Cerco un Big al Festival di Sanremo – Parte 2

Pensieri e intolleranze dopo la Seconda serata del Festival della CANZONE ITALIANA

INIZIA IL FESTIVAL 

5 Febbraio 2020 ore 20,45

Anche questa  sera in gara 12 Big sul palco più importante per il mondo della Canzone Italiana ovvero quello del teatro Ariston di Sanremo.

Ci si prospetta e poi conferma una serata lunga ma diciamo meglio… infinita. Ieri l’ultimo Big in gara avevamo pensato lo ascoltasse solo la mamma questa sera sono certa, solo le guardie notturne.

Ma eccomi pronta a entrare nel vivo della gara che all’inizio mi sembrava “fiacca” ma poi mi ha piacevolmente stupito.

I CANTANTI 

1 – PIERO PELU’

Apre la serata questo “leone” da palcoscenico.

Una canzone orecchiabile e piena di energia.

Confermo che in questo Festival hanno più carica i “maturi” dei giovani.

Scalda il palco, travolge e scende anche tra il pubblico da vero rocker.

Complimenti Pelù non deludi mai e con te posso spendere senza problemi la parola Big.

Voto: 8

2 – ELETTRA LAMBORGHINI

Partiamo dal vestito volgarmente orrendo ma con la mutanda tattica in trasparenza.

Bisognava segnalare a Elettra che al festival doveva portare non solo il “fondoschiena” ma anche la voce.

Una canzone assolutamente vuota, mal interpretata.

Una presenza a dir poco inutile.

Voto: 2

3 – ENRICO NIGIOTTI 

Sicuramente molto elegante ma un brano un po’ sotto le aspettative.

Anche per lui qualche problema di intonazione in un brano che ho trovato poco interessante sia sotto l’aspetto musicale che del testo.

Voto: 5

4 – LEVANTE

big
big

Anche per lei intonazione a vote precaria e testo poco comprensibile per una mancanza di forza vocale nelle basse e mancanza di sillabazione.

Canta tutta chinata in avanti. Perché?

Davvero una presenza scenica “fastidiosa”. Che sia la figlia nascosta del Gobbo di Notre Dame?

Voto: 5

5 – PINGUINI TATTICI NUCLEARI

Partendo dalla camicia a fiori, vero stile Sanremese, sono per me una vera e splendida sorpresa.

Bellissimo brano sotto tutti i punti di vista.

Divertenti, coinvolgenti, con una canzone che svetterà nelle classifiche.

Finalmente si balla e si sorride a questo Festival.

Grandi non servono altre parole! Big, big , big !!

Voto: 9,5

6 – TOSCA

Strepitosa.

Sempre una grande interprete.

Ecco le vere artiste con la A maiuscola.

Un testo splendido sostenuto da un arrangiamento altrettanto di livello.

Un look  elegantissimo alla Marlene Dietrich.

Intensa, vera, a dir poco meravigliosa.

Voto: 10

7 – GABBANI

Piacevole e molto comunicativo come sempre.

Testi apparentemente semplici ma che indirettamente ci parlano sempre di temi importanti.

Un ritornello molto orecchiabile rende il brano subito fruibile dal grande pubblico.

Mi piace!

Voto: 8

8 – PAOLO JANNACCI

Un grande artista… buon sangue non mente.

Un bel testo, finemente cantato con gran buon gusto.

Una bellissima poesia in musica.

“Voglio parlarti adesso…” una bellissima emozione in musica.

Voto: 9

9 – RANCORE

Anche lui della categoria “incazzato style”.

Diventa sempre più difficile esprimere pareri su brani di questa “tipologia” di cantanti dove purtroppo impera una totale uniformità.

Voto: 5

10 – JUNIOR CALLY

Quando la polemica non serve.

Dopo il far parlare di se per motivazioni alquanto “disgustose” e il mostrarsi con la maschera per essere “ alternativo “, arriva a Sanremo con un brano di poco effetto, polemico ma non quanto basta per essere degno di nota e con un look che ricorda molto i gerarchi fascisti che crea solamente tristezza ed è meno eccentrico di Rita Pavone! 

Come dire forse meglio lavorare sulla “musica” se vuoi essere definito Artista  piuttosto che fare visualizzazioni coni cattivo gusto e la volgarità! 

Voto: 2

11 – GIORDANA ANGI

Bella ed elegante. Un look molto sobrio e raffinato che le dona moltissimo.

Subito scatta il ricordo. 

Stessa pettinatura, stesso modo di muovere la bocca e nelle parti acute sembra lei.

Penso non serva citare il nome che ormai viaggia costantemente per scelta o per destino assieme a Giordana.

Il brano tipicamente “giordaniano” dedicato alla madre ha un bell’arrangiamento e come sempre un testo molto intenso.

Voto: 7

12 – MICHELE ZARRILLO

Photo LaPresse/ Gian Mattia D’Alberto

Colpo di scena! 

Nuovo stile per questa grande voce italiana.

Splendido brano interpretato magistralmente da Zarrillo che affronta con grande risultato “il cambiamento”.

Molto più “giovane” lui dei “giovani”.

Voto: 9

Ed anche ieri sono stata tra gli highlander del Festival.

Non è più uno spettacolo ma una prova di sopravvivenza; persino il figlio di Amadeus dorme sulla sua poltroncina in prima fila.

Spero che la Rai faccia un “rimborso del canone” ai pochi soppravissuti che stoicamente affronteranno anche le prossime serate.

A domani Amici.

 

Cristina Rampini

Nasco pianista e proseguo come artista! Perché? Perché rompo gli schemi e inizio a vivere le mie giornate e l’arte a 360 gradi senza pormi limiti, barriere e sopratutto lasciando agli Idioti il pettegolezzo e la critica fine a se stessa. Ho iniziato a 40 anni una nuova vita ma come si suol dire... meglio tardi che mai!!

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