Voice Anatomy: Pino Insegno e la voce come protagonista

voice anatomy

Voice Anatomy: divulgazione, intrattenimento e comicità

VOICE ANATOMY

Voice Anatomy nasce come programma radiofonico, è andato in onda su Radio 24 tutte le domeniche per 4 anni.

È un programma ideato da Pino Insegno che ha analizzato in questi anni le voci più famose del cinema e della televisione raccontando aspetti segreti del mondo del doppiaggio e più in generale su le modalità di utilizzo della voce

Voice Anatomy, come trasmissione radiofonica, è stata anche insignita di premi importanti, quali il Pegaso d’oro per la categoria radio e premio Flaiano per l’originalità e spessore dei contenuti trattati nella stagione 2015/2016.

Voice Anatomy approda ora in TV, dal 17 novembre per 10 settimane in terza serata su Rai2.

Si tratta di un format originale, ideato da Alessia Navarro e scritto per la televisione con Dario Di Gennaro e Gian Marco Di Gennaro insieme a David Abatecola e Fabio Appetito, con la regia di Francesco Ebne.

LA TRASMISSIONE

Voice Anatomy è, come ben dice il titolo, incentrato sulla voce, in tutte le sue declinazioni

“La voce è un elemento fondamentale fin troppo sottovalutato, che bisognerebbe imparare a usare bene. Usare bene per fare qualsiasi cosa: per dirigere, sedurre, stringere affari, dimostrare affetto, inneggiare, esprimere la propria sensualità o le proprie idee, i propri pensieri, le emozioni … ma la conosciamo davvero la nostra voce?”

Pino Insegno, come nel programma radiofonico, è il conduttore che ci accompagna in questo viaggio sulla e nella voce.

Ci sono alcuni ospiti che saranno presenti con regolarità in tutte le puntate:

Albert Hera, soundteller, narratore di suoni, come si definisce. E’ un vocologo, e vocalizza “suoni che raccontano immagini e luoghi lontani”.

Per sua stessa definizione rappresenta la voce togliendo le parole.

Franco Fusso

Un altro ospite fisso di Voice Anatomy sarà Franco Fusso un otorino, foniatra, si prende cura dell’igiene e della salute delle corde vocali, è il il personal, vocal, trainer di molti cantanti famosi.

Abbiamo anche Andrea Papalotti, professore di dizione, che od ogni puntata ci darà una pillola di lezione sulla dizione corretta.

Il programma è anche dotato di una Band vocale che si esibisce in diversi momenti sono i Cluster, una pluripremiata band genovese che è divenuta nota al grande pubblico grazie alla partecipazione all’edizione di X Factor del 2008.

L’imitatore Claudio Lauretta che in questa prima puntata si esibirà con Shade in una canzone imitando Gigi D’Alessio.

Abbiamo anche Azel Cuna, un ragazzo giovanissimo che pratica fina dalla più tenera età la Beatbox, ed è campione mondiale di Human Beatbox (che cos’è la beatbox? Io l’ho scoperto da poco consiste nella capacità di riprodurre tutti i suoni di una batteria (percussioni, piatti, ecc.) e di altri strumenti attraverso l’utilizzo della bocca e della voce.)

Non finisce qui, tra gli ospiti fissi di Voice Anatomy abbiamo anche una performer con il suo coreografo, Roberta Siciliano e Claudio Ferrero, il cabarettista Max Paiella ed anche un duo comico molto noto su youtube Le Coliche che in questa puntata faranno un breve filmato dando voce a piante ed animali.

Tra gli ospiti che si alternano ed interagiscono con Pino Insegno nella prima serata c’è Shade, al secolo Vito Ventura, rapper, ma anche doppiatore i alcuni serie televisive e film, che cerca di dare un idea delle differenza tra il rap e il canto.

Abbiamo poi tre ospiti di spessore: Andrea Bocelli, che Pino Insegno è andato ad intervistare direttamente nella sua casa, che ci racconta un po’ cos’è la voce per lui.

Abbiamo poi due grandi del mondo del cinema e del doppiaggio Luca Ward e Francesco Pannofino ed insieme a Pino Insegno è un po’ un incontro tra vecchi amici, o come ironicamente dice Insegno, “Così, tre insieme sembriamo i tre tenori”.

Scherzano tra di loro, ricordano le voci degli attori più noti che hanno doppiato, si sottopongono con allegria ad un test/lezione di dizione del maestro Papalotti.

IMPRESSIONI

L’intento di Voice Anatomy è di proporre un viaggio nel mondo della voce a 360 gradi perché la voce è utile non solo a comunicare i più basilari bisogni, ma è anche strumento per esprimere emozioni non dette.

Come direbbe un altro grande del mondo dello spettacolo “La voce non mente” (Vittorio Matteucci).

Il proposito è quello di proporre anche delle puntate tematiche, per esempio la voce e lo sport, oppure la voce ed il sesso.

Direi che questa prima puntata è stata un po’ la presentazione: presentazione delle varie possibilità, delle diverse figure professionali che saranno presenti e che avranno i loro spazi.

È stata anche l’occasione per scoprire delle professionalità sconosciute in questo campo.

Percorso interessante, quindi, e anche leggero, grazie alla simpatia eda l sorriso di Pino Insegno.

Peccato che la trasmissione vada in onda ad un orario quasi proibitivo, 23,55!

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Elena Grossi

Sono... un medico!...? Una pediatra... e quindi cosa ho a che fare con l'arte? Forse perché nella mia... lontana... adolescenza sono stata a lungo combattuta (prima di essere travolta dalla passione per la medicina) tra l'idea di frequentare il Conservatorio, piuttosto che il liceo Artistico e l'Accademia, forse perché l'essere sempre a contatto con i bambini ha mantenuto il mio animo giovane e sognatore, fatto sta che mi sono riavvicinata al mondo dell'arte, prima attraverso la danza, poi attraverso la pittura. Non ho mai tralasciato in tutti questi anni di andare a vedere film, teatro, concerti e soprattutto lo straordinario Notre Dame de Paris che mi ha portato ad avvicinare anche tutto quel mondo che sta dall'altro lato del palcoscenico! In qualche modo ho scoperto attraverso i miei vari percorsi di formazione della mia professione e delle mie passioni che il godere, fruire dell'espressioni artistiche, così come anche il praticarle direttamente possono essere terapeutiche per i sussulti, i disagi, i mali, ma anche i sogni dell'anima. Credo che per il benessere, l'armonia di ogni essere umano dovremmo tutti, almeno in qualche momento della nostra vita, praticare una qualche espressione artistica. Per tutti questi concatenarsi di motivi, non ultimo anche la mia passione nel vedere nascere, crescere e sbocciare questi nuovi giovani talenti, mi ritrovo in questa community di gioiosamente pazzi artisti, sperando di poter portare il mio piccolo sassolino alla grande montagna dell'arte.

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