WE WILL ROCK YOU – The Musical

Con i QUEEN non sbagli mai.

We will rock you è la “rock Opera” con i successi dei queen, ben 24 canzoni.

La prima edizione ha debuttato in Italia nel dicembre 2009 a Milano, ha avuto 75 repliche, oltre 100.000 spettatori, ha toccato le maggiori città della penisola.

Torna ora nel 2019 dal 31 gennaio al 17 febbraio a MILANO al Linear Ciak, con una nuova veste, la regia di Tom Luscombe, la direzione artistica di Valentina Ferrari, coreografie di Gail Richardson, allestimento scenografico di Colin Mayers.

Le musiche e le canzoni sono, ovviamente quelle originali, eseguite dal vivo da una band veramente magistrale, che si è formata per l’occasione di questo musical.

La trama è stata costruita (un po’ come per “Mamma Mia”) per poter utilizzare le canzoni dei Queen.

LA STORIA

“We Willl Rock You – the Musical” è ambientato nel futuro fra 300 anni, in un luogo una volta chiamato “Terra” e ora diventato “Pianeta Mall”, vittima della globalizzazione più totale. Un pianeta dove il rock e la musica dal vivo sono bandite e i loro seguaci vivono nascosti. La Global Soft, capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo collaboratore Khashoggi, cerca di stanare la “resistenza” di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l’aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l’arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l’ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l’antico dio della chitarra, ha nascosto in un luogo segreto.

Come si vede una storia tutto sommato già sentita in diverse versioni, ma che è l’occasione per accennare ad una realtà attuale, di una omologazione che avviene un po’ in tutti i campi, delle idee e dei gusti, tramite l’uso indiscriminato ed acritico della rete.

Si sottolinea come alla lunga il bisogno di libertà non possa essere messo a tacere.

Ovviamente, si sottolinea il potere della musica, della musica rock in particolare, di dare voce a questo bisogno di libertà.

I PROTAGONISTI

I protagonisti sono tutti ragazzi dalle grandi qualità canore, e non solo.
Salvo Vinci, come nella passata edizione, è Galileo, grande voce, che parte forse un po’ in sordina, ma, mano a mano che affronta i diversi brani, rivela tutta la sua forza e tutta la sua anima rock.

Alessandra Ferrari è Scaramouche, dopo aver dato numerose prove della sua bravura in diversi musical, (è stata una magnifica Esmeralda nel ultimo tour di Notre Dame), da una grande interpretazione mostrando tutta la potenza e la estensione della sua voce.

Valentina Ferrari, oltre ad essere la direttrice artistica è l’indiscussa Killer Queen, voce aggressiva e potente come il personaggio che interpreta.

Loredana Fadda e Claudio Zanelli sono rispettivamente Oz e Britt i capi dei ribelli, sanno coniugare bene le note umoristiche dei loro personaggi con le belle interpretazioni musicali dei brani.

Massimiliano Colonna, artista poliedrico, interpreta lo stravagante bibliotecario Pop.

Paolo Barillari è Khashoggi collaboratore, braccio destro, esecutore della Killer Queene della Global Soft.

Un cast veramente di qualità così come i ballerini ed i musicisti che rimangono nascosti nell’ombra fino al finale, quando finalmente Galileo e Scaramouche troveranno il luogo segreto dove è nascosta “lo strumento” la CHITARRA, ovviamente di Freddy Mercury.

Uno spettacolo coinvolgente, di grande energia, d’altronde quando c’è di mezzo la musica dei Queen non puoi sbagliare.

Esci dalla sala carico di adrenalina e con la voglia di saltare anche tu, impugnare una chitarra e cantare!

 

Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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