“FEDERICO. VITA E MISTERI DI GARCIA LORCA” – LA NOSTRA RECENSIONE

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“Federico. Vita e misteri di Garcìa Lorca” – La nostra recensione

PRESENTAZIONE

Il momento storico che stiamo vivendo è davvero molto strano: il Coronavirus ha fatto si che chiudessero tutti i luoghi di svago pubblici, teatri compresi.
Questa purtroppo è una brutta notizia per chi è appassionato ma soprattutto ed anche per chi, come noi, va a teatro non solo per passione ma anche per recensire e consigliare gli spettacoli ai nostri lettori.

Atir – Teatro Ringhiera ha dato la possibilità di vedere alcuni dei loro spettacoli online sulla loro pagina YouTube. Il 21 Marzo è stato caricato online dalle 19 alle 22 la “Federico. Vita e misteri di Garcìa Lorca” interpretato da Maria Pilar Pèrez Aspa.
Maria racconta la vita di Federico con aneddoti, memorie poesie e canzoni fino alla morte di Garcìa Lorca.

LO SPETTACOLO

Attraverso questo spettacolo, possiamo comprendere molto della vita di Federico e del tempo storico in cui ha vissuto, specialmente gli ultimi anni durante la guerra civile spagnola.

Dalla sua città natìa, Granada, il poeta si trasferisce a Madrid dove prosegue gli studi universitari e riesce ad entrare nella Residencia de Estudiantes.

Qui conosce Luis Buñuel, Salvador Dalí e molti altri personaggi della storia spagnola e non solo. Dopo essere stato a contatto con gli ambienti culturali più prestigiosi della Spagna del tempo, inizia a scrivere per il teatro.

Nel contempo si allontana da Dalì e Buñuel che realizzano un film (“Il cane andaluso”) che Federico legge come un attacco personale.

Così nel 1929 il poeta si trasferisce a New York e poi a Cuba, rientrando in Spagna solo alla fine della dittatura di Primo De Rivera.

Con l’aggravarsi della situazione politica in Spagna il poeta cerca di tenersi alla larga dalla politica ma la destra franchista non lo vede di buon occhio sia per il suo orientamento sessuale sia perché socialista.
María ci racconta di un Federico innocente, ma le sue parole diventavano sempre più pericolose da impaurire quella metà di Spagna che si era schierata con Franco e la destra estrema.

Furono proprio dei soldati franchisti che gli spararono il 19 agosto 1936 dopo averlo torturato per due interi giorni.

E così la Spagna perse un grandissimo poeta dalla forte personalità e dell’animo spagnolo fino in fondo.

IL CAST
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Marìa Pilar Pèrez Aspa

L’unica attrice di questo monologo è Maria Pilar Pérez Aspa.
Vince il premio nazionale Virginia Reiter come migliore attrice teatrale 2005 ed è nominata ai premi Ubu 2005 come miglior attrice non protagonista.

Marìa interpreta una donna che racconta la vita del poeta con grande trasporto ed affezione: si muove su un palco spoglio, con solo un tavolo e qualche sedia.

La sua magnifica interpretazione e la storia di un grande come Garcìa Lorca bastano a riempire il palco e, possiamo immaginare, anche tutta una platea.

Soprattutto sul finire del monologo le sue forti emozioni emergono permettendo anche a noi spettatori di sentirci vicini alla storia di Federico e alla donna stessa.

CONCLUSIONI

Vedere uno spettacolo da casa non è certo la stessa cosa che vederlo dal vivo. Si potrebbe pensare che l’emozione trasmessa sia minore rispetto al solito. È vero, vedere uno spettacolo seduta sul divano è certamente diverso che vederlo su una poltrona in platea, ma vi posso assicurare che l’emozione che mi ha trasmesso questo spettacolo sarebbe stata la stessa se io fossi stata seduta su quella poltrona.

È stato molto interessante, anche per chi come me studia letteratura spagnola, conoscere di più sulla vita di Federico, e capire quello che accadde veramente.
Un grande insegnamento la vita di un personaggio come Federico Garcia Lorca. Un momento storico drammatico ed il suo rifugio nella poesia, nell’arte.
Purtroppo lo spettacolo non è più al momento disponibile su Youtube, ma se Atir lo pubblicasse nuovamente, ve ne consiglio assolutamente la visione!

Un grande grazie a Maria Pilar.

 

Giorgia Rebuffi

Mi chiamo Giorgia, "Gina/Ginagior" per gli amici. Amo cantare, ballare e scrivere: tutte le volte che posso lo faccio. Sono testarda e per niente affettuosa. Se ti do un bacino, segnatelo!!!

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