SINGING IN THE RAIN – La nostra recensione

singing in the rain
Foto di Luca Vantusso

Un romantico tuffo nel passato

PRESENTAZIONE

Arriva direi con il “meteo ideale” al Teatro Nazionale di Milano “SINGING IN THE RAIN – CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA” il Musical prodotto da Stage Entertainment.

Una produzione importante e degna dei grandi Musical internazionali che vede l’adattamento e la traduzione del testo di FRANCO TRAVAGLIO e l’adattamento e la traduzione delle liriche di GIANFRANCO VERGONI realizzate entrambe in modo eccellente.

LO SPETTACOLO 

Un’ambientazione che ci riporta in un mondo tutto colori e sogni che, come ha dichiarato la regista Chiara Noschese, ci fanno fare un benefico tuffo nel passato.

Ma come si suol dire “ Non è tutto oro ciò che luccica a Hollywood”.

Si intrecciano una vera e romanticissima storia d’amore con i sotterfugi  del mondo del cinema; il tutto circondato da strepitosi personaggi che sono vere e propri icone di un mondo che dietro la magia spesso nasconde difficili realtà.

Ben 13 i numeri coreografati da FABRIZIO ANGELINI, uno più coinvolgente dell’altro di cui sei numeri di tip tap che dimostrano un eccellenza professionale del cast sconvolgente.

Il CAST

Un cast a dir poco eccezionale quello di “Singing in the rain” sia per i protagonisti che per l’ensemble che per il copro di ballo.

Attori davvero di grande duttilità, voci perfettamente adatte ai ruoli e ballerini d’eccellenza.

singin in the rain

GIUSEPPE VERZICCODon Lockwood

Ci lascia senza parole perché appena lo vediamo apparire nel suo meraviglioso cappotto bianco, ci ricorda, in una parola, una vera star d’altri tempi.

Si destreggia in tutto il musical con grande maestria e padronanza sia nel canto che nella danza (il numero sotto la pioggia ci lascia basiti) e con un grande charme che rende il suo personaggio perfettamente consono al grande Divo Don Lockwood.

singin in the rain

MAURO SIMONECosmo Brown

Strepitoso.

Un’ interpretazione coinvolgente, divertente e di altissimo livello.

Una recitazione contrassegnata da  un’ ironia elegante e trascinante allo stesso tempo.

Un ballerino di tip tap straordinario e un cantante altrettanto eccellente.

singin in the rain
Gea Andreotti

GEA ANDREOTTIKathy Selden

Dolce ma ugualmente determinata.

Innamorata ma allo stesso tempo non soffocata dal fascino del grande divo.

Una piacevolissima sorpresa in questo ruolo per la giovane Gea.

Una presenza scenica perfettamente nel personaggio.

Ci sorprende anche lei in strepitosi numeri di tap.

La sua voce sempre molto pulita e precisa.

Connota perfettamente la dolcissima Kathy.

Martina Lunghi

MARTINA LUNGHILina Lamont

Che dire… da Oscar.

Un ruolo non facile il suo, come ho detto, però reso in maniera ineguagliabile e straordinaria.

“Senz’ altro” una Star che impersona una Star… ma la prima di grande qualità che non possiamo che applaudire a piene mani.

Per dirla in breve ha reso questo “film musichevole” ancora più strepitoso con la sua pazzesca bravura e il suo carisma che sicuramente le regaleranno una strepitosa “corriera”.

Massimo Cimaglia

MASSIMO CIMAGLIAR.F. Simpson

Il produttore.

Attore di grande spessore che ci riconferma la sua bravura e che rende perfettamente il ruolo di colui che da dietro le quinte dirige questi “sfavillanti divi”.

Roberto Vandelli

ROBERTO VANDELLIRoscoe Dexter

Il regista… isterico.

Perfettamente nel ruolo Roberto Vandelli ci delinea un personaggio coinvolto nella macchina del cinema con i suoi isterismi e la sua volubilità.

Un grande plauso anche per lui che difatti caratterizza questa figura al meglio.

Ne interpreta anche i minimi dettagli.

Chiara Noschese
REGIA E SCENOGRAFIA

Ancora una volta CHIARA NOSCHESE, come è noto, si conferma una grande regista  del Musical italiano.

Una regia coinvolgente.

Riesce a farci vivere emozioni continue.

Ci regala una produzione di livello davvero internazionale.

Nessun rimpianto guardando la sua messa in scena nel ricordare il grande capolavoro con il grande Gene Kelly.

Davvero realistiche e inebrianti  le scenografie di LELE MORESCHI, per non parlare che sono accompagnate da un lavoro eccellente  del light designer FRANCESCO VIGNATI.

COSTUMI

Ultima, ma non meno importante, un’allegria cromatica anche visiva in questo magico spettacolo.

Meravigliosi e perfetti i costumi di Ivan Stefanutti che in alcuni momenti ci trasportano con la mente nell’incitato mondo dell’Operetta.

CONCLUSIONE 

Singing in the rain” un vero Musical internazionale.

Ricapitolando, uno spettacolo strepitoso che ci lascia davvero ben sperare in un’internazionalizzazione dei nostri “ prodotti artistici”.

In breve, un cast eccezionale in tutte le discipline… quindi i veri performer in Italia ci sono eccome! 

Concludendo ci sono tutti gli ingredienti che ci aspettavamo e quindi non ci resta che consigliarvi di aprire l’ombrello e di andare a sognare al Teatro Nazionale di Milano.

Vi garantiamo una favola speciale… parola di Minstrel. 

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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