella una città ma puoi riferire il tutto a quanto è bella una donna, l’amore… basta che cambi una parola e diventa una canzone diversa e puoi dedicarla a chiunque.

Quali sono i tre segreti per cui sei diventato così famoso su TikTok?

Essere se stessi, io non recito, parlo e mi racconto.

Il mio vicino.

Giocare e divertirsi.

Quanto tempo e che lavoro c’è dietro ad un video per Tiktok?

Non sempre uguale; a volte ci metti 15 secondi perchè hai già tutto in mente altre volte ci metti due ore e mezza tra pensarlo, realizzarlo, montarlo e poi magari va pure male… non sempre c’e un tempo definito.

Una frase con cui tu mi hai stregato “Medico della Felicità” ed è quella che da il titolo alla tua rubrica qui sul nostro Blog. Da paziente quindi ti chiedo la tua ricetta, i tre consigli che puoi dare a tutti noi, se non per la felicità, per la serenità?

La felicità al 100%, la serenità è pagliativa.

Le 3 pillole della felicità secondo il Dottor Pietro Morello:

  • autosuggestione, bisogna dirsi di essere felici. Dedicati dieci secondi al giorno per dirti guarda “io sono una persona felice”;
  • trovare qualcosa di felice ovunque. Quando vedi che tutto va male cerca sempre un elemento che si distingua dagli altri;
  • vivi con tante persone attorno. Se stai da solo devi impegnarti molto di più per essere felice, se sei con altri loro stessi ti dispensano allegria.

Una chiacchierata meravigliosa ricca di umanità e profondi contenuti che ci hanno dipinto ancor meglio chi è quella meraviglia di… Pietro Morello.

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

Comments (1)

  • Pietro Morello - Medico della felicità: Beethoven era felice? - Minstrels

    […] la nuova rubrica di Minstrels “Pietro Morello – Medico della […]

     

    Reply

Leave a comment

You must be logged in to post a comment.