Vecchia, sporca e cattiva: quadri dal passato

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A “La prima stella della sera” Nadia Del Frate in Vecchia, Sporca e Cattiva

LA PRIMA STELLA DELLA SERA

Atir – Teatro Ringhiera è tra le realtà teatrali milanesi che più hanno cercato di avvicinarsi al pubblico durante questo periodo di lontananza dal teatro e dalla collettività.

Hanno pubblicato online numerosi spettacoli di loro produzione (di cui trovate alcune recensioni sul nostro blog, per esempio qui) e numerosi video di intrattenimento sia per bambini, Atir On Air Kids con Chiara Stoppa, sia per adulti, Atir On Air Books.

Perciò non hanno voluto stare lontani dal pubblico milanese neanche ora che, in parte, il teatro sta ripartendo. E così hanno promosso e dato vita a “La prima stella della sera”: una rassegna teatrale all’aperto che ha aperto il 7 e avrà termine il 28 luglio.

Qual è la particolarità di questa rassegna?

È al buio: gli spettatori non sanno che spettacolo vedranno finché non viene annunciato pochi minuti prima dell’inizio.

22 artisti provenienti dalla rete teatrale e culturale milanese si mettono in gioco per riavvicinarsi al pubblico ed ogni sera propongono uno spettacolo.. a sorpresa!

Il tutto si svolge nella Corte della Chiesa di Santa Maria alla Fonte tutti i giorni alle 19.30 con il sole che nel frattempo cala all’orizzonte.

Una splendida iniziativa, il teatro ci mancava!

VECCHIA, SPORCA E CATTIVA

Nadia Del Frate è la protagonista dell’appuntamento di martedì 14 luglio de “La prima stella della sera”.

Vecchia, sporca e cattiva è un adattamento di Nadia Del Frate e Claudio Intropido con la regia di Claudio Intropido, mentre la produzione è di MTM Manifatture Teatrali Milanesi.

L’attrice interpreta una signora anziana (di cui non sappiamo l’età) che racconta, attraverso salti tra passato e presente, la sua vita fino all’arrivo in casa di riposo.

La donna è un personaggio buffo ma estremamente umano, che scopre la sua anima e le sue ferite alla platea permettendo a chi la guarda di rivivere con lei emozioni e ricordi del passato.

Conosciamo il suo primo amore, i divertimenti di quando era giovane, i soprusi fascisti, le canzoni che hanno fatto parte della sua vita, la nascita di sua figlia, il suo matrimonio senza amore e il momento in cui è entrata in casa di riposo.

Il suo racconto, spesso dissacrante e a volte aggressivo, si alterna alla parallela narrazione di sua figlia che con dolcezza ci mostra una versione dell’anziana signora più positiva ed amabile.

Commovente, vero e che arriva dritto allo stomaco.

NADIA DEL FRATE

In questo momento dove della classica immagine del teatro fatto di luci, scenografie, attori, sipario, grandi palcoscenici, sontuosi edifici e platee gremite sono rimasti sono gli attori, è ancor più evidente quanto basti una persona e qualcuno che ascolta perchè il teatro possa vivere.

E Nadia Del Frate è tanto brava da riuscire a creare scenografie, immagini, quadri con il solo uso della parola.

Lei interpreta madre e figlia in Vecchia, sporca e cattiva ed è eccezionale nel repentino cambio di voce e di atteggiamento che separa le due donne apparentemente molto diverse.

Il pubblico è catapultato in un mondo che riesce a vedere e a sentire quasi l’avesse davanti agli occhi: riscoprire l’esistenza dell’anziana è quasi un viaggio che tocca le corde dell’anima di chi lo intraprende.

In scena una sedia a rotelle, dove è seduta la protagonista, un soprabito nero, un attaccapanni e una valigia: nient’altro.

Vecchia, sporca e cattiva dura poco più di un’ora e vi cullerà tra malinconia, risate e nostalgia in un mondo che un po’ abbiamo lasciato al passato e un po’ è ancora parte del nostro presente.

“La prima stella della sera” merita tanti altri sold-out come quello di ieri sera, io vi consiglio di non perdervi i prossimi spettacoli e di tornare a teatro!

 

Valentina Oliva

Ciao a tutti sono Valentina! Sono una persona solare e determinata! Cerco di dare il massimo in tutto quello che faccio e mi interesso a quante più cose possibili! Mi piace studiare e imparare nuove cose ma la mia grande passione è la recitazione. Studio anche canto e spero un giorno di poter lavorare nel mondo teatrale e nel mondo del teatro musicale.

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