Storia d’amore in ascensore – La nostra recensione

storia d'amore in ascensore

STORIA D’AMORE IN ASCENSORE – eLEVATI e LAVATI

Dal 19 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020
Replica speciale a Capodanno (spettacolo + brindisi 40 euro)
Teatro Martinitt
  • PRESENTAZIONE
  • LO SPETTACOLO
  • IL CAST
  • REGIA
  • CONCLUSIONI
PRESENTAZIONE

“Galeotto fu il libro…” in realtà qui dovremmo dire “galeotto fu l’ascensore”.
Galeotto sia in senso figurato che reale.
Come illustra già il titolo, la storia prende origine e si sviluppa in un ascensore. Ascensore galeotto, perché ripetutamente si blocca imprigionando i due protagonisti.

LO SPETTACOLO

Ferragosto, città deserta. Ancora qualcuno si aggira quasi pronto per la partenza per le agognate ferie.
Tra questi Lei e Lui, i due protagonisti senza un nome, che si trovano nello stesso posto e nello stesso momento per volere del destino.
Lui tecnico d’ascensore alle prime armi, lei bella signora che sta facendo le ultimi commissioni prima di partire per la Grecia.
L’ascensore si blocca e così i due, così lontani e così diversi, sono costretti a  scontrarsi, per poi conoscersi, confidarsi fino ad innamorarsi. Come scopriremo al quadro successivo, quando nuovamente in ascensore, nuovamente bloccato (!), stanno recandosi in chiesa a sposarsi.

Nel secondo tempo li ritroveremo 10 anni dopo, l’ascensore galeotto ancora una volta si blocca, costringendoli a confrontarsi sui cambiamenti della loro vita.
Ci si avvia ad un finale con alcuni aspetti originali, ma infine con un lieto fine e alcuni saggi suggerimenti sulla comunicazione nella vita di coppia.

CAST

Barbara Bertato, Alfredo Colina e Paola Galassi, rispettivamente Lei, Lui e la Regista, sono anche gli autori di questa commedia.

BARBARA BERTATO

storia d'amore in ascensore

Barbara Bertato nasce come psicologa laureata in psicoterapia psicosomatica, frequenta corso di teatro comico di Alfredo Collina.
E’ spesso autrice delle opere che interpreta.

ALFREDO COLINA

Alfredo Colina diplomato alla scuola di “Quelli di Grock” è cabarettista ed attore; si è esibito in numerosi spettacoli in teatro e in TV.

La coppia è molto affiatata, lei vivace, ironica; lui immediato, spontaneo, sottilmente ironico.

Insieme con sapienti giochi di sguardi e talora dosati silenzi ci raccontano gli imbarazzi, le gioie, i compromessi necessari nella vita di coppia

REGIA

Paola Galassi, come si diceva coautrice dello spettacolo, sceglie un’ambientazione a dir poco minimalista. Vi è una parete di fondo che vuole ricordare la parete della cabina dell’ascensore, per il resto tutto e lasciato alle capacità ed alle mimiche dei due protagonisti.

storia d'amore in ascensore
CONCLUSIONE

Commedia simpatica, divertente e, cosa che non guasta, intelligente.
Con l’escamotage del guasto dell’ascensore vengono ripercorse le varie tappe di una qualsiasi storia d’amore, dai primi momenti della conoscenza, dell’innamoramento, per poi giungere agli inevitabili screzi ed incomprensioni che caratterizzano ogni coppia dopo un po’ di anni di vita comune.
Con uno spunto finale interessante, che le verità non dette, per timore di ferire l’altro infine feriscono noi stessi e logorano i rapporti.

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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