Salvatore Giuliano – La nostra Recensione

salvatore giuliano

Uno spaccato di storia italiana splendidamente realizzato dalla Compagnia della Marca 

  • LO SPETTACOLO
  • LE MUSICHE
  • IL CAST 
  • REGIA, COREOGRAFIE E DIREZIONE MUSICALE
  • 5 BUONI MOTIVI PER ANDARE  A VEDERE LO SPETTACOLO
LO SPETTACOLO

Sul palco del Teatro Nuovo di Milano lunedì 13 gennaio 2020 è tornato in scena dopo i successi allo Sferisterio di Macerata e all’Oscar del Musical 2016, Salvatore Giuliano prodotto dalla Compagnia della Marca. 

Uno spettacolo che porta in scena uno spaccato difficile e importante della storia del nostro paese.

Una storia vera dove si rivivono momenti cruenti e dolorosi in cui la parola LIBERTA’ diventa sovrana.

Un musical coraggioso per il tema trattato, purtroppo non molto conosciuto dal pubblico soprattuto dei più giovani, ma che con l’eccellente realizzazione sotto tutti i punti di vista non può non coinvolgere lo spettatore.

I lunghi applausi finali con standing ovation lo hanno ampiamente dimostrato.

LE MUSICHE 
Dino Scuderi

Straordinarie e meravigliose.

Non ci sono altre parole per definirle.

Un musical a tratti con sfumature operistiche.

La conferma che i grandi autori in Italia non mancano e che il Maestro Dino Scuderi fa assolutamente parte di queste eccellenze.

IL CAST
FRANCESCO PROPERZI – Salvatore Giuliano
Francesco Properzi

Perfettamente nel personaggio sia sotto l’aspetto scenico che vocale.

Una performance ineccepibile, uno splendido timbro vocale e una carica emotiva che hanno reso assolutamente reale il personaggio in tutte le sue sfaccettature.

Davvero 10 e lode.

MONIA CENSI – Mariannina Giuliano
Monia Censi

La vera donna del sud.

Un tutt’uno tra forza e disperazione per un personaggio che in tutta la storia rimane un elemento fondamentale per lo svilupparsi della trama e  per il suo profondo legame con il fratello.

Grandi complimenti a Monia Censi per la straordinaria partecipazione emotiva nella resa del personaggio che assieme ad una grande performance teatrale e vocale lo hanno reso assolutamente vero e credibile sotto tutti i punti di vista.

CRISTIAN RUIZ
Cristian Ruiz

Non ci delude mai.

Il suo personaggio ci mostra un altro lato di Cristian, performer che dimostra, oltre la sua profonda bravura e professionalità, una grande duttilità attoriale.

ENRICO VERDICCHIO – Gaspare Pisciotta
Enrico Verdicchio
FABIO  TARTUFERI – Don Calogero Vizzini
Fabio Tartuferi
ALESSANDRO CASALINO – Nitto Minasola 
Alessandro Casalino

Ineccepibile anche la loro performance.

Uno studio capillare dei personaggi resi, sia attorialmente che vocalmente, in modo perfetto.

La “sicilianità” resa in ogni dettaglio ha fatto si che ognuno di questi tre artisti rendesse in modo veritiero il suo ruolo in tutto il dipanarsi della storia.

SOFIA TORNANBENE – Michele
Sofia Tornanbene

Reduce dalla sua vittoria a X Factor la vediamo nel ruolo di Michele.

Intensa la sua interpretazione vocale ci conferma la sua  particolare vocalità e soprattuto la sua maturità artistica benché la giovanissima età.

ENSAMBLE

Meritano assolutamente di essere nominati uno per uno perché più che ensamble li definirei “solisti corali “.

Ognuno di loro portava in scena il suo personaggio con un’attenzione e una partecipazione emotiva che difficilmente si può trovare in un ensamble.

La cura del dettaglio in ogni gesto e in ogni frase pronunciata li rendevano dei veri singoli protagonisti della storia. 

Uno strepitoso applauso quindi a: Giulia Ciccarelli, Cristina Crescini, Ilaria Gattafoni, Silvia Gattafoni, Andrea Mari, Pietro Micucci, Matteo Monachesi, Benedetta Morichetti, David Scocco e Veronica Settembrini.

REGIA, COREOGRAFIE E DIREZIONE MUSICALE
Roberto Rossetti

Una regia splendida curata nei minimi dettagli e che non lascia nulla al caso.

Roberto Rossetti che vediamo anche come performer nello spettacolo ci dimostra grandissima professionalità in tutte e due gli ambiti.

Un artista sotto tutti i profili capace non solo di rendere i suoi personaggi veri e intensi ma di saper “guidare” la macchina di questo spettacolo con una maestria tale da coinvolgerci dal primo minuto che si apre il sipario.

Hanno reso questa regia ineccepibile anche il meraviglioso lavoro dello staff tecnico della Compagnia della Marca.

Le scenografie minimali ma estremamente curate di Rudy Teodori, i costumi di Giulia Ciccarelli che ben si sposavano con l’ambientazione della storia e il suo contesto storico.

Geniali effetti luce quelli realizzati in molti punti dello spettacolo da Ulisse Ruiz.

Complimenti vivissimi quindi anche perché realizzare tutto questo senza fondi “megagalattici” dimostra ancor più quanto il talento e la determinazione vincano  sempre su tutto. 

5 MOTIVI PER ANDARE A VEDERE LO SPETTACOLO

Una produzione che merita di essere seguita per la perfezione del lavoro svolto.

Uno squarcio di storia italiana che non va dimenticato e che viene riproposto con musiche davvero meravigliose.

Un cast di altissima qualità magistralmente diretto che riesce a mischiare la realtà storica con la finzione artistica in modo ineccepibile.

Sostenere produzioni “non famose e altisonanti” che però portano in scena lavori di qualità dove il duro lavoro e il talento devono vincere su tutto.

Come dire la Compagnia della Marca ha vinto senza “squilli di trombe e lussureggianti scintilli…” e questo non è poco!!!

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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