Prima Assoluta per “L’ESORCISTA”

Prima Assoluta  per “L’ESORCISTA”al Teatro Nuovo di Milano

  • PRESENTAZIONE 
  • LO SPETTACOLO 
  • IL CAST 
  • REGIA E SCENOGRAFIA 
  • CONCLUSIONE
PRESENTAZIONE

Per la prima volta in Italia al Teatro Nuovo “L’Esorcista”  nell’ adattamento teatrale di John Pielmeier.

La versione italiana è prodotta da Lorenzo Vitali.

LO SPETTACOLO 

Buio in sala.

L’atmosfera è assolutamente perfetta.

Il pathos è quello giusto e non delude le aspettative. Curato in ogni minimo dettaglio lascia piacevolmente colpiti per una rivisitazione teatrale che non delude assolutamente neanche i più “affezionati” al film cult del 1973.

Non mancano gli effetti speciali e sonori che… fanno saltare sulle poltroncine del teatro.

Tutto scorre lasciando lo spettatore senza fiato e senza potersi mai distrarre.

IL CAST

Arduo il compito del cast composto da otto attori assolutamente all’altezza della difficile impresa.

Un particolare plauso a Gianni Garko (Padre Merrin) e alla meravigliosa Claudia Campolongo che veste in modo egregio i panni di Regan.

Complimenti anche a Viola Graziosi, Andrea Carli e Jerry Mastrodomenico che delineano in modo assolutamente consono e reale i loro personaggi senza sbavature o esagerazioni.

Completano in modo egregio il cast Massimiliano Lotti. Michele Radice e Simone De Rose.

REGIA E SCENOGRAFIA

Ineccepibili. 

Una regia teatral – cinematografica curata in ogni minimo dettaglio quella di Alberto Ferrari che non delude assolutamente le aspettative anzi porta lo spettatore ad essere, in molti momenti, parte della storia.

Splendide e molto “efficaci” le scenografie di Roberto e Andrea Comotti e molto intensi sia effetti luce che audio.

Come sempre colpisce nel segno con i suoi costumi la grande Lella Diaz.

CONCLUSIONE 

Uno spettacolo teatrale insolito e avvincente a cui non siamo abituati ma che merita in tutte le sue sfaccettature.

Una perfezione registica e tecnica sotto tutti i profili che fa fluire lo spettacolo senza sbavature e con una tensione emotiva mai in calo.

Un cast di attori che coinvolge fin dalle prime battute.

Uno spettacolo assolutamente da vedere… mettendo in conto che la paura fa parte della serata!! 

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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